Flotilla, il grande inganno: attivismo umanitario o sponda ai terroristi?…l’opinione di Rita Faletti

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  “Israele è un cancro da estirpare”. A dirlo Hassan Nasrallah, capo politico di Hezbollah, costretto dalle bombe israeliane a rinunciare personalmente al progetto il 30 settembre 2024. Progetto raccolto dai colleghi, i professionisti del terrorismo, oggi non proprio in perfetta forma, con una leadership miliare e politica decimata, un arsenale ridotto e temporaneamente privati del sostegno di Teheran, ma sempre nelle simpatie di ardimentosi attivisti, sedicenti amanti della pace e del mare. E vengo al punto. C’è un dettaglio che nel dibattito italiano sulla Global Flotilla viene sistematicamente rimosso: il profilo politico di chi la guida. Thiago Ávila non è un ingenuo attivista umanitario. Le sue simpatie dichiarate per Hezbollah nonché per il suo defunto leader Nasrallah, confermate dalla partecipazione al funerale, sono pubbliche e documentate. Non sono un dettaglio ma la chiave di lettura. Eppure su questo cala il silenzio, come sempre avviene quando l’obiettivo è far dimenticare in fretta qualcosa di imbarazzante e scomodo. Si discute, legittimamente, dell’azione israeliana, si mobilita la diplomazia italiana, ma si evita accuratamente di dire con chi, esattamente, si ha a che fare. È qui che il dibattito deraglia e perde credibilità. Perché quando si ritaglia il fatto singolo dall’intero contesto non si fa informazione ma si costruisce una narrazione di comodo, ipocrita, che ignora le simpatie – che sarebbe più appropriato definire in altro modo – per organizzazioni terroristiche, e amplifica le responsabilità israeliane. La questione non è negare il diritto alla critica verso Israele, ma evitare la doppia misura: indignazione immediata da una parte, rimozione dall’altra. La Flotilla, da trattare non diversamente da altri fatti di cronaca, diventa un campo di battaglia narrativo e riflette le divisioni ideologiche globali. Appurato che non è un’operazione di aiuti, data la modesta quantità, si deve accettare che sia un gesto simbolico in cui si mescolano propaganda e sfida politica. La maggior parte degli attivisti proviene infatti da movimenti di sinistra, quindi la componente ideologica è reale. Lo prova il fatto che i media progressisti abbiano letto la vicenda attraverso la lente anti-imperialista, quindi critica verso Stati Uniti e Israele, evidenziando la violenza dell’intervento israeliano e dipingendo gli attivisti come vittime o simboli di “resistenza”. Sulla legittimità dell’arresto e dell’accusa di terrorismo a Thiago Avila si può discutere, ma trasformare Israele in un mostro irrazionale sorvolando sul fatto che il paese è in guerra contro organizzazioni criminali di stampo neonazista intenzionate a portare a termine il piano di Hitler, significa trasformare la verità nel suo opposto. Le Ong, immancabilmente presenti quando devono sostenete le vittime di loro gradimento, hanno denunciato pubblicamente le violenze israeliane e mobilitato l’opinione pubblica internazionale. Greenpeace e Open Arms hanno sostenuto la missione e fornito supporto logistico con l’obiettivo di denunciare il blocco navale su Gaza – lasciamo stare che Gaza è sotto un blocco israeliano dal 2011, riconosciuto come legale dal rapporto Palmer delle Nazioni Unite – e presentare la Flotilla come iniziativa umanitaria non politica. Insostenibile in assenza delle vere vittime: i palestinesi non si sono visti sulle tolde, non hanno rilasciato dichiarazioni, non hanno scelto le rotte. Altri continuano a parlare per loro, indossano la loro causa come un costume di scena. I civili di Gaza non hanno alcuna parte in quelle esibizioni umanitaristiche, sono uno strumento utile quando serve nobilitare le imprese di personaggi che scoprono la loro vera identità quando condannano Israele ma si rifiutano di pronunciare una sola parola di condanna contro Hamas. Le vere vittime dei croceristi e dei terroristi sono le stesse: i civili di Gaza. Che servono ai terroristi per perpetuare il loro jihadismo millenarista senza il quale finirebbero di esistere e servono ai movimenti di “resistenza” per dare dignità alla loro lotta politica. L’indifferenza per il dramma dei palestinesi è la stessa, ma con una differenza: Hamas dichiara di avere bisogno del sangue di donne e bambini, i croceristi, invece, più che fare propaganda e recitare slogan avvolti nelle kefiah, non fanno, rivelando incapacità di trovare soluzioni. Non solo, non si sono accorti che i terroristi li usano per la santa causa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un dibattito che pretende di essere morale ma seleziona i fatti come gli conviene, che si indigna a comando e dimentica per convenienza. Così l’Europa e l’Italia non fanno né politica estera né informazione: fanno scenografia. E mentre si discute di simboli, si alimentano le illusioni di chi usa la causa palestinese come leva e si lascia campo libero a chi la trasforma in strumento di guerra. La verità è più semplice e più scomoda: senza onestà nel racconto dei fatti, senza il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, anche quando disturba, non esiste né pace né credibilità. Esiste solo propaganda. E la propaganda, in Medio Oriente, non è mai neutrale: è sempre parte del conflitto.

 

 

 

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44 commenti su “Flotilla, il grande inganno: attivismo umanitario o sponda ai terroristi?…l’opinione di Rita Faletti”

  1. Signora Faletti, leggo sui social miglia di persone che inneggiano alla flottiglia, mi chiedo, è frutto della narrazione dei media di sinistra? Si tratta di gente di sinistra quindi connessa alla flottiglia che purtroppo spostano teste di legno verso i loro obbiettivi, mentre tanti che, butterebbero a mare flottiglia e naviganti, non si esprimono, allora sembra che parlino solo loro, perché hanno ragione. Temo molto questa cosa, perché sono in grado di spostare le masse, come hanno fatto con il referendum, e come credo che faranno con le prossime elezioni politiche.
    La sua presa di posizione, come la mia, e di tanti altri, viene sommersa dal loro attivismo, noi invece siamo timidi, fatalisti, se il governo non moltiplica gli sforzi in questo senso la battaglia è persa, bisogna essere in tanti, migliaia, bisogna sommergere la propaganda ipocrita e falsa della sinistra.

  2. E io che pensavo che fosse Hamas che servisse a bibi per portare avanti determinati piani, a vedere quello che accade uno potrebbe cascarci.

    Quindi bibi ha finanziato con valigie mensili da 30 milioni di dollari un’organizzazione neonazista per sterminare gli israeliani. Punto di vista ineccepibile… D’altronde, parliamo del sionismo, solo un ignorante può non conoscere dove si posiziona politicamente e quali ideologie porta avanti dai tempi antecedenti la seconda guerra.

    Dall’altra invece, oltre al genocidio di Gaza al quale ci sono da aggiungere decine di migliaia di morti a venire per le conseguenze di quanto compiuto e ancora non cessato, c’è anche l’attacco deliberato del paese a più alta presenza cristiana del medioriente.
    Qualche sprovveduto dirà che è per hezbollah. Eppure, hezbollah nasce dopo che Israele aveva già attaccato ed invaso il Libano…

    Non ci sono più giustificazioni, non è tollerabile trovare giustificazione alcuna per le azioni compiute in decenni da quelli che sono i veri terroristi, non quelli etichettati dai benpensanti che portano avanti politiche ben precise.

