
MODICA, 14 Settembre 2026 – “Una ferita aperta legata alla mancanza di programmazione e a una gestione amministrativa definita approssimativa”. È quanto denunciano i consiglieri d’opposizione delle liste Siamo Modica, DC e Radici Iblee, intervenuti sulle polemiche che in questi giorni stanno agitando l’ambiente scolastico cittadino. Al centro del caso vi è la permanenza di una parte delle classi di scuola primaria dell’Istituto “Raffaele Poidomani” in locali giudicati del tutto inadeguati.
Gli alunni rimasti nei vecchi spazi di Via Risorgimento si trovano a fare i conti con disagi quotidiani pesanti: assenza di climatizzazione, ambienti angusti e punti luce posizionati pericolosamente sopra la testa dei bambini. Situazioni al limite della praticabilità che hanno spinto moltissimi genitori a far partire segnalazioni e proteste, raccolte dai rappresentanti dell’opposizione.
Lo stesso Comune di Modica, pubblicando lo scorso 11 agosto una manifestazione di interesse per l’affitto di nuovi locali, ha di fatto riconosciuto la fondatezza delle proteste. “Tuttavia, l’avviso ha fatto emergere una forte disparità: lo spostamento immediato a settembre è previsto per tre classi, mentre le restanti cinque dovranno attendere febbraio 2027”.
Il motivo di questa divisione temporale risiederebbe in un errore procedurale dell’Ente: “lo stabile che ospita le classi destinate al trasferimento invernale non ha ricevuto in tempo la disdetta del contratto di locazione, che prevede il preavviso di sei mesi. Per evitare il pagamento di un doppio affitto fino a febbraio, l’amministrazione ha optato per il rinvio, costringendo circa 70 piccoli studenti a subire una disparità di trattamento rispetto ai compagni già trasferiti nei nuovi spazi di via Risorgimento 90, situati sopra il supermercato della COOP”.
I consiglieri d’opposizione hanno avviato un’interlocuzione con l’Assessore Spadaro – riconosciuta come “collaborativa nella ricerca di soluzioni per accelerare i tempi” –, precisando tuttavia che le responsabilità politiche e organizzative non sono imputabili all’assessorato. L’opposizione ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione affinché non venga dimenticata, sottolineando come la mancanza di programmazione continui a colpire ciclicamente la vita amministrativa della città.



9 commenti su “Modica. Il Comune dimentica la disdetta dell’affitto, i bambini ne pagano le conseguenze”
Sono la mamma di alcuni alunni che frequentano la scuola di via Risorgimento n. 22 e, in merito alla situazione degli ambienti scolastici, non posso che confermare quanto già evidenziato: gli spazi risultano angusti, poco arieggiati e, soprattutto, non adeguati ad accogliere classi così numerose.
Dopo tanti articoli e tante discussioni sulla pericolosità del nostro territorio, caratterizzato da un’elevata sismicità, ritengo assurdo e preoccupante che bambini e insegnanti debbano trascorrere diverse ore al giorno all’interno di locali poco idonei, con classi composte anche da 27 alunni.
Come madre, ma anche come cittadina, mi chiedo se sia davvero necessario continuare a utilizzare strutture che presentano evidenti criticità quando, guardandosi intorno, si possono individuare numerosi immobili pubblici inutilizzati.
Un esempio emblematico è l’ex Tribunale: una struttura per la quale la Regione ha investito milioni di euro e che, nonostante ciò, continua a rimanere chiusa e inutilizzata, trasformandosi di fatto in un vero e proprio “locale fantasma”.
Credo che sia doveroso interrogarsi sulla gestione del patrimonio pubblico e, soprattutto, sulle priorità. Se esistono strutture pubbliche adeguate che possono essere recuperate e utilizzate, perché non valutare concretamente la possibilità di destinarle alle scuole e garantire ai nostri bambini ambienti più sicuri, salubri e dignitosi?
Non si tratta soltanto di una questione di comodità, ma di sicurezza, salute e diritto allo studio. I nostri bambini meritano spazi adeguati e sicuri, soprattutto in un territorio come il nostro, dove il tema del rischio sismico non può essere ignorato.
Scusate ma 30 anni fa’ c erano classi di 20 bambini , scuole a norma spazi esterni e palestre dove giocare nella ricreazione … aule grandi è una finestra tra ogni pilastro … dimenticavo. C era caldo anche allora , la scuola infatti cominciava a fine settembre!!!!
Ora che ci siamo evoluti abbiamo classi pollaio piccole con 27 bambini e senza finestre??? Senza spazi esterni?? A me sembra che più che in evoluzione stiamo assistendo a un involuzione della specie , ma che razza di persone possono pensare una scuola così ….senza via di fuga ne uscite di sicurezza e soprattutto in un arteria dove anche un Autobulanza ha difficoltà a passare nelle ore di punta!! E poi i genitori dove dovrebbero posteggiare? Cara Sindaca cari assessori cara Preside la responsabilità è solo vostra. E di nessun altro … vergognatevi!!
Sono una cittadina e una mamma di una bambina che, purtroppo, quest’anno si è ritrovata nella “struttura” di Risorgimento 22.
È davvero VERGOGNOSO presentare questi locali commerciali come una struttura scolastica, quando non sembrano garantire nemmeno condizioni adeguate per lo svolgimento delle normali attività didattiche: dal corretto ingresso della luce naturale al necessario ricambio d’aria, senza dimenticare gli aspetti legati alla sicurezza.
Stiamo parlando di bambini e insegnanti, che ogni giorno hanno diritto a vivere la scuola in un ambiente dignitoso, sicuro e adeguato alle loro esigenze.
Mi auguro vivamente che questa situazione venga risolta al più presto e che bambini e insegnanti possano finalmente avere una vera struttura scolastica, idonea e dignitosa, nella quale poter svolgere serenamente tutte le attività.
Perché garantire ai nostri bambini spazi adeguati non dovrebbe essere una concessione, ma un dovere.
L’amministrazione è completamente inefficiente, non ha nessuna possibilità di risolvere nulla, sia perchè non ha le risorse economiche a causa dell’enorme debito accumulato, ma anche per la incapacità di chi amministra. La Sindaca ha scelto gli assessori, e pertanto la responsabilità è sua se questi problemi non vengono attenzionati. SI rivolga ai suoi assessori, chieda conto, li sostituisca, si dia da fare è lei che gli mette la Faccia, i modicani l’hanno scelta, ma lei deve agire.
Forse bisogna dare una mano a qualche palazzinaro
Il certificato di agibilità per destinazione scuola esiste per quei locali prima che gli alunni vi entrassero?? Sarebbe grave se non ci fosse.
@ concetto, ci vorrebbe la Castello e il PD per risolvere tutti i problemi di Modica.
Puuuuu a vogghia!!
Adesso aspettiamo l’appoggio dei vari Ciccio Peppe Maccu Vincenzo Saru italiano scocciato Piero? praticamente tu stesso con il cambio nome. L’importante ripetere sempre le stesse balle. E soprattutto non contraddirti perché altrimenti siamo fascisti.
Falliti pdioti
La casa di v81 è a norma antisismica?
@Concetto eventualmente GIOVANNI sono io ovvero SARO il beota che voterà Vannacci per un posto di lavoro nelle serre.