Dissesto a Modica, il sindaco Monisteri: «Primi pagamenti ai creditori». Poi l’affondo su Ruffino: «Scivolone istituzionale»

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MODICA, 20 Maggio 2026 – Giornata di forti dichiarazioni a Modica sul fronte del risanamento economico dell’Ente. Il Sindaco, Maria Monisteri Caschetto, ha annunciato una svolta importante nella gestione del dissesto finanziario, cogliendo l’occasione per lanciare un durissimo attacco politico all’indirizzo del Presidente della Commissione Bilancio, il consigliere Alessio  Ruffino.

Sul piano economico, la prima cittadina ha confermato che l’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione) ha ufficialmente avviato l’iter per liquidare le prime proposte transattive ai creditori del Comune.

«In linea con quanto dichiarato in conferenza stampa — spiega Maria Monisteri Caschetto — il percorso avviato produce i primi risultati tangibili. Ogni nostra dichiarazione è strettamente legata alla concretezza dei fatti».

Il clima si scalda però sul piano dei rapporti istituzionali. Al centro della polemica c’è l’istanza presentata via PEC lo scorso 12 maggio da Alessio Ruffino, il quale aveva richiesto una “giornata dedicata” di confronto con i componenti della Commissione di Liquidazione.

La risposta dell’organo di controllo è stata un netto diniego, con una nota ufficiale inviata per conoscenza anche al Sindaco. Una decisione che Monisteri definisce come l’ennesimo «scivolone istituzionale» del consigliere.

Il diniego dell’OSL poggia su precise basi normative che regolano gli enti in dissesto: l”Organo Straordinario di Liquidazione opera, per legge, in totale autonomia, è un organismo assolutamente indipendente da qualsiasi ufficio o organo politico del Comune.

Il Sindaco non ha usato giri di parole per stigmatizzare la condotta del Presidente della Commissione Bilancio, Ruffino, evidenziando il ruolo istituzionale e politico ricoperto da quest’ultimo anche a livello sovracomunale.

«Fa specie che gli alti funzionari dell’OSL, che stanno lavorando in maniera alacre ed eccellente, abbiano dovuto perdere tempo per ricordare regole che dovrebbero essere ben note a un consigliere comunale che è pure consigliere provinciale e Presidente della Commissione Bilancio di una città importante come Modica», attacca Monisteri.

Monisteri chiude con una sferzata ironica «Da qui, il mancato accoglimento dell’istanza cui Ruffino anelava. Eppure gli sarebbe bastato leggere, informarsi e chiedere per evitare una simile figura… ma forse, con lui, è pretendere troppo».

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12 commenti su “Dissesto a Modica, il sindaco Monisteri: «Primi pagamenti ai creditori». Poi l’affondo su Ruffino: «Scivolone istituzionale»”

  1. Bene
    Bisogna essere concreti
    Essere chiari ed onesti
    Inutile usare false politiche per paura di ledere cuori puri che emanano miasmi di sintina .
    Bene così essere decisi, perché certi della propria onestà
    I modicani non hanno paura di una leader concreta e diretta.
    I miagoli dell’opposizioni, li lasciamo nelle loro cantine .

  2. Ninu puzza Ca lapuzza

    L’ Osl da il via ai pagamenti ai creditori?
    La risposta ai soliti che si lamentano sempre.
    Peppe saru Ciccio e compagni di partito non vi rimane che Modica è come Niscemi.