  3. @Amo Modica
    Le propongo il discorso di Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI, nell’Aula della Camera, rivolto alle opposizioni dopo il voto al referendum sulla giustizia. Ci sono alcuni punti significativi da ricordare.
    “Mi rendo conto che per chi è abituato a chiedere i voti su delle cose che poi non vengono fatte, di governare quando nessuno lo vuole, essere fautori di una riforma che è stata inserita nel programma elettorale, che è stata votata in questo Parlamento e aver chiesto noi che gli italiani si esprimessero, potrebbe essere per voi una sconfitta. Per noi non è una sconfitta perché nel momento in cui gli italiani si esprimono per noi è sempre una vittoria. Ora, il fatto che voi siete abituati ad andare al Governo quando nessuno vi vota rende questa, probabilmente, una cosa singolare, ma noi siamo orgogliosi di aver portato al voto un punto del nostro programma elettorale su cui gli italiani ci avevano dato fiducia ed era doveroso che noi dessimo la parola agli italiani. Non accettiamo lezioni di democrazia – ha aggiunto – perché nel momento in cui noi dobbiamo sentire qualcuno impartirci lezioni sulla lotta alla mafia, qualche elemento mi sento di puntualizzarlo. Perché vedete, qualcuno ha evocato la nostra storia. Lo dico con molta franchezza. Chi vi parla militava nel FUAN, esattamente come Paolo Borsellino anni prima e noi rivendichiamo, con orgoglio, la storia, le tradizioni e le radici di quell’impegno politico”. “Non accettiamo lezioni da chi fa il fiancheggiatore di chi prende a martellate i poliziotti o da chi ha candidato chi magari veniva indagato e condannato per tanti reati. E non accettiamo lezioni da chi è andato a inchinarsi ai mafiosi passando davanti alle loro celle mentre andava da Cospito – ha attaccato ancora Bignami -. Ce lo dite o no che cosa andavate a fare lì? Prendevate indicazioni? Facevate due chiacchiere? Che fine ha fatto la sinistra di Pio La Torre, di Peppino Impastato? Eccola quella che è diventata la sinistra in Italia. Rivendichiamo con orgoglio il nostro impegno politico e non abbiamo paura del confronto con gli italiani perché è la nostra cifra, e la vostra cagnara dimostra quanto per voi sia un problema nel dibattito democratico. Se voi aveste un po’ della moralità, della schiena dritta e della serietà che ha dimostrato Giorgia Meloni forse ci risparmiereste qualche parola”.
    14:18 25/03/26

  4. Un altro del posto

    Amognassiu Tra qualche settimana Israele spargera’ volantini in Sicilia dicendo che i cittadini devono spostarsi verso nord, perché in Sicilia ci sono terroristi di Hamas.
    E amognassiu ci criri.

  5. @ Paolo
    Il governo Netanyahu ha per anni facilitato flussi di denaro verso Gaza, ma l’accusa di averlo fatto “per sterminare gli israeliani” è grottesca, tra l’altro non provata. Non faccia come certi magistrati che costruiscono un sistema accusatorio fondato su semplici sospetti nati da pregiudizi ma senza uno straccio di prova. Sul sionismo bisognerebbe chiarire che non si tratta di un blocco monolitico, ma di correnti diverse, anche antagoniste. Mi pare che Lei stesso abbia scritto qualche tempo fa che ci sono sionisti che si oppongono al governo e all’occupazione, da parte dei coloni, di territori nella West Bank. E’ vero che Hezbollah è nato dopo l’invasione israeliana del 1982, ma non c’entra affatto con l’uccisione di cristiani. Israele è in guerra con Hezbollah per una questione di sicurezza: i continui attacchi da parte del gruppo terroristico nel nord di Israele, il fallimento della missione Unifil, quindi della risoluzione 1701 dell’Onu che stabiliva che Hezbollah non dovesse oltrepassare il fiume Litani, hanno costretto Israele a intervenire con l’obiettivo di creare una zona cuscinetto di 25/30 km che separi il nord del Paese dal sud del Libano. Così adesso sa perché Israele sta operando con una certa decisione oltre i suoi confini nord. Non è un’azione terroristica, quella di Israele, ma un’operazione volta a proteggersi dagli attacchi di un gruppo che è stato riconosciuto recentemente come terroristico anche dall’Ue. Lei generalizza e non esita a gettare la croce sulle spalle di Israele. Peccato, perché così si costruisce una gabbia che Le impedisce di guardare oltre quello a cui crede convintamente. Ci vogliono sempre le prove per condannare qualcuno.

  6. Dot.sa Faletti ad un occhio malizioso Hamas, come sempre ribadito, potrebbe essere funzionale al progetto sionista che hanno nel cuore da sempre. I fondi, sono un indizio in più non poco rilevante.

    Correggo ciò che riporta: non ho mai affermato di sionisti che avversano nethanyahu. Ho sempre scritto di israeliani ed ebrei nel mondo che odiano il sionismo e lo criticano aspramente. Accusandolo, fra l’altro, di essere esso stesso la causa di ritorsioni antisemite, il che ha un senso logico molto profondo.

    Comunque, come ribadito in altri post recenti, per me le cose sono sempre semplici, ingarbugliarle distorce i fatti volutamente.

    I sionisti all’inizio non avevano nessun diritto per invadere, prendere possesso ed issare bandiera israeliana.

    I sionisti, alla fine, hanno commesso un genocidio. Non perché lo dice qualche ente, bensì perché i numeri sono terrificanti. E la storia degli ostaggi, con le mille ombre del 7, riportate dagli israeliani stessi sulla stampa, non potrà comunque mai fare da scudo alla cancellazione di Gaza, come popolo e come abitazioni.

    Questa è la realtà dal principio ad oggi.

    In mezzo all’invasione ed al genocidio, quello che lei chiama terrorismo, pertanto, è il ribaltamento dei ruoli.
    Chi difende casa propria da un invasore, è resistenza.

    Il terrorista è quello che fa saltare per aria a tradimento, avvelena pozzi con armi biologiche, confina migliaia di persone, ammazza civili per ritorsione, assenta, affama, limita o distrugge gli aiuti umanitari, festeggia il compleanno con una torta con tanto di cappio disegnato, ammazza giornalisti (numeri record), distrugge scuole con bambini, colpisce casualmente decine e decine di ambulanze, distrugge chiese cristiane e tutto quanto sappiamo tutti bene.

  7. Un’altro scemo
    Hai detto giusto ,il lancio di volantini.
    Quale altro esercito ti avvisa prima di bombardare ?????
    Quindi questo elimina la voglia di uccidere persone innocenti.
    Se complicato chiedi a qualcuno.

  8. Tonino Spinello

    Certo non mi affliggo per i futuri beati della flotilla, ma per come la vedo io, sono riusciti a farci vedere il vero volto di Satana.
    La Faletti dovrebbe essere contenta per un poco di critica mossa ad Israele e per come i media ci vanno sempre con i guanti bianchi nonostante i flotilliani della situazione hanno una certa influenza.
    Hanno violato “democraticamente” il Diritto Internazionale oltre il genocidio a Gaza superando di gran lunga Hitler, sono andati fino in Grecia a spaventare la gente con esagerate sceneggiate e ancora nessuna sanzione.
    Immaginate ora per un istante se fossero stati i russi a sequestrare dei civili in acque internazionali e per giunta non armati. Solo canniati!
    Perlomeno questo è quanto affermano gli israeliani dopo il ritrovamento di stupefacenti.
    Non oso nemmeno immaginare con quale articolo la Faletti mi avrebbe deliziato invertendo le parti.
    Se la Russia avesse fatto questo, cioè rovinare le vacanze a delle persone perbene, si parlerebbe di terroristi e pirati a reti unificate 24 ore su 24. Ma essendo Israele a sequestrare civili lontani dal suo territorio, ci dobbiamo affliggere per qualche critica o discussione mossa al popolo di Dio.
    E noi ancora non vediamo come viene adorato Satana.

