25 aprile a Scicli. Per la prima volta l’Inno di Mameli tradotto nel linguaggio dei segni

Un momento di inclusione che ha permesso a tutti di partecipare all'esecuzione dell'Inno d'Italia
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Scicli, 25 aprile 2026 – L’Inno di Mameli tradotto nel linguaggio dei segni per persone sorde.
La festa della Liberazione dal nazifascismo in Italia si colore dei segni dell’inclusione con un fatto inedito che stamani ha colto di piacevole sorpresa i tanti cittadini e turisti presenti. L’amministrazione comunale, per intuizione dell’assessore Cettina Portelli, ha voluto che Liana Galesi e la cooperativa sociale Agire traducessero i versi di Goffredo Mameli nel linguaggio LIS, la lingua dei segni appunto.
A cantare l’Inno, accompagnato dalla banda Busacca Borrometi, Amedeo Falla.
La cerimonia, punteggiata dalle allocuzioni del sindaco Mario Marino e della presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili, è stata come sempre partecipata, commovente e commossa.

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