
NOTO, 21 Aprile 2026 – Il mare di Noto ha restituito l’ultima, dolorosa risposta. Dopo giorni di ricerche ininterrotte, il corpo del quattordicenne danese scomparso venerdì scorso è stato individuato e recuperato dai Vigili del Fuoco. Il giovane è stato ritrovato incastrato tra gli scogli nello specchio d’acqua antistante la spiaggia di Eloro, non lontano dal punto in cui era stato visto per l’ultima volta.
Il tragico incidente risale a venerdì, quando il ragazzo stava godendo di una giornata di sole con la famiglia, in vacanza nell’isola. Secondo le ricostruzioni, il giovane si trovava in acqua con un’amica quando un improvviso e violento moto ondoso li ha sorpresi. Se la ragazza è riuscita con estrema fatica a guadagnare la riva e a salvarsi, per il quattordicenne non c’è stato nulla da fare: è stato risucchiato dalla forza delle correnti, scomparendo tra i flutti sotto gli occhi dei presenti.
Sin dai primi istanti si è attivata una macchina dei soccorsi complessa e instancabile, coordinata dalle autorità locali. Il dispiegamento di forze ha visto impegnati i Vigili del Fuoco con squadre a terra e nuclei sommozzatori, la Guardia Costiera con motovedette e mezzi navali che hanno pattugliato la costa, il supporto aereo con elicotteri e droni che hanno sorvolato l’area per giorni; l’associazione “Volontari Città di Noto” ha partecipato attivamente alle operazioni con mezzi terrestri e aerei.
L’intero litorale netino è oggi avvolto in un silenzio carico di incredulità. La speranza che il giovane potesse essere riuscito a raggiungere un tratto di costa isolato è svanita poche ore fa. Resta il dolore profondo per una vita spezzata troppo presto e la vicinanza di un’intera isola alla famiglia del giovane, colpita da un lutto inimmaginabile durante quello che doveva essere un momento di gioia e scoperta.