  9. GENOCIDIO!!! Ne risponderanno al mondo intero! Qualcuno si chiede ancora del perché della frase “… e non avranno mai pace” : dal male si riceve altro male! GENOCIDIO! Vergogna!

  10. Orazio ispettore privato

    Ieri sono rientrato molto tardi da una cena con amici , il vino era buono . Una volta messo a letto mi sono addormentato quasi subito con iphon tra le mani . Ma prima mi è sembrato di leggere o vedere o ascoltare , della storia di un padre palestinese con in braccio un bambino di tre anni , che lo stava portando a una festa di bambini , evidentemente un palestinese benestante , appena dei militari israeliani lo vedono sparano con una pistola al bambino 👦 in testa al che il padre va , traumatizzato e disperato , a protestare mostrando il bambino a altri militari , i quali per tutta risposta gli sparano in petto e lo freddano , dopo questa notizia mi è sembrato di apprendere di un intervista dove un generale si vantava della spietatezza dei militari un Libano. Non so se già dormivo e sognavo e in questo momento sono molto assonnato , qualcuno di voi sa qualcosa ? La realtà è ancora peggio ? Cosa succede e è successo in Palestina e i Libano veramente? Dormo o son desto . L ‘Italia e la Germania si sono opposte alle sanzioni a Israele in seno al consiglio europeo? Bah ! La realtà è più inverosimile di un brutto sogno o no ? A ragione la Giuseppa milone , vado a farmi tsv

  11. Israele paese democratico ,le elezioni si vincono con la maggioranza relativa , non con il 90 % di voti .
    Israele colpisce i nemici giurati del popolo Israeliano , e li rivendica perché di interesse nazionale , non colpisce i nemici del primo ministro !
    La flottiglia altro non è che provocazione , bene fa Israele ad impedirgli di recitare la commedia per il pubblico di sinistra mondiale, pubblico che non versa una lacrima per il 7 ottobre, e per tutti gli autobus saltati in aria pieni di innocenti assoluti , saltare in aria al grido di Allah è grande .Ecco per chi tifate ,per chi versate lacrime ,per chi gridate al genocidio ,quando invece si tratta di cambio di battaglia , per eliminare per sempre chi fa saltare in aria innocenti seduti in un bar al grido di ALLAH È GRANDEE!!
    mettetevi con il culo all’aria ormai che ci siete .
    Chi vuole capire la parola genocidio vada a farsi un tour nei campi di sterminio nazisti .
    Oppure nei gulag sovietici

  12. Amo Modica, vada a farsi un giro a Gaza ed uno in Libano. Si faccia due chiacchiere con tutti i sacerdoti di quelle zone e col cardinale Pizzaballa.

  13. @Paolo. Non risultano prove di una campagna specifica anti-cristiana da parte di Israele, i danni alle chiese sono avvenuti nel contesto dei combattimenti urbani nel corso dei quali i civili uccisi sono stati numerosi. Alto numero dei morti, ma il conteggio fatto dal ministero della Sanità non ha distinto i morti civili dai morti tra i miliziani. E’ noto inoltre che Hamas usasse i civili come scudi umani. Scuole e ospedali colpiti: vero. La ragione: collegati con i tunnel della città sotterranea di Hamas; ambulanze colpite: vero, alcune usate dai terroristi. Restrizione degli aiuti, ritardi nelle consegne: vero, in parte per controllare che non finissero nelle mani di Hamas che li sequestrava per rivenderli al mercato nero. Numerosi giornalisti uccisi: vero, ma non tutti intenzionalmente. Blocco di Gaza: vero, ma il blocco era anche al confine con l’Egitto. La dice lunga sul fatto che i paesi arabi meno sono coinvolti più contenti sono. Lo testimonia la storia. Pozzi avvelenati: elemento propagandistico mai documentato. Torta col cappio: un meme? Riferito a chi? Escludere che abbia qualche valenza di verità. Ricordarsi che la guerra di Israele aveva l’obiettivo di eliminare Hamas e i quasi 100 chilometri di tunnel. In un’area divisa in settori che costringeva le persone a spostarsi da uno all’altro dietro indicazioni israeliane, sarebbe stato molto complicato usare il bisturi. Se il fine è condannare Israele è evidente che si sorvoli su elementi che avrebbero inciso, come hanno inciso, qualunque Paese fosse stato al suo posto. Se si è troppo sbilanciati da una parte si diventa poco credibili.

  14. @Spinello. Se c’é qualcosa che la Flotilla ha smascherato è l’ipocrisia degli attivisti e dei loro sostenitori. La violazione del Diritto internazionale è la gara alla quale alcuni Paesi partecipano e al contempo accusano altri di farlo. Non è divertente? Tra questi c’è la sua amata Russia da Lei dipinta come una vittima della cattiveria occidentale. E’ comico. “Il genocidio di Gaza ha superato di gran lunga Hitler.” E’ una sua affermazione un poco azzardata. Va bene che l’odio anti-ebraico è di moda, ma i numeri sono numeri, liberi da pregiudizi, calcoli politici e sentimenti: la Germania nazista ha assassinato circa sei milioni di ebrei, oltre a milioni di altre vittime perseguitate dal regime nazista. Lo sterminio sistematico e pianificato degli ebrei da parte della Germania nazista e dei suoi collaboratori, questa è la definizione di genocidio, è uno degli eventi storici più documentati. Documenti nazisti, registri ferroviari, fotografie, filmati, testimonianze dei sopravvissuti, confessioni dei responsabili, resti dei campi di sterminio, archivi di molti paesi europei.

  15. I popoli tutti sono “vittime” di questi vili disagiati assetati di potere e denaro.
    Cr…….li da rinchiudere e buttare la chiave.
    Tutto il mondo era dalla parte degli ebrei per ciò che hanno subito durante la seconda Guerra mondiale.
    Ma adesso tutto il mondo è contro Israele.
    Questione di tempo, ma Israele e Stati Uniti pagheranno per i loro crimini.
    Un Popolo che combatte contro una occupazione, non è terrorista, è terrorista Israele, con i suoi complici Italia compresa. che occupa una terra non sua con la forza. Sono dei vigliacchi!!
    Sono d’accordo con Pietro, l’aggettivo è GENOCIDIO.
    Chiunque sta con Israele è complice di questo GENOCIDIO.
    VERGOGNA!!!

  16. Quelli che siamo dalla parte giusta della storia alla fine usuifriremo delle stesse condizione vantaggiose che stati uniti e Israele daranno al mondo , stesse condizioni anche per chi oggi condanna Israele e stati uniti , anche loro godranno dei vantaggi ,di aver eliminato Iran, hamas ,hazebol,
    È incredibile come il mix di antiebraico , antiamerica, antieuropa , anticivilta occidentale , antidemocrazia, condito con galassia sinistra , RDC, ideologie arcobaleno , possa spostare tante teste , evidentemente predisposte dalla nascita , verso il lato sbagliato della ragione .
    Il mondo giusto non deve sottovalutare questa massa ammaestrabile , da un’unico maestro , che li rende tutti uniformati nel pensiero, tutti inquadrati . Incredibile , che capacità di trasformare le menti e di uniformarle , tutte le posizioni sono comuni dentro queste masse , neanche una pecora nera .

