
Molte famiglie ucraine vivono da quattro anni in bilico tra due realtà: quello della quotidianità segnata dalla guerra e quello di una normalità dalla consistenza di un miraggio. Le più fortunate non hanno subito perdite, ma tutte condividono lo stesso senso di precarietà e di paura che esorcizzano aiutandosi nell’affrontare le difficoltà e costruendo assieme spazi di “evasione”. Il domani è un’incognita, un orizzonte che si confonde con l’ignoto. In questo contesto, Ugo — padre di Daniel, un bambino di otto anni nato dal suo matrimonio con una donna ucraina — racconta la sua esperienza di vita divisa tra Italia e Ucraina e il rapporto con il figlio che cresce in un Paese ferito.
Come vive suo figlio la quotidianità in un Paese in guerra?
Mio figlio cerca di vivere la sua routine senza rinunciare a nulla: scuola, giochi, amici. Ma dietro ogni gesto c’è l’ansia che qualcosa di brutto possa accadere all’improvviso, la paura di non poter sfuggire al peggio.
Cosa le racconta delle sirene, dei rifugi, dei blackout?
Le sirene, i blackout, i rifugi sono la parte più dura della quotidianità. Improvvisamente bisogna scappare, interrompere tutto. Sembra di vivere in un film, ma purtroppo è la realtà.
Come cerca di proteggerlo emotivamente non essendo lì fisicamente?
La protezione che posso dargli è la certezza di esserci sempre, anche da lontano. Con la voce, con le parole, con la presenza costante. Altro, purtroppo, non posso fare.
Quali sono le difficoltà più grandi per il popolo ucraino che non immaginiamo da fuori?
La vita quotidiana è diventata un ostacolo continuo. Tutto è aumentato dopo lo scoppio della guerra e molti, soprattutto gli anziani con pensioni irrisorie, faticano ad arrivare a fine mese.
Quali sono i sentimenti che prevalgono oggi tra le persone?
Stanchezza ma anche speranza. Speranza che tutto finisca presto, anche se sono già passati quattro anni.
Come è cambiato il carattere degli ucraini in questi 4 anni di guerra?
Il popolo ucraino, pur stremato, è forte e determinato. Ha imparato a resistere e a far fronte a qualunque cosa. Questa forza mi ha impressionato più di ogni altra cosa.
Come percepiscono gli aiuti che arrivano dall’Europa?
Gli aiuti militari, soprattutto armi, non li vediamo e non sappiamo quando arrivano. Gli altri aiuti, viveri e beni di prima necessità, vengono distribuiti alle famiglie bisognose, soprattutto a chi è scappato dalle zone più colpite, come Donetsk e Luhansk.
Quali aspettative hanno verso l’esterno?
Il futuro lo vedono in Europa. Si sentono europei, soprattutto le nuove generazioni, con un forte senso di appartenenza. E’ in Europa che vedono la possibilità di ricostruire.
Lei vive una vita tra due paesi. Come la vive, e in quale dei due sceglierà di vivere a guerra finita?
La mia vita tra Ucraina e Italia la vivo ormai in modo normale, sempre nella speranza che questa guerra finisca presto. Quando finalmente accadrà, vivrò in Ucraina con mio figlio.
Quali paure ha imparato a gestire?
All’inizio della guerra pensavo che avrei potuto perdere tutto. Col tempo, ho imparato a convivere con l’ansia e il timore del peggio.
Cosa significa per lei la parola normalità?
Normalità significa vivere senza sirene, senza bunker, senza blackout che interrompono la vita dei bambini e li riportano alla realtà della guerra. Quella che vivono da 4 anni è una normalità a intermittenza.
Cosa di questa guerra l’ha segnata di più?
Mi ha segnato la rinuncia dei bambini a vivere una vita normale. Stare chiusi nei bunker, il suono delle sirene, sono cose che non dimenticheranno.
Alla fine dell’intervista, Ugo mi confida che al termine del suo impegno sulla nave, porterà Daniel sui Carpazi, “un luogo meraviglioso”, dove il bambino potrà respirare aria di libertà prima di ripiombare nell’incertezza.






