
MODICA, 06 Maggio 2026 – Una ferita aperta nel cuore della memoria collettiva modicana. È quella che emerge dalle immagini circolate con insistenza sui social network nelle ultime ore: scatti crudi che documentano il cedimento strutturale di alcune antiche sepolture nel cimitero cittadino. Le fotografie mostrano macerie, loculi sventrati e, in un dettaglio che ha suscitato profondo sconcerto, resti umani parzialmente esposti.
Uno scenario di degrado che trasforma il luogo del silenzio e della preghiera in un cantiere a cielo aperto, calpestando la sacralità che si deve a chi non c’è più.
Il cedimento ha interessato una delle zone più datate del camposanto, un settore dove il tempo e l’incuria hanno reso le strutture estremamente fragili. Non è la prima volta che si sollevano dubbi sulla stabilità di quest’ala: diverse porzioni del cimitero risultano infatti già interdette al pubblico proprio per l’alto rischio di crolli. Tuttavia, l’evento odierno rappresenta un punto di rottura che ha colpito duramente la sensibilità della cittadinanza.
L’amministrazione comunale: «Siamo stati avvisati alcuni giorni fa e ci siamo subito attivati contattando la società che gestisce il cimitero. Si tratta di sepolture private e l’amministrazione è al lavoro per rintracciare gli eredi attraverso le ricerche genealogiche».
A tal proposito, abbiamo sentito anche la società Servizi Cimiteriali, che ha sottolineato come la stessa avesse già da tempo comunicato al Comune, anche tramite PEC, il grave stato di degrado dell’area interessata, fornendo inoltre una dettagliata documentazione fotografica delle criticità riscontrate e dei rischi legati alla precarietà delle strutture.
Nel frattempo, per arginare lo scempio visivo e garantire l’incolumità dei visitatori, la società di gestione SCM Modica ha provveduto a installare dei pannelli in lamiera per schermare l’area e metterla in sicurezza. Si tratta di una soluzione tampone, in attesa che si possa procedere con un intervento di ripristino definitivo.



8 commenti su “Modica, shock al cimitero: crollano antiche sepolture. Resti visibili e indignazione sui social”
Colpa della sinistra e degli immigrati, senza di loro il cimitero sarebbe pieno di vita, anzi addirittura azzardo a dire che non morirebbe più nessuno.
Grazie sindaca e amministratori vari per il lavoro che fate per combattere il male del mondo.
Probabilmente trattasi di una Cappella Privata abbandonata e senza eredi credo che trovasi in Viale Addolorata e dovrebbe esserci scritto “Fam.Civello”
Incuria, irresponsabilità, indifferenza, mancata salvaguardia e attenzione, insensibilità e mancanza di rispetto verso chi non c’ è più e magari potrebbe essere un nostro lontanissimo parente…ditemi: ma quale è il compito dei custodi cimiteriali? Non dovrebbero custodire, vigilare e segnalare a chi di dovere? E il Comune che è proprietario e responsabile di questa enorme cittadina perché non se ne è mai curato? forse perché chi là vive non può più votare? E poi …parliamo di storia, di cultura, di memoria…! Chissà se i responsabili di quello che è accaduto sono almeno capaci di provare vergogna!
Quei resti umani, da tempo sono stati spremuti dalle tasse e conseguentemente da tempo che di tasse non li pagano più e sono ormai abbandonati in quanto proprio non più spremibili…
@ Meno Rosa
Lei che fà di mestiere il custode cimiteriale per sapere addirittura il Viale in cui è successo il fatto e specificamente pure la Famiglia interessata?
Non c’entra nulla l’amministrazione, è una tomba privata. Ce ne sono altre con ossa in vista. Ma sono tombe familiari private.
Quindi è caduto tutto il cimitero!!!
Forse a causa delle piogge di questo inverno si è diroccata all’improvviso una vecchia tomba??
Naturalmente chi accusa , se messa al posto dei responsabili, avrebbe prevenuto tutto ,
Quindi posso chiedere al comune di fare la manutenzione nella nostra tomba di famiglia, anche se l’abbiamo costruita noi , anche se è nostra ,
Domani farò domanda , mi farò accompagnare di che sa sempre tutto .
Ci vogliamo mettere il graffiato rosso , anzi arancione .
Errori del passato, che si continua a fare tutt’ ora. I morti vanno cremati, inutile costruire questi palazzoni, o tombe familiari, perché una volta morti gli eredi nessuno può intervenire per le dovute manutenzioni.
Piccole infiltrazioni di acqua che se non riparate subito fanno danni.
Basta concessioni per costruire, perché i problemi di adesso ci saranno in futuro.
Questa è la mia opinione.