
Ispica, 24 marzo 2026 – Un’azione formale e decisa per sbloccare l’impasse amministrativa sulla definizione agevolata dei tributi locali. I consiglieri comunali Carmelo Oddo, Salvatore Milana, Giovanni Muraglie, Angelina Sudano, Pierenzo Muraglie e Mary Ignaccolo hanno richiesto ufficialmente la convocazione urgente del civico consesso. L’obiettivo è chiaro: approvare il regolamento per la cosiddetta “Rottamazione quinquies”.
L’iniziativa muove dalla necessità di offrire ai contribuenti ispicesi uno strumento concreto per regolarizzare i propri debiti con il fisco locale in modo sostenibile. Al contempo, la misura rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per le casse comunali, particolarmente provate dalla situazione finanziaria attuale.
“Il Comune di Ispica versa in un gravissimo e perdurante stato di dissesto finanziario”, spiegano i firmatari della richiesta. “In una situazione del genere è doveroso utilizzare ogni leva disponibile per recuperare risorse e dare ai cittadini la possibilità di mettersi in regola.”
Secondo i consiglieri, la questione non è nuova. Già durante la seduta dello scorso 19 febbraio, l’Amministrazione comunale aveva assunto l’impegno di predisporre gli atti necessari in tempi brevi. Tuttavia, a distanza di oltre un mese, nulla si è mosso.
“Non è stato adottato alcun provvedimento nonostante le promesse”, sottolineano i rappresentanti dell’opposizione. “Per questo abbiamo ritenuto non più rinviabile un’iniziativa formale che porti in aula lo schema di regolamento predisposto dall’IFEL.”
Il fattore temporale è l’elemento critico: le scadenze per l’attivazione della misura sono imminenti. Secondo i consiglieri, ogni ulteriore giorno di ritardo rischia di tradursi in un’opportunità persa sia per l’Ente, che fatica a riscuotere, sia per i cittadini che vorrebbero sanare la propria posizione senza sanzioni eccessive.
I firmatari si dicono fiduciosi nella sensibilità della Presidenza del Consiglio, auspicando una convocazione in tempi record per evitare che la burocrazia o l’inerzia politica danneggino ulteriormente la comunità ispicese.