20 commenti su “Una vita divisa tra due Paesi…di Rita Faletti”
Un popolo che ci sta insegnando molto.
Hanno sofferto e soffrono il fatto di essere vicini alla Russia , che li ha sempre picchiati , quel mostro di Stalin li ha fatti morire di fame per punizione,
Adesso sepolto l’unione Sovietica, sepolto il partito comunista sovietico, si poteva sperare finalmente in un futuro migliore lontani dal loro peggior aguzzino , purtroppo Mosca non ha ancora gli Anticorpi per combattere i dittatori da troppi millenni sono stati sempre sotto dittatura, un popolo abituato alla povertà da sempre , non riesce a venirne fuori .
Dando per scontato che l’intervista sia reale, poiché priva di ogni riferimento verificabile, basterebbe che si smettesse di dare soldi ed armi ed alimentare un conflitto provocato appositamente da un paese strumentalizzato dagli USA, per il quale tutti, a parte chi crede alla propaganda, sapevano che non sarebbe finita in breve tempo e, soprattutto, che la Russia non avrebbe perso.
C’è un ex presidente corrotto in Ucraina, ancora, che diceva che bisognava essere amici dei russi, poco dopo che aveva cessato le sue performance da pagliaccio.
L’ucraina non è in EU, non è nostra alleata, non abbiamo alcun motivo per sostenerla. Gli usa hanno creato questo conflitto, se la sbrighino.
Perché anche noi abbiamo anziani che non arrivano a fine mese, ma già da prima, scuole distrutte, sanità collassata, aziende chiuse o svendute. E sinceramente, il sentimento comune nei paesi europei è che ci si sia rotti pesantemente le scatole, nonostante i pagliacci mettano proclami e non eseguano volontà popolari.
Paolo
Sono perfettamente d’accordo con quello che ha scritto.
Condivido tutto.
Se gli Stati Uniti stavano al suo posto, l’Ucraina non si troverebbe in queste condizioni.
Stessa cosa per l’aggressione all’ Iran, con Trump ricattato dal porcile dei file Epstain da quell’ ass………no di Netanyahu.
Chi afferma altro, mente.
Guerre create per ricatto, e per accaparrarsi le risorse dei giacimenti.
Della libertà, democrazia, o diritti dei cittadini, non gliene fotte un c……o!
Le favole sono per i fessi che credono a questi ass………i.
@Paolo
Se anche noi abbiamo anziani che non arrivano a fine mese, scuole distrutte, sanità collassata, aziende chiuse o svendute non crede sarebbe il caso di approfondirne le cause e trovare i responsabili? Sono cause esterne o interne? E’ sicuro che si tratti di una situazione generalizzata? Quando questo Paese inizierà ad assumersi le proprie responsabilità invece di cercarle altrove? Ci riuscirà mai?
Concordo, bisogna trovare i responsabili. Bisognerebbe partire da lontano però, per arrivare ai giorni nostri, è dubito che se ne salvi qualcuno in entrambi gli schieramenti.
Questo comunque non giustifica il fatto di dover provvedere ai problemi di altri, soprattutto se autoinflitti e perseverati, quando appunto ne abbiamo di gravi da risolvere a casa nostra con la logica giuridica del buon padre di famiglia.
Giustissimo signora Faletti.
Questo paese non si assume le proprie responsabilità, perché ogni cittadina non si assume le proprie responsabilità. E’ sempre colpa degli altri, e questo vale nel piccolo che nel grande. Purtroppo.
La colpa è di chi ha permesso a Putin di prendersi la Crimea , se il dittatore avesse sbattuto le corne ,non ci avrebbe riprovato con l’Ucraina, quello è nato per fare danno , prima in Russia , tenendo una grande nazione in povertà perpetua ,poi facendo morire più di un milione di figli di mamma russi ,per conquistare un fazzoletto di terra . Poi portando fuori la Russia dal circolo dei paesi che contano , la Russia ha solo risorse enormi nel suo sottosuolo, per il resto è niente ,
In altri stati democratici sarebbe stato esiliato come minimo, ma lui li uccide prima che agiscono i suoi avversari, criminale spietato .