  17. Vero, falso, secondo fonti di chi? Le immagini sono ben visibili in rete, le giustificazioni sono faziose. Ed i morti, sono decine di migliaia, non 10 o 20.

    Non ci sono prove di persecuzioni contro i cristiani. Vero. Solo coincidenze, queste nell’ordine, solo dell’ultima settimana:

    Comico israeliano Eretz Neheredet ha dichiarato che i palestinesi andrebbero crocifissi come Gesù Cristo.

    In Libano distrutto con buldozer convento Suore del Santo Salvatore con relativa scuola, a Yaroun. Proprietà della Chiesa.

    Soldato idf nel sud del Libano mette sigaretta in bocca alla statua della Vergine Maria e pubblica foto

    Profanato cimitero cristiano nella Gerusalemme occupata

    A Gerusalemme, davanti al Cenacolo sul monte Sion, suor Marie Reine e stata aggredita da un ebreo di 36 anni, buttata terra, insultata e presa a calci.

    Il crocifisso che è stato rimesso a debel dopo il vandalismo del precedente, è risultato essere stato trafugato da un altro villaggio del Libano dall’idf. Motivo per il quale Unifil l’ha poi sostituito.

    Israele caccio ai tempi 750.000 persone, fra queste 200.000 cristiani. Vi furono distruzioni e profanazioni di chiese da parte sionista sin dalla autoproclamazione del nuovo stato. Ne parla in modo dettagliato lo storico israeliano Adam Oz, Il Bottino.

    Fra le altre cose gravi, in danno ai cristiani, Ben Gvir ha insultato Giovanni Paolo II augurandogli la morte ed auspicando l’espulsione dei cristiani da Israele. Lo stesso che dichiarava che sputare su preti e chiese è normale, da tradizione, non sbagliato.

    Il cardinale Pizzaballa ha dichiarato che gli attacchi ai cristiani sono in aumento.

    La Custodia di Terra Santa parla di crescenti ostilità da parte di gruppi estremisti, sia politici che religiosi.

    Ne parlano times of Israel e haaretz, nello specifico, contro i cristiani, sputi, vandalismo, profanazioni, aggressioni, scritte ‘morte ai cristiani’.

    Pertanto, tutte coincidenze.

    Sulla sedicente democrazia millantata, consiglio letture articoli ed approfondimenti del prof. Daniele Trabucco, che immagino conosciate, essendo di Belluno.

    Infine, per chi si professa cattolico, allego dichiarazione del patriarcato:

    “Individui che diffondono il Cristianesimo Sionista stanno fuorviando il pubblico, seminano confusione e danneggiano l’unità del gregge.
    Queste ideologie hanno trovato terreno fertile in alcuni attori politici sia in Israele che oltre confine, i quali vogliono portare avanti un’agenda che danneggerà la presenza Cristiana in Terra Santa e nell’intero Medio Oriente.
    Rivendicare autorità al di fuori della comunione della Chiesa significa ferire l’unità dei fedeli e gravare sulla missione pastorale affidata alle chiese storiche proprio nella terra dove il nostro Signore visse, insegnò, soffrì e risorse dai morti.”

    Ma tante di più se ne potrebbero dire in merito. Il problema enorme, è che i morti aumentano ogni minuto, e voi cianciate arrampicandovi sugli specchi, tradendo persino la fede cattolica per ideologia politica. Perché altro motivo, non c’è.

  18. Tonino Spinello

    Dott.ssa Faletti,
    Forse strada facendo non si è accorta che le vittime sono diventati carnefici!
    Io parlavo dell’attuale Israele, non di quello perseguitato 80 anni fa dai tedeschi oggi faro della grande Europa. E non parlavo nemmeno della mia amata Russia che li ha liberati nei campi di concentramento prima di entrare a Berlino e battezzarsi Hitler.
    Oggi i misericordiosi israeliani approfittano del loro passato per esercitare terrorismo su altri popoli quando i fautori delle loro persecuzioni sono stati i tedeschi e i seguaci ucraini figli del glorioso Bandera. Non dimentichi che i 6 milioni (cifra discutibile) di ebrei uccisi la maggior parte li hanno uccisi gli ucraini fedeli al Terzo Reich.
    Non c’era bisogno di tirare fuori l’odio verso gli ebrei e l’antisemitismo con l’immancabile storia della persecuzione per giustificare i nuovi terroristi.
    Israele ha dimostrato al mondo intero chi sono realmente. Assassini che odiano il prossimo perchè a loro dire sono i prescelti .
    Alla fine di Marzo 2026 la Knesset “democraticamente” ha approvato la pena di morte nonostante la condanna internazionale e i gruppi dei diritti umani. Ma questo non è ne comico e neanche divertente visto che parliamo di angeli unti dal Signore.
    Chi ha mai visto un russo buttare a terra una suora e prenderla a pedate solo perchè di altro culto?

  19. Spinello mette i dubbio tutto
    Escluso putin , palestinesi ,
    Questi sono apposto!!
    Spinello se venisse beffeggiato tutti i giorni nel suo negozio mai reagirebbe ,capirebbe , comprenderebbe, perdonerebbe, giustificherebbe,
    Quella dei nazisti Ucraini poi è una barzelletta cosmica , ma quale prove ci sono ???
    Cioè l’Ucraina parte dell’Unione sovietica si uni al suo carnefice la Germania per massacrare gli ebrei , penso che i popoli dell’Unione sovietica venivano sterminati con l’avanzare dei tedeschi,
    La strategia di Stalin fece evacuare tutto , oltre i monti Urali , fabbriche smontate e ricostruite miglia di km più in là, bruciare tutto , non lasciare ai tedeschi neanche un pezzo di legno per accendere il fuoco .
    Altro che avere tempo per sterminare gli ebrei .
    In quel momento a Stalin servivano tutte le braccia esistenti !!!

  20. Paolo
    Se ci mettiamo a fate elenchi di singoli avvenimenti ci perderemo nello spazio cosmico .
    Ma quando mai il gesto del singolo può essere preso come strumento di misura per definire un popolo ????????
    Quindi i siciliani siamo tutti Toto Riina e Bennardo Provenzano !!!
    Oppure tutti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino!!!
    Veramente fate il tifo per gente come l’isis, hamas ,hazebol, Veramente volete le vostre donne lapidate perché il marito li accusa di qualcosa e loro non si possono difendere perché non hanno nessun diritto,
    Veramente volete questi popoli??????
    Veramente volete essere uccisi o frustati perché ascoltate musica proibita?????
    Posso credere che apprezzate tutto ciò, ci posso credere ???
    Gaza sotto l’Egitto per 20 anni e nessuno ha fiatato, poi Israele ha scacciato l’Egitto da Gaza ha mantenuto il controllo della striscia fino agli anni duemila poi ha sbagliato quando si è ritirato da Gaza dopo accordi di pace .
    Infatti a Gaza ha preso il sopravvento la parte peggiore di questi 2 milioni di disgraziati nullafacenti , cioè hamas ,terrorismo puro, prima contro la popolazione di Gaza, sottoposta a tutte le angherie possibili, 2 milioni di disgraziati mantenuti dagli aiuti internazionali.
    Poi hamas dopo aver sottomesso i suoi fratelli a cominciato con il grande aiuto del regime canaglia di Teheran a colpire Israele con razzi e attentati , fino al culmine del 7 ottobre 2023
    Cosa speravano che Israele non li avrebbe annientati ??
    I Palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, non li vogliono nessuno degli stati arabi a cominciare dall’Egitto e dalla Giordania, I Palestinesi sono ritenuti destabilizzanti per qualsiasi altro popolo vicino , perché sono dei disoccupati permanenti , dediti a tutti traffici sporchi , la striscia di Gaza con hamas e stata indicata come il posto sulla tera più pericoloso dove vivere !!
    Voi per questi fate il tifo , ma chi vi paga ???

