
MODICA, 28 Luglio 2026 – Il clima politico al Comune di Modica registra una fase di estrema tensione e fibrillazione all’interno della maggioranza. Tra verifiche in corso, equilibri di partito da ridefinire e mosse strategiche, la situazione dell’esecutivo guidato dalla sindaca Maria Monisteri è al centro del dibattito cittadino. Nei giorni scorsi, rispondendo a una sollecitazione del consigliere dem Giovanni Spadaro, la sindaca ha tenuto a precisare un distinguo formale ma politico di rilievo: si è trattato, infatti, dell’annuncio di un azzeramento della giunta e di una verifica politica, e non di un azzeramento già esecutivo tramite atti formali immediati. Una mossa che apre ufficialmente la cosiddetta “terza fase” dell’amministrazione, nata su forte spinta di Forza Italia (il partito della prima cittadina) per ricompattare le fila dopo i recenti scontri consiliari.
Resterebbero, quindi, quattro assessori, il vice sindaco Viola, e gli assessori Concetta Spadaro, Samuele Cannizzaro e Piero Armenia.
Con il rimpasto ormai delineato nelle intenzioni, circolano con insistenza i nomi dei possibili ingressi e delle esclusioni eccellenti.
Tra i profili più accreditati per fare il loro ingresso nell’esecutivo figurano il consigliere Corrado Roccasalvo e l’ex vice sindaco e “uomo di partito”, Mommo Carpentieri. A questi si aggiungerebbe una poltrona ancora da assegnare formalmente (nei fatti non è stata mai assegnata), per la quale circola con insistenza il nome di Leandro Giurdanella, figura molto vicina alla prima cittadina.
A lasciare la squadra di governo dovrebbero essere Antonio Drago, mai gradito a Forza Italia, e Tino Antoci, ritenuto ancora un “delfino” dell’on. Ignazio Abbate.
La tenuta della coalizione di governo deve fare i conti con le richieste dei partiti alleati che compongono la galassia del centrodestra, oltre a Forza Italia: Fratelli d’Italia, pur non avendo rappresentanti diretti in consiglio comunale, rivendica con forza uno spazio nell’esecutivo e avrebbe avanzato la proposta di indicare Tato Cavallino. Il Movimento per l’Autonomia (MpA), attraverso il suo coordinatore regionale, ha alzato la voce avvertendo che l’eventuale mancata assegnazione di un assessorato rappresenterebbe simbolicamente “la morte del centrodestra”, acuendo la pressione sulla sindaca.
A rendere il quadro ancor più complesso si inseriscono le valutazioni e le prese di posizione esterne e interne — tra cui quelle riconducibili all’area di Raffaele Lombardo, leader del MpA —, che arrivano a evocare apertamente lo scenario di elezioni anticipate a Modica. Le prossime ore si annunciano decisive per capire se la mediazione della sindaca Monisteri riuscirà a soddisfare le richieste dei partiti alleati o se la crisi istituzionale aprirà a scenari di più profonda rottura.



5 commenti su “Modica nella bufera politica: tra l’annuncio di azzeramento della giunta, il toto-assessori e lo spettro delle urne”
… tutti loro non meritano considerazione alcuna…
Sarebbe ora di andare a votare e fare in modo di dare una sistematina a tutto.
La sindaca ha il merito e il coraggio di anadre avanti nell onesta’…….ovviamente questo percorso non va bene a tutti, a molti anzi sta stretto, avanti tutta Maria sarai di nuovo sindaco per altri 5 anni, devi solo fidarti delle persone giuste….modica e con te
nomi che fanno rabbrividire anche le spoglie dei Conti di Modica e di Quasimodo.
Ci si fregia di essere una città di cultura e poi si ha il coraggio di presentare gente del genere come assessori.
@Silivo, chi vorresti votare? Di nuovo chi ha fatto il dissesto? Il Pd? I 5stelle?