Pozzallo, strisce blu per “fare cassa”: Sud chiama Nord attacca l’amministrazione Ammatuna

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POZZALLO, 20 Maggio 2026 – L’approvazione del nuovo Regolamento Comunale per le strisce blu a Pozzallo, avvenuta nel Consiglio Comunale del 18 maggio 2026, si trasforma in un terreno di duro scontro politico. Il circolo locale di Sud chiama Nord interviene con una nota al vetriolo, denunciando come la sosta a pagamento – misura teoricamente utile alla viabilità – sia stata introdotta dall’amministrazione solo per rimpinguare le casse comunali a spese dei cittadini.

«Dopo anni di assenza delle strisce blu, finalmente questa amministrazione si è decisa, ma lo fa in modo maldestro», attacca il partito. Secondo la denuncia, durante la seduta consiliare l’Assessore Monte e il Segretario Bella avrebbero ammesso chiaramente l’obiettivo finanziario del provvedimento, stimando un incasso annuo record tra 1,5 e 2 milioni di euro.

«Una misura per fare cassa sulla pelle dei pozzallesi, forse per rimediare allo stato di dissesto guidato dall’amministrazione Ammatuna dal 2017 a oggi», incalza Sud chiama Nord.

A finire nel mirino non è tanto il costo orario, quanto la gestione degli abbonamenti, i vincoli per i residenti e l’estensione oraria del servizio, giudicati “irragionevoli”.

Ecco i punti più critici contestati dal circolo politico: i residenti potranno stipulare un abbonamento scontato del 50% (20 € al mese, 240 € all’anno), ma valido esclusivamente entro un raggio di 50 metri dalla propria abitazione. Chi parcheggia oltre questa soglia rischia la multa o dovrà pagare la tariffa intera di 40 € al mese (480 € l’anno).

Mentre nei comuni limitrofi la sosta a pagamento termina in serata (alle 20:00 a Siracusa e Noto, alle 20:30 a Modica), a Pozzallo le strisce blu saranno attive fino all’una di notte.

Il dibattito si è infiammato soprattutto sulla destinazione dei futuri incassi. Di fronte alla richiesta dell’opposizione di vincolare almeno il 50% delle somme alla manutenzione delle strade cittadine, l’amministrazione avrebbe fatto muro.

Sud chiama Nord solleva però un preciso dubbio di legittimità, richiamando il Codice della Strada.
I proventi dei parcheggi a pagamento devono essere tassativamente destinati a installazione, costruzione, gestione e miglioramento dei parcheggi, finanziamento del trasporto pubblico locale, interventi per migliorare la mobilità urbana.

Il il regolamento viene definito ampiamente impugnabile a causa della destinazione d’uso dei proventi.

«Cari amministratori, dovreste ritirare questo atto in autotutela, come avete già fatto con decine di altri provvedimenti da quando vi siete insediati», conclude il Circolo di Pozzallo di Sud chiama Nord. «I soldi delle strisce blu vanno usati per parcheggi e mobilità, non per risanare il bilancio. Per quello dovrete inventarvi qualcos’altro».

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