
Gentile Direttore,
mi rivolgo alla Sua testata per dare voce ad un interrogativo che, negli ultimi giorni, sembra accomunare moltissimi residenti della nostra città: qual è la logica tecnica alla base della decisione di istituire il senso unico di marcia in Via San Giuliano, con direzione Sorda-Modica Centro, a seguito del crollo del costone?
L’attuale configurazione appare, a molti di noi, priva di una reale efficacia strategica. Chi deve scendere verso il centro storico dispone già di diverse alternative valide, come Via Nazionale, Via Trani e, a scendere, Via Tirella. Al contrario, per chi deve risalire verso il Quartiere Sacro Cuore, le opzioni si riducono drasticamente, convogliando tutto il traffico sulla già satura Via Nazionale, teatro quotidiano di lunghe ed estenuanti code.
Ci chiediamo, dunque, quale tipo di studio dei flussi veicolari sia stato condotto dagli esperti e se questa decisione sia frutto di una valutazione tecnica della Polizia Locale o di una precisa scelta politica, che molto spesso di sovrappone alle scelte gestionali senza averne competenze? Sarebbe apparso decisamente più razionale il senso inverso, proprio per alleggerire l’unico asse di risalita attualmente disponibile e già oltremodo congestionato.
I cittadini non chiedono miracoli di fronte ad un evento imprevisto come il crollo di un costone, ma esigono soluzioni che non complichino ulteriormente la già difficile quotidianità stradale. Sarebbe opportuno che l’Amministrazione o chi di competenza facesse chiarezza sui criteri adottati, valutando magari una revisione del provvedimento se, come sembra, l’attuale soluzione sta creando più disagi che benefici.
In attesa di un cortese riscontro o di un intervento chiarificatore da parte delle autorità, La ringrazio per lo spazio concesso.
Un cittadino modicano






4 commenti su “Senso unico in Via San Giuliano a Modica, una scelta che penalizza la viabilità. Quali i criteri? Riceviamo”
L’amministrazione di Modica è più veloce dei lagnusi
Doppio senso regolato da semaforo.
Sono un residente di via Modica sorda e concordo pienamente con il concittadino che scrive.
Per recarci alla sorda noi residenti siamo costretti ad andare alla rotatoria di Piazza C. Rizzone ,contribuendo ad incrementare gli ingorghi veicolari.
Spero pertanto che si inverta il senso unico di marcia in direzione Sorda.
La colpa è del vaccino e del green pass.
Ma quello della foto chi è?
Vista la presenza del mezzo dei Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, immagino sia un ufficiale: quindi qualcuno che, almeno per mestiere, sa distinguere un problema da una soluzione. E suppongo anche che il sopralluogo degli esperti del Comando della Polizia Locale di Modica sia già stato fatto, magari con tante foto, nastro di protezione e aria preoccupata d’ordinanza.
E’ chiaro che non si possono fare miracoli davanti a un crollo improvviso di un costone. Non siamo in un film, e neanche in campagna elettorale (o forse sì?).
Massimo rispetto, davvero, per chi sta lavorando per rimediare. Però, diciamocelo senza troppi giri di parole: il dissesto idrogeologico a Modica non è esattamente una sorpresa dell’ultima ora. È una vecchia conoscenza, quasi di famiglia. Solo che, invece di affrontarla, si è preferito intrattenerla con sagre, eventi, luci e passerelle.
Prevenzione? Una parola elegante poco conosciuta e rimasta nel cassetto.
E oggi? Oggi chiudere una strada diventa un’impresa epica. Basta che si blocchi la Strada Statale 115 e il traffico implode come un castello di carte, paralizzando collegamenti fondamentali tra Ragusa e tutta la zona ovest con la viabilità che va per SIracusa per l’immissione nell’autostrada.
Poi c’è il mitico Ponte Guerrieri: più che un’infrastruttura, ormai diventato un esperimento sociale sul concetto di “collo di bottiglia”. Già normalmente arranca, figuriamoci quando le cose si complicano. Pensare di togliere o anche solo ridimensionare via San Giuliano? Fantascienza.
Altro che emergenza: questo è un disastro annunciato da anni.
Solo che, come spesso accade, finché non crolla qualcosa, si fa finta che vada tutto benissimo. Poi ci si stupisce. Sempre.
Ma la foto dell’assessore preoccupato che guarda la ferita non si nega mai, e Modica crolla giorno per giorno.
Aspettiamo le vostre dimissioni, ma non credo mai arriveranno.