
MODICA, 13 Maggio 2026 – Il Sunia di Ragusa (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari) attacca duramente l’amministrazione comunale di Modica in merito all’avviso pubblico per il sostegno alla locazione (Art. 57 L.R. 1/2026). Sotto accusa le modalità di presentazione della domanda, definite dal segretario provinciale Salvatore Ciranna come “una barriera artificiosa e discriminatoria”.
Il pomo della discordia è la clausola del bando che impone l’invio della domanda esclusivamente tramite modulo Google, richiedendo tassativamente il possesso di un account Gmail (proprio o di un delegato).
“Si tratta di una previsione assurda,” dichiara Ciranna. “Obbligare il cittadino a rivolgersi a un gestore privato specifico o a intermediari terzi per esercitare un diritto previsto dalla legge regionale è profondamente ingiusto e lede i diritti sociali delle fasce più deboli.”
Secondo il Sunia, il sistema adottato dal Comune di Modica presenta tre gravi falle: anziani, persone fragili e famiglie senza competenze informatiche vengono di fatto esclusi dalla possibilità di agire in autonomia, il sistema Google Form non garantirebbe una ricevuta con valore legale opponibile a terzi, lasciando il richiedente in uno stato di incertezza sull’effettivo invio. La necessità di rivolgersi a patronati o tabaccherie per superare l’ostacolo tecnico potrebbe tradursi in un esborso economico per cittadini già in difficoltà.
Il sindacato sottolinea come la normativa regionale non preveda alcun vincolo tecnologico così stringente. Per questo motivo, Ciranna chiede ufficialmente all’ente di fare un passo indietro: consentire la consegna brevi manu (cartacea) presso gli uffici comunali.
Permettere l’utilizzo di qualsiasi indirizzo di posta elettronica, senza favorire specifici colossi privati.
“Le istituzioni devono semplificare l’accesso ai diritti, non trasformare un contributo sociale in un percorso a ostacoli,” conclude la nota del Sunia, sollecitando una modifica immediata del bando per garantire equità e trasparenza a tutti i residenti di Modica.



6 commenti su “Contributi affitto a Modica, è scontro: “Barriere digitali e obbligo di Gmail, scelta inaccettabile””
Esiste una legge che obbliga a comprare e possedere smartphone e pc? A pagare una linea internet? Qualcuno regala questi apparecchi o ricariche?
No. Pertanto…
Questo vale anche per i presunti obblighi e modalità che i comuni impongo per altre tipologie di servizi, prenotazioni online, servizi online etc…
Chi acconsente, sta dando autorizzazione a proseguire su questa strada .
Il Comune di Modica non è alla frutta………è all’ammazzacaffè!
Ma sono del mestiere questi (semicit.)?!?
Siamo in un meraviglioso parco giochi
Hanno ridotto Modica allo sfascio per incapacità e hanno il coraggio di chiedere la posta elettronica per un obolo caritatevole a persone ,che magari non sanno come mettere assieme il pranzo e la cena! Non si conosce Vergogna … !
Forse quello che non capisce il Sunia è che l’amministrazione comunale sta lavorando per una città Smart. Infatti stiamo digitalizzando anche il trasporto pubblico per avere la Modica da bere che tutti si aspettano. Altro che città barocca.
E comunque chi non è propenso o predisposto alla “Città intelligente” e non comprende cosa significa una città a misura d’uomo, cioè Smart, può sempre comprarsi gli Smarties.
Ben comprensibile la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Ma chiedere di compilare un Google form è segno di ignoranza e pigrizia, misto a un volersi sentire all’avanguardia.
Si può mai richiedere di compilare un Google form con dati sensibili? Quindi lasciare ad un ente terzo di conservarli chissà dove?
O si fa qualcosa su un sito proprietario o si scarta quella possibilità. D’altronde fare un pdf con modulo precompilabile non ci vuole nemmeno molto. E da lì richiederlo o tramite PEC o brevi manu.
Se non si può garantire un servizio in modo consono, non per forza dobbiamo arrovellarci di usarne altri meno sicuri. Così come se sono sprovvisto di casco, non posso mettermi il poliestere in testa e girare comunque in motorino. Non giro proprio piuttosto.