
MODICA, 09 Aprile 2026 -Confcommercio Modica ha presentato un articolato Documento Programmatico di Apertura durante il Consiglio Comunale aperto, delineando una strategia per la rigenerazione del cuore della città. La proposta, illustrata dal Presidente Giorgio Moncada, nasce dalla necessità di passare dalla “manutenzione simbolica” a una “rigenerazione strutturale”.
Il documento chiarisce che le saracinesche chiuse in Corso Umberto sono solo il sintomo di un problema più profondo: lo svuotamento del centro storico.
I dati sono allarmanti: su 5661 edifici censiti, 2.174 risultano vuoti (circa il 40%), di cui l’87% a uso residenziale;
La popolazione è in calo: solo il 13,5% dei modicani vive oggi nei quartieri storici;
il declino economico: la provincia di Ragusa ha perso il 31% delle imprese attive tra il 2012 e il 2025; Il limite del turismo: Confcommercio avverte che il turismo (seppur vitale grazie al brand del cioccolato e a Montalbano) non può sostituire una comunità residente stabile;
la strategia: un piano in tre fasi che
prevede una roadmap con obiettivi misurabili e scadenze certe.
Nel breve periodo (0-12 mesi) va definito formalmente il perimetro del centro storico, riporto di uffici pubblici ad alta frequenza nel cuore della città e introduzione di temporary store per riattivare i locali sfitti. Si propongono, inoltre, agevolazioni fiscali (riduzione TARI e IMU) e sosta gratuita collegata agli acquisti.
Nel medio periodo (12-36 mesi): va istituito il Distretto Urbano del Commercio, vanno garantiti incentivi alla ristrutturazione per attirare giovani coppie e lavoratori da remoto, e reintrodotte le funzioni quotidiane (sportelli sanitari, coworking).
Nel lungo periodo (36-60 mesi) andrebbe attivato un Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) sul modello di Palermo e Napoli per attrarre grandi investimenti su patrimonio e mobilità sostenibile.
“Il nostro piano – spiega Giorgio Moncada, presidente di ConfCommercio Modica – si poggia su pilastri fondamentali per rendere il centro “necessario” ai cittadini:
la mappatura costante e digitale degli immobili e dei flussi; incentivi
per chi torna a vivere in centro, come la gratuità del passo carrabile per 5 anni; spostamento degli uffici comunali dalle periferie al centro storico; qualità urbana su standard
di decoro e accessibilità intelligente; una cabina di regia permanente tra Comune e associazioni di categoria; riportare una presenza universitaria stabile come infrastruttura di rigenerazione”.
Confcommercio punta in alto, chiedendo interventi legislativi regionali e nazionali.
• Rifinanziamento della Legge Ibla nel senso di estendere la storica Legge 61/1981 a tutti i Comuni UNESCO del Val di Noto per garantire fondi continui al recupero edilizio.
• Superbonus UNESCO con un incentivo fiscale al 110% specifico per gli immobili nei centri storici Patrimonio dell’Umanità, compensando gli elevati costi di ristrutturazione dovuti ai vincoli architettonici.
“Non chiediamo che tutto venga accolto, ma che venga discusso seriamente” conclude Moncada. L’invito di Confcommercio è a una “co-costruzione” della città, prima che il patrimonio di Modica cada definitivamente sotto il peso dell’abbandono.



11 commenti su “Modica, Patrimonio UNESCO: un piano per la rinascita”
Ma non era con il decantato PNRR che si dovevano realizzare queste cose?
Prima la politica desertifica, poi vuole ripopolare ma per farlo dobbiamo pagare.
In pratica prima paga il singolo commerciante perchè deve andarsene grazie alle scelte politiche che hanno portato avanti negli anni e siamo arrivati dove siamo, ora devono pagare tutti i cittadini compreso i commercianti anch’essi cittadini per ripopolare il centro storico in un momento e in un periodo alquanto incerto e vulnerabile.
Per vulnerabile e incerto includo anche le promesse politiche e anche se sottoscritte. Come esperienza insegna, domani non hai certezze di quello che ti offrono, aprire un’attività e investirci la tua vita lavorativa senza certezze è come dare un assegno in bianco alle varie amministrazioni che si susseguiranno.
Poi ci sono le risorse sempre in aumento, ma questo è un altro discorso.
tra il dire e il fare c’e’ di mezzo…..l oceano bello scrivere non conoscendo la realta’ vera del comune si puo’ dire e sognare gratuitamente……..buona fortuna
Ma davvero pensate che qualcuno possa aprire una attività??
Lo scrivevo anni fa che chiudevano tutti.
È impossibile tenere aperta una attività, si fanno solo debiti.
La desertificazione l’ha creata la politica, con un caro vita insostenibile.
E più attività chiudono, e meno incassa Comune, e Stato.
Chi non è capace a gestire una nazione, deve dimettersi subito, altrimenti si creano solo danni.
Chi fra i commercianti si è opposto all’insana adozione del pass verde per discriminare le persone e far perdere clienti ai veri imprenditori?