  3. Ricorderei, tuttavia, che “totale autonomia” non significa affatto assenza di controlli.
    L’OSL deve operare nel pieno rispetto della legge, è soggetto al controllo della Corte dei Conti, agisce sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno e i suoi atti possono essere impugnati dinanzi al giudice amministrativo o ordinario, a seconda dei casi.
    Ed è proprio questo il punto cardine, consigliere Ruffino: non si lasci intimidire. Se necessario, si faccia supportare da professionisti competenti e da legali qualificati. Modica è con lei.
    Se riuscirà a impedire il solito “gioco della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, molti modicani gliene saranno riconoscenti. Auspichiamo, inoltre, che anche l’opposizione ritrovi finalmente il proprio ruolo e la propria voce.
    Assistiamo invece a continui attacchi da parte della Sindaca e degli assessori persino nei confronti delle opposizioni, e di questo i cittadini terranno memoria.
    Signora Sindaca Maria Monisteri, in una democrazia l’opposizione deve poter svolgere liberamente il proprio ruolo di controllo e vigilanza, e questo va accettato con rispetto istituzionale.
    Siamo tutti d’accordo sul principio di autonomia, ma autonomia deve necessariamente accompagnarsi a trasparenza. I cittadini sono attenti, informati e continueranno a vigilare affinché ogni atto sia conforme alla legge.
    I principi di trasparenza amministrativa e istituzionale non sono facoltativi: sono previsti dalla legge e devono essere rispettati da chiunque eserciti funzioni pubbliche.
    Perché autonomia non può e non deve mai significare assenza di trasparenza.

  4. Il nervosismo della Sindaca è il termometro che qualcosa non va.
    Che motivo avrebbe ad opporsi alla richiesta di chiarezza avanzata di fatto da Ruffino se non l’esigenza di nascondere qualcosa?
    La cosa piu ovvia sarebbe stata di invitare l’intero consiglio a prendere atto della situazione economica e delle modalità di risanamento.
    Ma cosi non è stato, firmando di fatto, un ostracismo inaccettabile. Aspettiamo le opposizioni e Nigro in particolare che possano fare chiarezza.

  5. Un consiglio comunale serve pure x far domande e ricevere risposte ,se gli organi competenti hanno in mano il futuro dei modicani, ricordando che il comune è casa di tutti, non un condominio privato che si fa quello che si vuole e non si danno spiegazioni.

  6. @ Peppe, il tuo nervosismo fa capire quanto stai rosicando. Volevate l’osl? E l’osl ha deciso. Quindi rosica, e trasferisciti a Niscemi dove c’è il dissesto idrogeologico.

  7. La nostra Sindaca Maria Monisteri Caschetto continua con le sue magre figure. Lei le attribuisce agli altri, ma è lei a non comprendere l’inefficacia delle sue sferzate ironiche. Eppure, le sarebbe bastato un minimo di cortesia istituzionale e spiegare elegantemente, come sarebbe certamente in grado di fare, per evitare simili figure.
    Per noi questo non è pretendere troppo: è il minimo indispensabile che dovrebbe garantire la massima autorità istituzionale di un Comune importante come Modica.
    I cittadini non fanno ironia, leggono i fatti, e i fatti sono quelli spiegati da diversi commentatori che, non mi stancherò di ripetere, vogliono conoscere le modalità con cui si possa risanare il debito entro il 2027, senza sapere in che modo e con quali risorse.
    Ruffino ha fatto il suo lavoro, anche lui: il minimo indispensabile per informare la cittadinanza.

  8. ARTICOLO 97 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (Nessuna interferenza, ma trasparenza)
    La normativa italiana sulla trasparenza istituzionale è l’insieme di regole che impone alle pubbliche amministrazioni di rendere conoscibili atti, decisioni, spese, incarichi e modalità di gestione della cosa pubblica.
    L’obiettivo è garantire controllo democratico, prevenzione della corruzione e partecipazione dei cittadini.
    Il principio generale
    La trasparenza, oggi, è considerata un principio fondamentale dell’azione amministrativa.
    Deriva da:
    articolo 97 della Costituzione (buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione);
    principi europei di pubblicità e accessibilità;
    normativa anticorruzione.
    La trasparenza non riguarda solo la pubblicazione di documenti, ma anche la possibilità concreta per il cittadino di:
    -conoscere;
    -controllare;
    -chiedere accesso agli atti;
    -verificare come vengono spesi i soldi pubblici.