  21. Amo Modica, non mi dilungo, non ha letto o non ha compreso il mio commento, non ha letto San Paolo, San Tommaso, svariati altri santi sul tema, riviste cattoliche, i diversi storici ISRAELIANI citati in diverse occasioni, nessuna testimonianza di sacerdoti del luogo e manco un’enciclica di un papa. Studi la storia, sia in riferimento a ciò che scrive a me, sia per quanto scrive il sig. Spinello, che bontà sua chissà se anche lui le rispondera.
    Dopo aver letto cosa pensa del discorso nazismo in Ucraina e chiesto quali prove ci siano, mi sono letteralmente, perdoni, cascati i cosiddetti.
    Al mio commento, ho letto qualche riga, ma ho compreso che è inutile.
    Anni che si cerca il dialogo e far capire le cose, mai una volta che abbia approfondito un tema con gli spunti forniti, che quindi non può contestare, e pertanto non può prendere posizione, in quanto assolutamente carente di informazioni per scegliere e capire.
    Se lei ha solo una fonte, è non la confronta con chi le da altri argomenti da approfondire, non arriverà mai a formare un pensiero, e quindi non potrà mai prendere posizione con coscienza pulita, ma solo ideologia. Spero mi segua su questo punto fondamentale.

    Mi spiace Amo Modica, non credo replichero più. Lei si sfoghi pure sotto ai miei commenti, nessun problema, forse è una sua necessità come tutti ne abbiamo di diverse.

  22. Interloquire con amomomghia è autolesionismo e demenza: uno che crede ancora alla pandemenza nonostante tutte le porcherie venute a galla e poi fa giaculatorie di questo genere rappresenta un caso psichiatrico

  23. Amo modica, comincia a fare scorta di Tachipirina e ad aspettare la nuova ondata di virus. Non più tardi e in posizione eretta al banco fino alle 18 per salvare te e gli altri.
    La tessera sarà di un altro colore: da coso19 a coso26.
    Buona mascherina

  24. Sig. Paolo, spesso, nei vari suoi commenti, non mi trovo d’accordo, ma rientriamo nella normalità del voler dialogare. La prego tuttavia, e non è un obbligo, di non rispondere a quel soggetto (amo.solo.me-e ignassio), faccia come me e come tanti altri : appena vede che scrive, passi al successivo commento, tanto dialogare con costui è tempo perso e non voglio più esprimermi su questo soggetto, appunto perché non ne vale ne la pena ne il tempo. Si concentri piuttosto con l’autrice dell’articolo, la Signora che dimentica o che non vede nel suo pc/tv il genocidio, gli omicidi di massa, il “trattamento” riservato dal governo fascista e stragista israeliano; anche lei, tra l’altro, non sarebbe da considerare ma siamo in democrazia ed ognuno è libero/a di scrivere quel che vuole ma certamente non di offendere l’intelligenza altrui e soprattutto non si dovrebbe offendere il senso di umanità che ogni persona detiene nel suo animo. Spesso penso che ricordavamo il popolo israeliano, gli ebrei come quel popolo che aveva subito l’olocausto, lo penso perché ho pianto nel leggere, nel vedere e nell’ascoltare : oggi piango anche per quello che questo popolo, autoproclamatosi eletto, sta perpetrando il male nei confronti di civili, donne, bambini e quant’altro. E’ ripeto : VERGOGNA!

  25. Gentile sig. Pietro, assolutamente farò così. Il mio proposito, anche se a volte sbaglio forma, è portare una realtà dei fatti palese a chi per partito preso, ed è il caso di dirlo per la palestina, non ne vuole sapere.
    Su tanti argomenti si può discutere, essere d’accordo o meno, valutare e approfondire ciò che si dice per comprendere meglio.
    Ma nel caso di quanto accade in Palestina, no.
    Sono anni che assistiamo a ciò che accade. La rete ha permesso di vedere a chi prima non aveva occhi sul tema, o reputava la questione complicata, lontana, antica. Oggi non vi è più una scusante.
    L’olocausto è un tema che nella storia non si potrà mai dimenticare. Allo stesso modo, però, vorrei che non si dimenticasserro altri genocidi, altrettanto atroci, accaduti nel mondo, anziché dare importanza solo ad uno, senza bene sapere il perche. E posso comprendere chi magari non ne viene toccato più di tanto, perché appartenenti alla storia, lontani per così dire.
    Ma oggi, no. Ho visto padri con bambini dilaniati fra le braccia, bambini mutilati, fratellini orfani vicino ai loro genitori, cecchini sparare per divertimento, carri armati o altri mezzi pesanti passare e ripassare su corpi vivi, bambini sorridenti che nonostante tutto giocano in mezzo alle macerie ed alla distruzione che solo qualcosa di satanico può causare. E penso che anche lei li abbia visti come tantissimi altri. Non c’è giustificazione alcuna per chi ancora porta avanti e difende un’ideologia come il sionismo. Lei mi parla di fascismo, e mi vengono in mente le lettere a Mussolini di jabotynski (non ricordo come si scrive), o ciò che diceva lui stesso sul sionismo.
    Da padre e da essere umano il dolore nel vedere e nel sforzarsi di capire che cosa mai possono provare queste povere vite abbandonate da tutto il mondo e profondo. E poi il senso di impotenza che ha come unica arma possibile il cercare di far comprendere queste cose che realmente accadono, oggi, che ovunque sono visibili, verificabili, per far aprire gli occhi, ma invano. E nasce la rabbia, perché non comprendo e non so nemmeno spiegare a parole come sia dannatamente possibile essere così impassibili, gelidi, disinteressati, inumani e complici. Dopo quello che si vede ogni santo giorno, ci si sente dare giustificazioni assurde, si sente parlare di ciabattari, terroristi, la povera gente e le povere famiglie che vivono in quel lager da decenni, con torture, privazioni, fame, sete, case distrutte, senza che mai nulla accada, perché il mondo è schierato per paura e ricatto. 70.000 morti, quasi 4.000 in Libano, e solo negli ultimi anni. E i carnefici continuano a fare le vittime. È quello che riusciamo a sapere è ben poca cosa di quanto in realtà accade. Spianano case con bulldozer, invadono, sfrattato, colonizzato con le patetiche scuse di Hamas, dei tunnel e quant’altro. E noi abbiamo persone che ancora stanno a casa e tifano per la morte e la distruzione di questo popolo. Cosa bisognerebbe provare per loro, se non d’istinto rabbia e desiderio che provassero loro almeno la metà delle sofferenze di queste persone. Però, si cerca comunque il dialogo, una parola, un fatto che possa, chissà, far scattare un interruttore, in modo che l’altra persona si interessi, capisca, e intervenga a sua volta. Invano, ma ci si prova. Serve a qualcosa? Non lo so, ma non ho altre armi se non la mia voce.
    Quello che posso dire, ed è il mio pensiero, è che per poter negare o giustificare ciò che sta accadendo in palestina, bisogna avere degli interessi in merito, oppure odiare profondamente altrimenti seguire stupidamente e passivamente una corrente per identificarsi.

