Regolamento spiagge, PD Ragusa: “Il Consiglio deve poter decidere, no al silenzio assenso. Pronti alla protesta”

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Ragusa, 21 aprile 2026 – Il Circolo cittadino del Partito Democratico torna sulla vicenda delle autorizzazioni provvisorie per gli stabilimenti balneari a Marina di Ragusa e chiede con urgenza la calendarizzazione in Consiglio comunale del Regolamento spiagge.
Lo scorso 28 marzo i consiglieri dem hanno depositato una proposta di regolamento per introdurre criteri chiari, trasparenti e uniformi nel rilascio dei pareri comunali. Pareri formalmente non vincolanti, ma che – come accaduto la scorsa estate – risultano di fatto determinanti: il Demanio Marittimo si è infatti adeguato alle indicazioni del Comune, autorizzando le istanze con parere positivo e respingendo quelle con parere negativo.
Ad oggi, tuttavia, il Regolamento non è stato inserito all’ordine del giorno delle prossime sedute. Un ritardo che rischia di rendere inutile il confronto consiliare, considerato che il termine per il rilascio dei pareri sulle istanze presentate entro il 31 marzo scadrà il 7 maggio.
“Da settimane chiediamo di discutere il Regolamento, mentre si avvicina una scadenza decisiva – dichiara il capogruppo Peppe Calabrese –. Abbiamo il fondato timore che l’Amministrazione stia scegliendo di non decidere per far scattare il silenzio-assenso. Sarebbe un via libera di fatto alle concessioni, ma senza assumersi alcuna responsabilità politica”.
“Il Consiglio comunale deve poter esercitare fino in fondo il proprio ruolo – prosegue Calabrese –. Evitare o ritardare il confronto significherebbe svuotare le prerogative dell’Aula e mortificare il lavoro delle opposizioni. È una scelta grave, che non possiamo accettare.”
Sulla stessa linea la segreteria cittadina del PD, che annuncia iniziative di protesta qualora entro questa settimana non venga fissata la discussione, che dovrà svolgersi non oltre i primi di maggio.
“Ci sono due questioni fondamentali – afferma il segretario cittadino Riccardo Schininà –. La prima riguarda l’equilibrio tra spiagge libere e spiagge attrezzate, che rappresenta da sempre un punto di forza di Marina di Ragusa e che oggi rischia di essere compromesso da scelte non governate. La seconda è la responsabilità politica: abbiamo posto il tema per tempo, prima ancora della scadenza del 31 marzo, abbiamo avanzato una proposta concreta e coinvolto i cittadini con una petizione. Non accetteremo che tutto venga deciso nel silenzio”.
“Informeremo i cittadini di quanto sta accadendo e raccoglieremo firme per mantenere le spiagge libere – conclude la segreteria –. Se non arriveranno risposte immediate, promuoveremo anche azioni pubbliche di protesta perché le spiagge sono un bene comune: devono restare accessibili e tutelate. Su questo chiediamo trasparenza, confronto e scelte chiare”.

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