Mosca celebra la vittoria mentre cerca un’uscita…l’opinione di Rita Faletti

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La parata per la vittoria sulla Germania nazista si celebra ogni anno il 9 maggio nella Piazza Rossa, davanti al presidente russo, ai vertici dello Stato e agli ospiti stranieri. Lo scorso anno fu una gigantesca manifestazione di forza politica e militare: Xi Jinping sedeva accanto a Putin nel posto d’onore, erano presenti leader di Paesi dell’ex area sovietica e i soldati russi sfilavano insieme ai militari cinesi. La parata ci sarà anche quest’anno, Putin pronuncerà il tradizionale discorso alla nazione, ma l’atmosfera sarà diversa. Meno trionfale, più dimessa. I mezzi corazzati resteranno al fronte e i militari sfileranno a piedi. Una cerimonia sottotono che riflette anche il momento del Cremlino, dove crescono interrogativi e tensioni. Da settimane circolano indiscrezioni rilanciate da media occidentali su possibili timori interni al Cremlino e sull’inasprimento delle misure di sicurezza attorno al presidente russo. Mosca ha aumentato le restrizioni digitali e i blackout della rete internet mobile, ufficialmente per ragioni di sicurezza legate agli attacchi ucraini. Ed è proprio la guerra a pesare sempre di più sul sistema russo. Non solo sul piano militare ed economico, ma anche psicologico. Il conflitto è ormai entrato dentro i confini della Federazione: droni ucraini colpiscono a oltre 1.500 chilometri dal fronte, prendendo di mira raffinerie, depositi, infrastrutture energetiche e stazioni di pompaggio. Una vulnerabilità che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile. La minaccia dei droni è diventata tale da spingere Putin a proporre una breve tregua proprio nei giorni delle celebrazioni del 9 maggio, nel tentativo di mettere al sicuro la parata simbolo della potenza russa. E forse è qui che emerge il vero problema strategico di Mosca. La Russia può continuare a bombardare, logorare e distruggere. Può proseguire una guerra di attrito contando sulle dimensioni del Paese, sulle risorse energetiche e sulla superiorità numerica. Ma fatica a trasformare la forza militare in vittoria politica. Per molti aspetti, gli obiettivi iniziali dell’invasione si sono rovesciati nel loro contrario. L’Ucraina è oggi molto più vicina all’Europa e all’Occidente di quanto non fosse nel 2022. Finlandia e Svezia sono entrate nella Nato. Mosca, pur non isolata, dipende sempre più da Pechino e ha dovuto cercare sostegno militare in Iran e Corea del Nord. L’economia russa non è crollata, ma si regge ormai in larga misura sulla produzione bellica e sulla mobilitazione permanente. Il Cremlino può probabilmente evitare una sconfitta militare immediata, ma non è riuscito a ottenere quella vittoria politica e strategica che avrebbe dovuto ridefinire gli equilibri europei. E così, mentre sulla Piazza Rossa sfileranno bandiere, soldati e simboli di potenza, resta una domanda sospesa sul Cremlino: se, prima o poi, anche Putin finirà per vedere nella sua “operazione militare speciale” non un destino storico, ma un’enorme e sanguinosa insensatezza.

 

 

 

 

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6 commenti su “Mosca celebra la vittoria mentre cerca un’uscita…l’opinione di Rita Faletti”

  1. I mezzi corazzati restano al fronte???
    Ma non erano finiti nell’ estate 2022??
    Mi pare che erano rimaste le pale, o sbaglio??
    Sfileranno solo i soldati?
    Ma i soldati non erano finiti nell’estate 2022??
    Scriveva che non aveva armi, e non aveva un esercito…….boh!!!
    Però doveva attaccare l’Europa……boh!!!
    Forse non ci sarà Putin??
    Ma non era malato? Addirittura morto??
    Paura per i droni ucraini?? Certamente!!
    Potrebbero uccidere Putin? Certamente!!
    Ma credete che poi la Russia rimarrà a guardare?? O continuerà ancora con armi convenzionali??!!
    Staremo a vedere.
    La Kallas neanche sapeva che la Russia era tra i vincitori della seconda Guerra mondiale 😂😂
    A dire il vero io credevo che sfilava Zelenski con l’esercito ucraino a Mosca, visto che ha vinto la guerra nell’ estate 2022..
    Aspettiamo gli eventi.