  26. Paolo eri antisemita ,antisionisista ,anti Israele, anche prima del 7 ottobre..quindi ora approfitti per perorare la tua dipendenza da siti che ti hanno deviato , come il covid ,come la santa Russia, metti insieme queste cose se ci riesci .
    Come fai a non capire che ti hanno messo nel cestello di una lavatrice , ti hanno lavato il cervello e ci hanno messo quello che vogliono loro .
    Prego per te e per tutti quelli come te .

  27. Capisco che parlare con i comunisti è difficile, chi crede ancora in una ideologia bocciata mille volte della,storia mi sta a significare che sto parlando con teste fortemente omologate ..
    Sono per natura portati alla dittatura della miseria ,vedere tutti gli stati comunisti come sono rimasti indietro, se volete confrontate la Germania est , con la Germania ovest.
    In 30 anni un’abbisso di sottosviluppo.
    Amano hamas grande dittatura, amano i palestinesi grande miseria voluta , bello vivere di sussidi, come tutti i comunisti d’altronde.
    Odiano un popolo avanti per lavoro , per scienza ,per democrazia, per agricoltura, per miglioramento della terra , per autosufficienza energetica , perché non si sono arresi a Kamikaze dei palestinesi, perché non hanno accettato di soccombere a popoli barbari , con religioni e leggi orribili ,
    E vero Israele è tutto il contrario del comunismo , l’obbrobbio del genere umano , che rende tutti uguali verso il basso .
    Israele
    Non è Cuba, non è il Venezuela , non è la Corea del nord , non è la Russia di Putin , non è la negazione della libertà,
    Israele è un grande paese ,che non ha accettato di essere sottomesso dell’islam, dalla Sharia , dalle gru in piazza per impiccare che protesta.
    Ma voi con chi siete con i tagliagola mascherati , oppure avete ancora un po di lucidità .
    Non credo siete solo ipocrita.

  28. Amo Modica è sempre una vergogna leggere ciò che senza rispetto scrivi. Che dirti, siamo tutti incommensurabilmente ad un livello diverso dal tuo.
    Il tuo disprezzo contro i deboli e gli ultimi che emani infastidisce ma mai ci abbasseremo a denigrarti, la tua miseria è enormemente più grave delle persone che muoiono.
    A Gaza la gente è povera e muore con dignità.
    Tu non hai nessuna dignità.

  29. Sono stato di recente all’ikea…. Dici che c’è il rischio che ho preso “anta” virus???

  30. L’Hantavirus altro non e’ che un effetto collaterale del vax goviddì.

    Non e’ un’ipotesi. Non e’ nememno una menzognera fantasia.

    E’ l’OMS che lo elenca sotto la voce “possibili effetti collaterali” per il vax ffffffaizzzer, seppellendo poi tale informazione sul sito VigiAccess, dove sono contenuti tutti gli effetti collaterali noti di tutti i farmaci e di tutti i vaccini approvati per uso pubblico.

    Ora più deboli e vulnerabili.

  31. @Paolo
    Quello che salta subito agli occhi nel suo commento è l’accumulazione di immagini traumatiche, indignazione e accuse assolute senza un ragionamento. La Sua è una requisitoria morale che fa leva sull’emotività e che chi è già schierato pro Palestina applaudirà certamente. E’ un genere di approccio alle cose che sposta il discorso dalla critica politica alla demonizzazione totale e che s’intona con l’espressione “solo qualcosa di satanico può causare”, che fa venire in mente riti satanici e sacrifici, roba da squilibrati. L’altra espressione “carnefici che continuano a fare le vittime” evidenzia un problema di unilateralità. Lei non fa alcun riferimento a Hamas come soggetto responsabile della guerra, se non come “patetica scusa”. E’ il punto più debole del Suo discorso. Si può legittimamente criticare Israele, anche duramente, Netanyahu, i bombardamenti, la gestione militare di Gaza, ma negare o minimizzare il ruolo di Hamas rende il discorso ideologico e poco credibile. Come concentrarsi sugli effetti sorvolando sulle cause. Il 7 ottobre sparisce completamente dall’orizzonte morale. E’ uno squilibrio che si sente e pesa. Anche quello che dice sul sionismo è problematico: “non c’è giustificazione per chi ancora porta avanti e difende un’ideologia come il sionismo”. Non critica le azioni del governo ma delegittima in blocco il diritto all’esistenza di uno stato ebraico. E’ una condanna identitaria molto grave che si colloca allo stesso livello dell’obiettivo di Hamas: lo Stato ebraico non ha diritto di esistere in questo territorio che non gli appartiene, quindi cancelliamolo. Fa la eco allo slogan dal fiume al mare. Sul piano storico ha buttato lì riferimenti senza profondità reale. Lei usa le citazioni di Ze’ev Jabotinsky e dei rapporti col fascismo italiano in modo allusivo, quasi insinuante, ma senza contesto storico serio. Sembra più il tentativo di associare il sionismo al fascismo per contaminazione morale che un’analisi storica rigorosa. E c’è il vittimismo nel descrivere gli ebrei quasi come manipolatori permanenti della memoria della Shoah e nel presentare i palestinesi esclusivamente come vittime innocenti. Significa non conoscere la storia, perché nella narrativa politica palestinese il vittimismo nazionale è centrale da decenni, così come lo è il culto del martirio in alcune componenti ideologiche di Hamas e di altri movimenti radicali. La memoria ebraica della Shoah non è un espediente retorico, ma un trauma fondativo reale. C’è poi una contraddizione importante nel finale: Lei sostiene di voler “dialogare”, “fare aprire gli occhi”, ma subito dopo dice che chi non la pensa come Lei ha interessi, odia profondamente, oppure segue stupidamente una corrente. Così distrugge il dialogo che pretende di invocare perché impedisce sostanzialmente che qualcuno possa essere in disaccordo. Lei vorrebbe moralizzare, forse non me, ma attraverso i suoi commenti ai miei scritti, chi più facilmente cede all’emotività piuttosto che lasciarsi guidare dalla ragione e da letture e studio seri.

  32. Dot.sa Faletti, se vuole parliamo di Hamas. Se i sionisti non avessero invaso, scacciato, demolito, colonizzato senza autorizzazione alcuna ma con delle pretese assurde, Hamas non esisterebbe. Semplice, no?

    A maggior ragione, se bibi non l’avesse mantenuta in vita economicamente.
    Ed ancor più, sul 7 settembre, forse non sarebbe accaduto nulla se quel giorno, che coincidenza, fossero stati tutti al proprio posto ed avesse funzionato tutto, sorveglianza elettronica compresa. Questo, dai media israeliani.

    Il fatto che lei cerchi di sminuire il mio punto di vista, a un lettore poco attento potrà sembrare convincente. A chi è abituato a saper leggere i giornalisti, contesto, storia, accadimenti, politica sionista, tutto rientra in una logica.

    Non ci sono né se né ma in quanto è accaduto e per quanto ancora vergognosamente accade davanti ai nostri occhi. Che le dia fastidio, e chiaro. Che sia falso o fuori contesto, è arma dialettica e nient’altro.

