Pozzallo. Due sbarchi nel giro di poche ore. Oltre cento persone giunte in provincia di Ragusa

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POZZALLO, 10 Settembre 2026 – Oltre cento persone sono sbarcate a Pozzallo nell’arco di pochissime ore, segnando una nuova ondata di arrivi sulle coste del Ragusano. Due distinte operazioni di salvataggio hanno impegnato le autorità e le organizzazioni umanitarie tra il pomeriggio di mercoledì e la notte di giovedì dieci settembre 2026. La macchina dell’accoglienza, coordinata dalla Prefettura di Ragusa, si è immediatamente attivata per gestire le prime cure mediche e i successivi trasferimenti.Il primo evento si è registrato nel pomeriggio, quando la motovedetta Cp 325 della Guardia Costiera ha intercettato un’imbarcazione a circa cinquantacinque miglia a sud di Pozzallo. A bordo si trovavano ottanta migranti, che avevano trascorso due giorni alla deriva in mare dopo essere partiti dalle coste della Libia. Il gruppo era composto nello specifico da cinquantadue uomini, nove donne e diciannove minori di sesso maschile. Le nazionalità dichiarate dai superstiti comprendono Eritrea, Etiopia, Somalia e Bangladesh. Al momento dell’arrivo in banchina, i medici dell’Usmaf e dell’Asp hanno riscontrato che quasi tutti i migranti presentavano infezioni da scabbia a causa delle difficili condizioni del viaggio. Dopo i primi controlli sanitari, l’intero gruppo è stato trasferito presso l’hotspot locale.Il secondo sbarco è avvenuto intorno alle due di notte, con l’arrivo della nave Oyvon, un’imbarcazione battente bandiera tedesca che opera in collaborazione con Medici senza frontiere. La nave umanitaria aveva recuperato il gruppo a circa cento miglia a nord di Tripoli, dove i migranti si trovavano in gravi difficoltà. In questo caso le persone messe in salvo sono ventiquattro, tra cui sedici uomini, una donna e sette minori, nello specifico tre ragazzini e quattro bambine. I profughi messi in salvo dalla Ong provengono principalmente da aree di crisi dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente, tra cui Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e una persona originaria dello Yemen.Le operazioni di sbarco e assistenza nel porto ibleo si sono svolte in modo coordinato, vedendo l’impegno in prima linea dei medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta. Fondamentale è stato anche il supporto sul campo fornito dai volontari della Fondazione Migrantes e dagli operatori della Protezione Civile, che hanno garantito la distribuzione dei beni di prima necessità a tutti i nuovi arrivati prima del loro definitivo trasferimento nelle idonee strutture d’accoglienza del territorio.

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12 commenti su “Pozzallo. Due sbarchi nel giro di poche ore. Oltre cento persone giunte in provincia di Ragusa”

  1. I flussi migratori bloccati da mesi e mesi..
    ovviamente queste risorse arrivano con le barche.
    C’è da capire se al governo convenga farli arrivare con un contratto di lavoro oppure con gli scafisti.

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  2. Pietro, nuove risorse boldriniane per il vostro partito, si fanno affari d’oro.
    Per fortuna pagheranno la pensione agli italiani.

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  3. Qualcuno dice che se importi l’Africa, saremo noi l’Africa!
    I politici di destra e sinistra si avvicendano nelle loro amate reti televisive per parlarci dell’importanza delle risorse e il loro impiego nel nostro tessuto sociale mentre altri vogliono la remigazione subito. Nell’uno e nell’altro caso fanno solo caciara e fanno finta di litigare (per dividere l’opinione pubblica) e intanto gli sbarchi con gli scafisti e le ONG umanitarie sono eterni e incontrastati. Ma fanno i “volontari” da 15 anni e allora….
    Da Meloni a Vannacci, dalla Boldrini a Schlein il copione non cambia lo stesso, accoglienza ad oltranza e l’INPS pronta con i sussidi per meglio tenerli stretti a noi.
    Ad esempio, lo sapevate che lo Stato italiano versa 11 milioni di pensioni agli ucraini? E se loro prendono questo sussidio, pensiamo che con le risorse facciamo discriminazione?
    Ora grazie a queste risorse l’Inps è in difficoltà e probabilmente le pensioni degli Italiani non solo non aumenteranno, ma la politica troverà il modo e il motivo per venderci anni di sacrifici e lavoro a qualche colosso bancario.

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  4. Mi ha chiamato Putin con preghiera di dire questo. Detto fatto!
    Ora sul conto ho 10 mila euro in più che vanno a sommarsi agli altri.

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  5. Se avresti colto l’ironia avresti capito tante cose. Ma il pregiudizio vi opprime le menti.
    Il vostro problema di sempre…. Solo che rimane un vostro problema, non certo il mio!

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  6. Già, i putiniani hanno sempre informazioni di prima mano: i servizi segreti russi li informano e loro ci danno le loro perle di saggezza. E se non comprendiamo, rimane un nostro problema, non sono loro ad avere problemi 😂
    Non adoriamo Putin, problema nostro;
    ci siamo vaccinati, problema nostro;
    crediamo alla scienza e conosciamo i limiti della scienza, problema nostro.
    Direi che siamo dei problematici di natura.
    Paolo ci spiega che è da “deficienti” non vederli arrivare, riferendosi ai tragici deficienti della UE, e noi, però, siamo convinti che lo sapevamo già che sarebbero arrivati, addirittura il nostro governo Meloni era tanto convinto che ha iniziato a piazzare il primo campo di concentramento post seconda guerra mondiale, in Albania.
    Ora arrivano gli altri post fascisti/nazisti (per cortesia, non chiamateli fascisti o nazisti perché si offendono), ma sono molto peggio. Mi riferisco, naturalmente, all’AfD, e seguiranno, a un passo, Le Pen e Bardellà in Francia, poi arriverà Vox in Spagna, ecc. ecc.
    Ma noi li stupiremo con Vannacci, il nostro super generale, che farà il diavolo a quattro per imporsi: ognuno sovranista per conto proprio, annulleranno l’Europa unita e si faranno la guerra l’un l’altro: «cu l’avi ciù rossa vinci» (banalmente la legge del più forte, e noi sappiamo già di essere i più forti 🤣)
    Paolo, non siamo deficienti, lo avevamo visto da parecchio tempo, e ora «n’addivirtiemu».

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  7. Immagino che saro abbia già la mutanda in faccia perché la virostar ci ha detto che il covid è ancora vivo.
    Com’era quella storia che sono i niwacs a rompere le scatole dopo 6 anni?
    Stai attento, Saro. Se non ti punturi, sei nowacsse

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