    1. Legge n. 241/1990
    È la legge storica sulla trasparenza amministrativa.
    Introduce:
    diritto di accesso agli atti;
    obbligo di motivazione dei provvedimenti;
    identificazione del responsabile del procedimento;
    partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi.
    Accesso documentale
    Un cittadino che abbia un interesse diretto può chiedere:
    delibere;
    determine;
    autorizzazioni;
    contratti;
    documenti amministrativi.
    L’ente può negare l’accesso solo in casi specifici:
    privacy;
    sicurezza;
    segreto istruttorio;
    interessi pubblici sensibili.

    2. Decreto Legislativo n. 33/2013
    È la norma centrale sulla trasparenza moderna.
    Ha introdotto l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di pubblicare online moltissimi dati nella sezione:
    “Amministrazione Trasparente”
    Ogni ente pubblico deve avere sul proprio sito questa sezione con:
    bilanci;
    compensi;
    incarichi;
    bandi;
    gare;
    consulenze;
    curriculum dirigenti;
    patrimonio immobiliare;
    tempi di pagamento;
    contributi pubblici;
    dati sulla performance;
    provvedimenti amministrativi.
    La mancata pubblicazione può comportare:
    responsabilità dirigenziale;
    sanzioni;
    interventi di ANAC;
    rilievi della Corte dei Conti.

    3. FOIA italiano (accesso civico)
    Nel 2016 il sistema è stato ampliato con il cosiddetto “Freedom of Information Act” italiano, introdotto dal:
    Decreto Legislativo 97/2016
    Questa riforma ha creato:
    Accesso civico semplice
    Il cittadino chiede documenti che l’ente avrebbe dovuto pubblicare ma non ha pubblicato.
    Accesso civico generalizzato
    Chiunque, anche senza interesse diretto, può chiedere dati e documenti della PA.
    È una rivoluzione importante:
    non serve dimostrare un interesse personale;
    vale il principio della “conoscibilità generale”.
    L’ente può rifiutare solo per motivi specifici:
    sicurezza;
    privacy;
    segreti commerciali;
    indagini;
    interessi pubblici prevalenti.

    Il ruolo di ANAC
    controlla gli obblighi di trasparenza;
    emana linee guida;
    vigila sui siti istituzionali;
    può applicare sanzioni;
    interviene nei casi di mancata pubblicazione.

    Trasparenza negli enti locali
    Nei Comuni, Province e Città Metropolitane devono essere pubblicati:
    delibere;
    determine;
    bilanci;
    incarichi;
    concorsi;
    gare d’appalto;
    compensi amministratori;
    dati patrimoniali previsti dalla legge;
    tempi procedimentali;
    debiti commerciali.
    Anche gli organismi straordinari, commissari e OSL devono rispettare:
    norme sulla pubblicità degli atti;
    obblighi di trasparenza;
    accesso civico;
    controlli della Corte dei Conti.

    Amo Modica, e ora se vuoi prendi un appuntamento e ti spieghiamo punto per punto, il significato delle leggi italiane, prima che spari i soliti commenti. Grazie

  9. Grazie Concetto. Ottima spiegazione, ma non avevamo dubbi sull’obbligo di trasparenza.
    Divertenti i commenti, rosicchiamo in tanti, pazienza. 😂
    Concetto ha dato una lezione di diritto amministrativo, di politica locale e di buon senso. Ma noi rosicchiamo 😂

  10. Ci sono gli organi competenti che stanno svolgendo il lavoro, se volete più trasparenza rivolgetevi a chi di dovere invece di scrivere enciclopedie.

  11. Uno del posto, ho l’impressione che non abbia seguito. Il consigliere Ruffino aveva chiesto un incontro per avere chiarimenti ma la nostra Sindaca ha negato tali chiarimenti e la richiesta di trasparenza, anzi lo ha umiliato in modo poco corretto ironizzando.
    Lei del posto non aveva capito? Ecco, rilegga e comprenda. Lei del posto è ben informato sul piano di riequilibrio? Grazie

  12. Per esattezza, l’organo di liquidazione non ha voluto, ma era la Sindaca che poteva dare qualche chiarimento secondo me. Naturalmente non si può interferire, ma avere informazioni sulle modalità di liquidazione e sulle risorse occorrenti si.

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