    Ed il dialogo si chiude perché chi nasce tondo non muore quadrato, solo che devo ricordarmelo spesso, perché confido sempre nella razionalità.
    Lei cerca sempre di rigirarla per far cascare i commentatori su accuse di antisemitismo.
    In realtà, sono proprio gli ebrei che accusano i sionisti di quanto stanno facendo, che si dissociano, che se ne vergognano, che sono la colpa dell’odio contro di loro.
    Comprendere questo, e più semplice di quanto sembri. Ma si fa ombra.
    E sarebbe meno da ipocriti cessarla di farsi scudo di barriere di antisemitismo, quando qui si valutano fatti e storia che nessuno, nemmeno lei, può negare. Qui non si è antisemiti, qui si valutano operati di una corrente politica in Israele, ben nota da prima di Hitler. E ci si chiede perché tutto questo sia possibile, genocidio compreso. Non c’è da attaccare duramente, c’è da condannare fermamente.

    E non insinuo nulla. Non è una novità che i sionisti cantassero insieme ai fascisti, che volessero imparare il modello da attuare per il loro nuovo stato, è storia, solo che se facciamo nascere la storia prima della fine della seconda guerra mondiale, diventa problematica la cosa, vero?. E sarebbe utile che lei citasse jabotisnsky su quanto diceva nelle lettere, o su quanto asseriva in altri scritti.

    Pure lonu aveva dichiarato che il sionismo è razzista e discriminatorio. Ritirato tutto, certo. Quindi, si erano sbagliati all’onu, o hanno cambiato idea i sionisti?

    Strano poi che non sia intervenuta sul tema precedente delle persecuzioni ai cristiani.

  33. Caro Paolo
    Cerchi di arrampicarti sugli specchi , ti dibatti fortemente nella ideologia che ti sei costruita ,
    Nessuno vuole distruggere la tua ideologia, noi vorremmo solo che potessi aprire gli occhi e guardare la realtà. Ma ormai guardi solo a ciò che ti interessa, gli ebrei hanno una storia millenaria , una cultura millenaria, quello che sono stati gli ebrei nella storia è dovuto a tutto ciò che gli è stato imposto essendo sempre una mininoranza , ad esempio l’accusa di essere prestatori di soldi ad interessi, gli è stato concesso questo mestiere perché era proibito ai cristiani, avevano pochi mestiere da svolgere , perché tutti gli altri gli erano proibiti .
    Quindi mettere gli ebrei vicino ai fascisti è una fantasia , i fascisti hanno deportato gli ebrei italiani, che magnifica unione ci racconti di vittima e carnefice .
    Paolo soffri anche di visione distolta della realtà, se un’ebreo ,un italiano, un francese fa una cosa , PER TE SIGNIFICA CHE TUTTI FANNO QUELLA COSA !!!!
    diciamo che prendi spunti di episodi unici per uniformare un popolo , ciò significa mancanza totale di analisi .
    Il 7 ottobre, niente , migliaia di attentati anche Kamikaze in Israele niente , centinaia di migliaia di razzi lanciati in Israele niente ,
    Hamas Miliziani senza pietà, palestinesi che si moltiplicano come conigli in una terra senza speranza , un cazzo di striscia di sabbia diventata una gruviera di tunnel, Paolo a che servono questi tunnel ??? Per pregare ?? Per dormire ?? O che cosa ??
    Naturalmente tu giustifichi tutto quello che fa un popolo , miserabili, scansafatiche, nullafacente , che vivono di sussidi ,
    Hanno una,sola ragione di esistere , eliminare Israele, senza offesa Paolo io mi schierero sempre con Israele, popolo lavoratore , popolo impegnato , popolo avanti.
    I tanto pubblicizzati morti palestinesi, come li spieghi se Israele prima di ogni aziona avvisa e ordina di evacuare quella zona, come li spieghi? Perché i bambini sono dove ce battaglia , tu manderesti tu figlio a fare da scudo umano,??
    Solo fanatici, pazzi, irresponsabili, balordi indottrinati posso fare da scudi umani ai loro carnefici di hamas .
    Hamas che ruba gli aiuti che arrivano a Gaza e poi li vende ai loro fratelli.

  34. @Paolo
    Dire che il movimento sionista abbia tratto ispirazione dal fascismo significa travisare la realtà e presentarlo come un blocco uniforme. Il sionismo fu molte cose insieme: socialista, liberale, religioso, revisionista, moderato e radicale. Jabotinsky e il revisionismo furono certamente più sensibili al tema della nazione, della forza e dell’identità, e negli anni Trenta vi furono contatti con l’Italia fascista, anche attraverso l’esperienza della scuola navale Betar di Civitavecchia, nata nel 1934 con il consenso di Mussolini. Ma da qui a dire che “i sionisti cantavano con i fascisti” ce ne passa. È una scorciatoia polemica, non un’analisi storica. Mussolini guardò ad alcuni ambienti sionisti revisionisti soprattutto in chiave anti-britannica; nello stesso tempo cercò un rapporto con il mondo arabo-musulmano, fino alla scenografia della “Spada dell’Islam” in Libia nel 1937, quando volle presentarsi come protettore dell’islam contro il colonialismo di francesi e inglesi. Una posa grottesca, perché l’Italia fascista era pur sempre un impero coloniale: Libia, Somalia, Eritrea, Etiopia, quest’ultima conquistata con una guerra brutale. Nello stesso quadro rientrano anche i rapporti con leader arabi antisionisti e con il Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husseini, che durante la guerra cercò l’alleanza con Germania nazista e Italia fascista e incontrò Hitler a Berlino il 28 novembre 1941. Il punto è che usare qualche contatto tattico tra fascismo e revisionismo sionista per trasformare tutto il sionismo in fascismo è una manipolazione. Al contrario, la saldatura ideologica più cupa tra antisemitismo europeo, antisionismo radicale e jihadismo politico passa anche da figure come al-Husseini, Muftì di Gerusalemme. Hamas, nella sua Carta del 1988, non si limitava a contestare un governo israeliano: collocava la lotta contro Israele dentro una visione religiosa e totalizzante della Palestina. Per questo l’antisionismo va maneggiato senza ipocrisie. Contestare una politica, un premier o una scelta militare è normale democrazia. Negare agli ebrei il diritto a uno Stato, e dunque negare a Israele il diritto di esistere, equivale alla volontà di cancellare un popolo. E quando questa idea scende dalle piazze alla strada, gli ebrei non vengono più attaccati per ciò che fanno, ma per ciò che sono. È lì che l’antisionismo non è più opinione, ma torna a chiamarsi con il suo nome antico: antisemitismo.

  35. Dot.sa Faletti, negare a israele ad uno stato, dal mio principale punto di vista, significa negare che ci sia stato il castigo divino che ha portato alla diaspora. Se si è cristiani, questo è.
    Negare che abbiano rifiutato il figlio di Dio, causa della diaspora, significa negare che abbiano rifiutato anche il Padre.
    Pertanto, nessun diritto. Oltretutto, l’Europa post seconda guerra, sconvolta da quanto accaduto e scoperto, era diventata il posto più sicuro al mondo per loro.

    E di spazio nel mondo, ce n’era parecchio, andare ad ammazzare i palestinesi a casa loro, senza permesso, non mi pare fosse la cosa migliore da fare.

    Da un punto di vista politico, già dibattuto tempo fa, gli accordi di havaara prevedevano già che gli ebrei andassero in palestina. Ma non ci andava nessuno perché non gliene fregava nulla, del sionismo e dei suoi progetti. Fu ciò che accadde durante la seconda guerra che porto all’esodo, quindi l’olocausto permise involontariamente la spinta politica nazionalista di Israele.