Categoria ridicola
Appena si parla di commercianti io ci metto il discorso del pass verde perché non ho capito una cippa ma che volete farci sono sempre Marion-Pippon-Saro o per gli amici il ridicolo che si cura solo con Mohamed🖤
Aprire attività di qulsiasi tipo in questo momento significa indebitarsi per i prossimi 20 anni.
Tasse, costi adempimenti burocratici, costi contributi INPS, costi energia, costi materie prime e scarsità di denaro in mano ai consumatori sono già sufficenti a far chiudere chi ancora resiste.
A livello turistico il motivo per cui è famosa Modica dovrebbe essere il Barocco ( stile architettonico degli edifici del centro storico) , inserita nel patrimonio tutelato Unesco… ma avete visto il centro storico ? Ci sono musei ? Ci sono palazzi storici visitabili? Ci sono spazi pedonali adeguati?
Ci sono auto sui marcipiedi, secchi dei rifiuti addossati ai monumenti, spazi pedonali interamente occupati da tavoli sedie ed ombrelloni , insomma il decoro in generale è proprio carente, mi fermo perchè l’elenco è lunghissimo.
No, grazie
Intanto prendiamo chi ha distrutto Modica sia Economicamente che strutturalmente come Uffici e organizzazione, che sarebbe il Putin italiano di Frigintini ed i suoi compari ex amministratori. Cerchiamo di recuperare il debito da lui creato per i suoi tornaconti e per la campagna elettorale che se fatto in questi lunghi 8-9 anni che ha fatto il Sindaco a Modica; Un esempio pratico di distruzione è la valorizzazione del tratto Monumento San Pietro con la sosta dei due trenini a discapito di tutto il corso. La chiusura serale sempre del solito tratto, tanto che una nota panineria si è trasferita in quel tratto come se la città di Modica si sarebbe rimpicciolita e/o solo limitata a quel tratto, creando sempre più desertificazione. Bene fa Giorgio Moncada a dare idee per il bene di Modica ma in primis dobbiamo riportare gli uffici e la caserma dei Carabinieri a Modica bassa se si vuole salvare il salvabile. Ed allontanare sempre di più l’onorevole da Modica e dai modicani
@ Sergio, il debito non c’entra un fico secco.
Possibile che qualcuno deve per forza fare campagna elettorale?
Allontanatevi voi, anche dal commentare.
Solo ” scausacani ” hanno ridotto la Città priva e vuota delle i caratteristiche identitarie di cui godeva e ne aveva prestigio .Recuperare non è facile …. è solo un blaterare ! Mancano idee ,capacità gestionale e coraggio per riuscire a restituire alla Città quello spessore economico e culturale che la rendeva competitiva. Modica retrocessa e impoverita !!!!!
C’è ancora chi, dopo aver causato tanti danni, continua a non fare alcuna autocritica; anzi, rilancia con proposte come la chiusura al traffico di Corso Umberto e altre idee altrettanto discutibili.
Dopo aver eliminato numerosi parcheggi per realizzare piazzali inutili, privi di senso e spesso deserti, si dimentica un aspetto fondamentale: per essere utilizzati, questi spazi devono essere accessibili e le persone devono poter raggiungerli e parcheggiare.
E Truco, ad esempio, sembra non porsi affatto questo problema. Dice di aver visto molte città con la ZTL, ma non comprende che altrove esistono numerose strade alternative. Possibile che non si accorga che, quando si verifica un rallentamento sul ponte Guerrieri, tutto il traffico si riversa inevitabilmente su Corso Umberto? Davvero è difficile spiegarsi una tale mancanza di visione.
Queste ultime amministrazioni hanno distrutto Modica caro Amomò, ma tu lo capirai sempre con qualche anno di ritardo, stai sereno oggi e divertiti.
Una persona anziana, Malata, fragile, ci puoi investire tutto quello che vuoi il suo destino come quello di tutti è segnato è solo questione di tempo .
Questa è Modica bassa . Come Modica alta centro storico,
La colpa non è di nessuno , si tratta di un trend storico comune a tutti i centri storici.
Non puoi fermare una tendenza umana verso un miglioramento della condizione di abitativa , casa nuova ,parcheggio, vicinanza a tutti i servizi.
Modica può essere portata come il set di un film ,una facciata abbellita , ricca di attività, a misura di turista locale e straniero , dietro quasi il nulla , un’imprenditore privato spenderebbe soldi in un’impresa che non ha nessuna certezza di riuscita? Sicuramente no . Noi vogliamo investimenti sprecati ,per lamentarci dopo del debito fatto,
Chiaramente Modica è troppo bella per morire di inedia, qualcosa succederà, forse saranno gli investimenti privati a risollevarla ,forse.
Si dovrebbe levare il potere alle banche, il loro potere economico è enorme. Vanno avanti loro e i loro clienti più grossi , che stanno uccidendo qualsiasi attività di dimensione normali , solo grossi squali che stanno eliminando le sardine , dopo cercheremo la biodiversità delle attività, dopo che saranno rimasti solo gli squali .