  2. Tonino Spinello

    Ora mi sono deliziato veramente, una narrazione senza sbavature. Ma avrebbe potuto fare meglio.
    Quindi i cessi d’oro, le ville comprate in giro per il mondo, le valigie piene di dollari e tanto altro hanno funzionato.
    E mentre la Russia fra non molto sarà distrutta, anzi mandata in default con la ventesima sanzione, noi nella nostra grande Europa andiamo avanti a crisi: Crisi energetica, crisi militare, crisi politiche, crisi sanitarie, crisi climatiche ecc..
    Dott.ssa Faletti, per simpatia le posto un messaggio di Putin rivolto all’Italia:
    “I disastri politici ed economici, causati in Europa non sono da attribuirsi a Mosca, ma agli stessi leader europei. Ciò che preoccupa l’establishment europeo è che gli europei, e soprattutto gli italiani, sono al corrente della verità”.
    Ancora aspetto che qualcuno mi dica cosa ci ha fatto di male la Russia tanto da odiarla così tanto e quanto bene abbiamo avuto dai satanisti seduti negli scranni del Berlaymont. Quel manicomio dove risiede e ci vive dentro Ursula la corrotta e per questo motivo non possono spiccare mandati di perquisizione in casa sua. Cioè un palazzo governativo diventa il cavò inaccessibile personale. Stessa cosa del suo pupillo “scaduto” che neanche ci pensa a indire elezioni. Ma tanto ci siamo i democratici europei che nonostante paghiamo tutto e tutti dobbiamo continuare a credere anche le cose assurde.

  3. In attesa che le sanzioni funzionicchino, le persone intanto stanno scappando da Kiev per paura che Zelensky rompa la tregua e la Russia scateni l’inferno come da avviso inoltrato. Più bombarda, più guadagna a quanto pare.

    Certo che, fra malattie di putin, sanzioni e letalita delle armi ucraine, oltre al coraggio dei valorosi mercenari in trincea contro la Russia, crollerà prima o poi.

    Interessante anche sapere che dietro le quinte l’UE sta preparando alcune tipologie di discorsi da scegliere per sedersi al tavolo con la Russia.

    Oppure che Fico abbia dichiarato che tutti i leader EU nei bagni gli chiedano informazioni su Putin e sulla Russia e le sue intenzioni mentre di fronte al pubblico fingano di essere ostili.

    Comunque, già si parla nell’opinione di vittoria russa sul nazismo, il che è un piccolo passo indietro, per riallinearsi allo scenario dove tutti, per interesse, torneranno dallo zio per fare affari, lasciando il resto nel dimenticatoio per la scarsa memoria del popolino.

    Questo fino a quando, l’UE non sarà armata fino alle giarrettiera, e chiederà a Putin di poterla attaccare.

    Spiace che quest’anno non vedremo macchinine a pedali durante la parata, ma almeno i soldati sfileranno finalmente con i calzini ai piedi. Speriamo almeno di vedere qualche pala.

    E sperando che almeno questo capitolo si chiuda, così parrebbe, proporrei Kim jong per il nobel alla pace. Poveretto, di tutte quelle che gli dicono, è l’unico non coinvolto in un conflitto.

  4. Comunque vada la guerra, anzi l’ operazione militare speciale che doveva durare 3 giorni e si trascina ormai da oltre 4 anni, per la Russia è e sarà una sconfitta.
    Il fronte è di circa 100 km composto principalmente daii territori conquistati dall’armata russa, quindi possiamo dire che l’armata russa controlla una cippa.
    Se l’Ucraina avesse avuto le armi giuste al momento giusto e senza limitazioni di utilizzo Putin sarebbe già stato estromesso o mandato all’ inferno con un fiasco di polonio o a causa di una sciagurata caduta da qualche finestra.

  5. Sig. Spinello, a proposito dello scaduto.
    Ha letto che il presidente degli aspiracenere ha minacciato la Cina in risposta alla richiesta di saldare il debito dell’Ucraina, 30 miliardi di yuan, tutelando i suoi risparmiatori? La Cina ha detto che la guerra non è una scusante.
    Chissà che succede se va in default con la Cina. Questo ha minacciato una superpotenza nucleare. Ed il pazzo, poi, sarebbe Putin.

  6. Tonino Spinello

    Paolo, su Kim Jong-un: ho l’impressione che scalpita per essere provocato ma a quanto pare tutti lo evitano come la peste.
    Tutto questo nonostante ha fornito soldati e aiuti alla Russia per accordi strategici presi in passato. Ciò vuol dire che se qualcuno attacca la Corea del Nord, automaticamente la Russia è parte in causa.
    Poi ci sono i cinesi ma questa è un’altra storia. La stessa storia ove i nostri leader politici si sono impantanati.
    Trump lo sa bene come funziona il gioco, gli unici a non saperlo o fare finta, sono i nostri inutili leader politici. Ma fino a quando i volenterosi della situazione pompano soldi dobbiamo amare incondizionatamente sniffolo e tutta la banda di corrotti a seguito. Quelli che vogliono rovinare la festa a Putin senza nemmeno pensare alle conseguenze. Oppure gli inutili leader politici europei e chi li governa vogliono una guerra totale per azzerare la propria fedina penale e tornare puliti come angioletti. Tanto c’è sempre chi mandare a morire per loro.

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