
POZZALLO, 16 Settembre 2026 – Piano, piano, lemme, lemme, l’eolico a Pozzallo prende piede. Edison punta difatti con decisione sul futuro energetico della Sicilia, mettendo sul piatto un massiccio piano d’investimenti che prevede lo stanziamento di 1,75 miliardi di euro entro il 2032. Questa imponente cifra va a sommarsi ai 200 milioni già spesi negli ultimi cinque anni nell’isola, sfiorando una mobilitazione complessiva di ben due miliardi di euro focalizzati su fonti rinnovabili, impianti di accumulo e interventi di efficientamento energetico per il tessuto industriale locale.
Tra i pilastri di questa strategia transizionale, l’iniziativa che guarda più lontano e che promette di ridefinire l’orizzonte tecnologico della regione è senza dubbio il maxi parco eolico offshore galleggiante al largo di Pozzallo. L’opera, dal valore stimato di 1,5 miliardi di euro, rappresenta la vera scommessa a lungo termine della società, configurandosi come un avamposto d’avanguardia per la produzione energetica marina. Sebbene l’iter si trovi ancora in fase autorizzativa e i tempi di realizzazione siano proiettati verso il futuro, il progetto di Pozzallo incarna la volontà di Edison di superare i confini tradizionali dell’eolico a terra per abbracciare le potenzialità del deep water mediterraneo.
Accanto al futuro parco offshore nel Ragusano, i piani a breve e medio termine dell’azienda si concentrano su infrastrutture cruciali per la stabilità della rete elettrica siciliana. Il cantiere singolo più rilevante nell’immediato sorge a Villarosa, in provincia di Caltanissetta, dove verrà realizzato un impianto di pompaggio idroelettrico da 290 MW per un valore di circa 700 milioni di euro. Questo sistema a circuito chiuso, inserito dalla Commissione europea tra i Progetti di interesse comune, sfrutterà due invasi per accumulare energia in modo più efficiente e duraturo rispetto alle classiche batterie, garantendo al contempo il recupero di 8 milioni di metri cubi di capacità idrica per il territorio.
Mentre l’eolico galleggiante di Pozzallo prosegue il suo cammino burocratico, Edison fa leva su una solida base operativa che conta già oltre 200 MW di rinnovabili attive sull’isola, a cui si aggiungeranno presto i flussi dell’atteso impianto fotovoltaico di Pozzillo, vicino Acireale, e altri 200 MW attualmente in fase di sviluppo.
L’amministratore delegato Nicola Monti stima di raddoppiare la potenza operativa entro i prossimi cinque anni, portandola a circa 800 MW complessivi. Il secondo asse del piano industriale mira invece al tessuto produttivo siciliano, composto per oltre il 96% da micro e medie imprese che assorbono più della metà dei consumi elettrici non domestici della regione. Edison punta ad accompagnare queste realtà in un percorso di efficientamento energetico, aggredendo un mercato potenziale enorme, dato che finora solo il 35% di esse ha effettuato investimenti per ridurre i propri consumi.