Pazienza per i poveri russi che debbono subire questo mostro e lo DEVONO votare AL 90%. ma non ho nessuna stima per chi nel nostro paese lecca dai piedi in su il magnifico zar
L’Ucraina oggi, domani noi ,se il coraggio europeo a partire dalla Polonia non avessero messo in chiaro che il boccone caro Putin è avvelenato.
Intanto Finlandia e Svezia nella nato e lo zar muto , i paesi baltici nella nato e lo zar muto , solo l’Ucraina non poteva atodeterminarsi da Mosca.
Amo gnassiu,La Crimea è stata sempre russa.
Votano Putin al 90% perchè altrimenti, chi si oppone può trovarsi da un giorno all’altro avvelenato.
In Russia di fatto non c’è democrazia, e lo sanno anche coloro che la democrazia odiano e per questo adorano Putin, ma la cosa assurda è che ancora restano in questi scadenti paesi democratici, a lamentarsi.
Ciccio, ancora sta democrazia che nemmeno sa definire? Ma perché non va in trincea in Ucraina a difenderla? Tanto le basta solo qualche scudo antipala, i russi stanno perdendo sotto il peso delle sanzioni, in più senza calzini.
Se ha creduto a questo, e a molto altro, vada a dare una mano in prima linea.
Ciccio
Perché in Italia e Europa decide il popolo chi andare al pappamento? Decide lei?
Navalny non è stato ucciso, l’ha affermato anche il suo compatriota Budanov.
Infatti lei odia i suoi concittadini perché non votano la sua (……..) sinistra, e ama gli ucraini.
In Russia certo, non c’è democrazia, ma gli ass……..ni ci sono pure in occidente, basta guardare i vostri misericordiosi americani e israeliani, con la complicità di tutta l’Europa Italia compresa.
Oppure guardatevi i file Epstain dei vostri ass…….ni di minori, con abusi su minori, adesso ricattati dall’ ass………o Nethanyau.
L’atomica è stata usata da vostri misericordiosi americani sui civili donne e bambini.
Vi hanno avv………to con il siero, hanno lasciato in vigile attesa in tempo di pandeminkia, invece di curarli, o con i sieri per bambini resi obbligatori per (………) ai suoi padroni, e Potrei continuare.
Visto che a lei non piacciono i suoi concittadini e l’amministrazione che governa, potrebbe andarsene pure lei, invece di scrivere minkiate che Modica è a rischio idrogeologico, per colpa del debito, il muro crollato per il debito, il traffico intasato per il debito, che lei con il suo partito farà strade alternative, e minkiate varie. Tutto per fare campagna elettorale.
Se ne vada lei, con la sua propaganda.
La Crimea era territorio russo ai tempi di Caterina la grande , ma dopo gli ottomani la facero sua , dopo gli ottomani e passata all’ucraina,
Se poi vogliamo andare indietro fino all’età del bronzo , troveremo che non è stata mai della Russia che ha,sempre bramato questo sbocco nel mediterraneo.
Gino è come l’avvocato Messina di Fiorello , incominciava la sua arringa, difensiva , con questa frase , signori della,corte , allora che dire di quelli che abbandonano i cani in autostrada?
Perché secondo Ciccio e lui che elegge chi governa. E siamo nel 2026. Cicciu ci si? O ci fai?
Amo Modica, un po’ come la storia della palestina, non è che possiamo andare indietro di duemila anni. Fra l’altro, secondo studio genetico, gli occupanti hanno molto meno a che fare con quella terra dei Palestinesi…
Sulla Crimea, le radici culturali sono russe, cosa che gli ottomani non hanno potuto cambiare, e tali sono rimaste.
Non è una bandiera che fa un popolo, ma la sua cultura la sua fede, la sua lingua.
Vale anche da noi.