    Che Mussolini o Hitler vedessero la cosa in chiave anti inglese per il controllo, e un discorso. Ma va ribaltato dall’altra parte, perché è il sionismo che vedeva in questi in realtà il modo già prima della seconda guerra di entrare in palestina, colonizzare e creare uno stato. PRIMA.

    Nota. Quando dico che cantavano con i fascisti, lo affermo perché lo facevano realmente. Affermare poi che siano liberali, beh…

  36. @Paolo
    L’accordo Ha avara del 1933 tra autorità tedesche e organizzazioni sioniste servì a permettere a una parte degli ebrei tedeschi di emigrare nella Palestina mandataria trasferendo parte dei propri beni. Fu un accordo pragmatico e controversissimo, nato mentre il regime hitleriano già perseguitava gli ebrei. I nazisti volevano favorire l’emigrazione ebraica, i sionisti volevano salvare vite e portare immigrati in Palestina. Non fu una “alleanza ideologica”. E poi, un’alleanza con il nazifascismo, responsabile della Shoah, sarebbe stata un’assurdità. Come dire che il tacchino non vede l’ora che arrivi il Natale. Lei, ovviamente, troverà una spiegazione confacente ai suoi pregiudizi antiebraici, confermati dal “pertanto nessun diritto”. Nessun diritto all’esistenza di uno Stato ebraico? E’ lei a stabilirlo? I criminali di Hamas? Anche Leone XIV ha recentemente condannato l’antisemitismo.

  37. @Spinello
    se il mal di testa è un passaggio obbligatorio verso la conoscenza ben venga. “Devi pensare e pensare fino a farti venire il mal di testa” mi disse l’insegnante al quale devo di più. Un saluto.

  38. Nessun pregiudizio antiebraico, questo, ribadisco per l’ennesima volta, fa molto comodo per confondere le acque e gettare fumo negli occhi per mischiare e confondere i fatti a utenti poco avveduti.
    La storia è un po’ più profonda, a maggior ragione distinguendo ebraismo e sionismo e non facendo insalate. Ci tengono per primi gli ebrei a distinguersi e dissociarsi dal sionismo, perché non dovremmo farlo noi?
    A tal motivo per me è rilevante distinguere nettamente sionismo ed ebraismo, cosa che non fa lei.
    Non si confonda il punto di vista che deve avere un cristiano rispetto all’ebraismo, con le valutazioni storiche e presenti sulla politica del sionismo.

    La storia dice che Israele politicamente era programmata dai sionisti prima dell’olocausto, ma ben pochi erano interessati. Quindi, il fatto che servisse uno stato agli ebrei e stato spinto dai sionisti dopo la seconda guerra. Quanti conoscono realmente questo? Lo insegnano a scuola? No, insegnano che a causa dell’olocausto, era necessario trovare una terra agli ebrei per essere al sicuro. E che l’onu avrebbe dato autorizzazione a procedere, falso.
    Con questo, si è giustificata l’invasione, il terrorismo, le violazioni dei diritti, la colonizzazione che ancora oggi avanza, l’autoproclamazione di uno stato,
    C’è un’enorme differenza.
    In una civiltà degna di tale nome, si sarebbe discusso a livello internazionale, si sarebbero soppesati rischi e benefici, cercato alternative oppure concesso garanzie. Così non è stato.
    Cosa accade oggi in cisgiordania? E, casualmente, oggi è saltato fuori un video da drone che testimonia ciò che i rapporti hanno dichiarato. Fucili spianati, spari e proiettili assordanti sulla folla di gente inerme ed affamata che cercava solo di prendere un tozzo di pane.
    Ed oggi, possiamo dichiarare che questa è la guerra dove si è commesso il più tragico infanticidio nella storia dell’uomo.
    Ancora giustifichiamo e cerchiamo di trovare appigli o cavilli?

  39. Dot.sa Faletti, le citazioni vanno contestualizzate.
    Papa Leone ha condannato l’antisemitismo in riferimento a quanto accaduto agli ebrei in Canada.
    Episodio grave, fra tanti che vi sono, per il quale gli ebrei accusano il sionismo.

    Questo è ciò che ha dichiarato il cardinale Pizzaballa:

    “Purtroppo, la cultura del disprezzo per tutto ciò che non è loro, non solo per tutto ciò che è arabo ma per tutto ciò che non è ebraico, è in crescita. È un seme malato della società, amplificato dai media, e dobbiamo impegnarci per arginare un fenomeno che sta diventando preoccupante.”

    E papà Leone, se ha ascoltato, ha parlato abbastanza apertamente, per chi è capace di comprendere bene, sulla situazione in Palestina. Ha anche dichiarato che per la Palestina è necessario avere un proprio stato. Che a forza di buldozzer, non sarà possibile fare.

    Non sono io a stabilire il diritto all’esistenza o meno dello stato ebraico. Gesù aveva annunciato la diaspora quale castigo. È lei che stabilisce che Israele debba esistere in seguito a quanto detto da Gesù Cristo? O alle politiche genocide?
    Mi pare di ricordare che santificava le feste, anche lei come l’altro commentatore mette la fede scalini sotto all’ideologia? Gesù diceva che non si possono servire due padroni.
    Oppure si è convertita al cristianesimo sionista, di ispirazione evangelica protestante? Quindi terzo tempio, messia anticristo etc? Sono confuso.
    E questo non è un punto da poco, questo è IL punto di divisione fra ciò che affermo io e ciò che protegge lei.

    Sarebbe utile chiarire questa posizione, per chi legge ma soprattutto per me. Perché se è cattolica, questa discussione nemmeno dovrebbe esistere come tutte le altre, e credo di aver dipanato la matassa già diverse volte, da un punto di vista biblico. Ma ci ritorno, se necessario, è sa che su questo terreno non ci sono spazi di ambiguità o contraddizione.
    Oppure è cattolica, ma non conosce le Scritture.
    Se non lo è, invece, si chiarisce tutto istantaneamente.

  40. Tonino Spinello

    Dott.ssa Faletti,
    Ha ragione il suo insegnante, leggendo i vari teologi e filosofi che parlano di religioni e culti vari (e non in modo superficiale) il mal di testa mi ha sempre accompagnato non tanto per quello che dovevo capire, ma per quello che dovevo comprendere.
    Alla fine ho compreso che le religioni (tutte) servono per tenere i popoli vincolati ad una figura divina che gli indica il percorso durante la permanenza in terra nella speranza di rivedersi un giorno e sedere alla destra di questa divinità.
    Il problema è che per arrivare a questo devi dimostrare in terra se degno di sedere alla destra di Dio, quindi devi seguire le varie scritture che poi alla fine sono state scritte da uomini e non da divinità. Se vero che questo Dio è lo stesso Dio di tutti, perchè le leggi divine cambiano o vengono interpretate a secondo le necessità o le priorità?
    I cristiani sono protetti dall’intercessione del figlio di Dio, gli ebrei e i musulmani non accettano questa cosa perchè per loro Dio non ha un figlio mentre gli ebrei ancora lo aspettano. I musulmani invece vogliono un Dio single e non accettano figli o figliastri.
    Alla fine Dio per avere la pace in terra ha scritto due libri, la Bibbia e il Corano mettendo in competizione dei popoli per vedere chi meritevole di sedere alla sua destra.
    Da questo nascono le diatribe religiose provocando guerre e morte per fare valere il proprio Dio e che qualcuno ha sintetizzato con la frase: “le religioni sono l’oppio dei popoli”.

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