
Ragusa, 20 aprile 2026 – A seguito delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che hanno confermato Elbano de Nuccio quale presidente nazionale, si apre una fase nuova e delicata per l’intera categoria. In questo contesto, la consigliera nazionale Anc Rosa Anna Paolino, espressione del territorio della provincia di Ragusa, richiama la necessità di un clima di responsabilità e rispetto istituzionale.
Paolino sottolinea come «il voto democraticamente espresso meriti pieno riconoscimento e non possa essere interpretato come una legittimazione a escludere o penalizzare chi ha sostenuto posizioni differenti». La consigliera evidenzia che, in alcuni territori, si sono registrati atteggiamenti che rischiano di trasformare il confronto elettorale in una contrapposizione permanente, con derive ritorsive verso gruppi che hanno espresso opinioni alternative. «Una simile impostazione non rafforza la categoria, la indebolisce», afferma.
Secondo Paolino, gli Ordini territoriali e le istituzioni nazionali devono continuare a essere luoghi di garanzia, equilibrio e partecipazione, nei quali anche le minoranze possano trovare piena dignità. «La distinzione tra maggioranza e opposizione è fisiologica, ma non può mai tradursi in esclusione, discriminazione o delegittimazione personale e associativa». Il pluralismo interno alla professione, aggiunge, rappresenta un valore e non un ostacolo.
La consigliera interviene anche sulle richieste di dimissioni rivolte al presidente dell’Anc, Marco Cuchel, per le sue valutazioni critiche sul precedente mandato del Consiglio nazionale. «Non è accettabile che la libertà di espressione delle associazioni sindacali venga subordinata all’allineamento politico o istituzionale», dichiara Paolino, ricordando come l’Anc abbia sempre esercitato il proprio ruolo con trasparenza, formulando osservazioni e proposte su temi ordinamentali, fiscali ed economici. Da qui l’appello a inaugurare una nuova stagione nella quale il risultato elettorale sia rispettato senza trasformarlo in strumento di rivalsa, le associazioni sindacali siano riconosciute come interlocutori legittimi, il dissenso non venga confuso con ostilità istituzionale e gli Ordini territoriali operino secondo criteri di imparzialità e pari dignità tra gli iscritti.
«Il nuovo mandato del Consiglio nazionale deve svilupparsi in un clima di confronto serio, trasparente e inclusivo», afferma Paolino, auspicando che tutte le componenti della professione – anche quelle che hanno sostenuto visioni alternative – possano contribuire al rafforzamento del ruolo dei commercialisti italiani. La consigliera conclude con un richiamo alla maturità istituzionale: «Le vittorie elettorali attribuiscono responsabilità di governo, non poteri di esclusione. L’unità della categoria deve fondarsi sul rispetto reciproco, non sul silenziamento del dissenso».