Gino veru è, non è il popolo che decide chi governa, ma è la mafia e questo lo sappiamo già.
Ma la mafia da chi viene voluta? Mi risponda?
Perchè la mafia è solo in certi posti ed in altri no?
Perchè la mafia per uccidere magistrati e scorte facendo esplodere mezzo chilometro di autostrade lo fà solo in Sicilia, me lo spiega?
Mi spiega perchè la gente vota in Sicilia, per tutti i partiti che da una parte o dall’altra hanno a che fare con la mentalità mafiosa? E questo glielo glielo dico perchè, per ogni morto della mafia e i cittadini che non si ribellano fanno vedere che la mafia è ben accettata dalla popolazione.
Nun cuntassi ca u pulici avi u collettu, perchè tutti viviamo in Sicilia e sappiamo come vanno queste cose.
A cuppa è re comunisti… il fatto è che al governo del comune, della provincia della regione sicilia e della nazione italiana, non ci sono i comunisti, i comunisti l’aviti no cirivieddu 😂😂😂😂😁
Piero
Lei veramente crede che la strage di Capaci sia stata opera della mafia? Che sia stato Brusca a premere il pulsante?
Stessa cosa per via d’Amelio?
O di Giudici assassinati?
Lei crede che delinquenti di quartiere ignoranti potevano rimanere latitanti per decenni? E spostarsi tranquillamente nel territorio? addirittura in Francia per curarsi?
I cittadini sono vittime di questi (……).
Piero, ma che glielo dico a fare, la maffia non esiste 😂 ascoltassi i paroli di Gino che sà come sono le cose vere.
😅🤣🤣🤣
Ma che vuole che gli racconta un siculo orgooglioso 😁😂
Ecco come Peppe dimostra che non ha capito nulla. Sono quelli come Peppe che hanno dato il potere a questi disagiati che dirigono e rovinato l’italia è il mondo intero
Piero
Accusare i siciliani di essere mafiosi o conniventi è troppo ,
Intanto tutto il sud Italia è in mano alla mafia .
Cambia nome e stile ma,sempre mafia è.
Che votiamo partiti intrigati con la mafia,quando in Sicilia abbiamo dato voti a tutti nella speranza di cambiare , questo nessuno lo può negare , ci siamo abbracciati a Berlusconi con un fenomenale 61 a zero .
Parlare di mafia noi , è da incompetenti, perché grazie a Dio non abbiamo mai avuto famiglie mafiose .
La famiglia mafiosa non la sradichi mai !!!
Conosco tante città siciliane , so cosa significa vivere accanto alla mafia e ai mafiosi .
Nessuno può sentirsi spetto abbastanza contro la mafia .
Ci nasci ,ci cresci ,ci vai pure a scuola insieme, cosa vuoi fare ? Lotti la mafia da solo ? Fai il duro ? Non paghi il pizzo ? Tutte cose che possono fare gli eroi.
Puoi andare via .
Chi resta sa come si deve comportare per campare in salute.
È così da sempre , forse la mafia cambierà mucche da mungere ,
Oggi il loro affare principale è la droga , dopo gli appalti pubblici, dopo la partecipazione con il riciclaggio nell’economia , il resto ,usura ,prostituzione , pizzo , ormai li fanno insieme agli stranieri ,
Piero se credi che un politico in Sicilia non si debba confrontare con la mafia sei un’illuso.
Il politico è costretto, le minacce sono sufficienti a farlo collaborare,
Fa rabbia lo so , perché il politico ha dalla sua lo stato , una forza dirompente, che potrebbe spazzare via mafie e delinquenti in poco tempo .e quando vuole lo dimostra , come fece con la mafia dopo le stragi di via d’Amelio e Capaci , non rimase nessuno libero di tutti i mafiosi implicati , i vari capi che si succedevano alla cattura del capo precedente venivano sistematicamente catturati fino .. hanno lasciato Messina Denaro ,perché garantiva equilibrio .
Le famiglie mafiose generano figli mafiosi ,
Per me questo non finirà mai .
In tutto il mondo esiste il racket.