
Scicli, 21 maggio 2026 – Il Circolo Legambiente Scicli “Kiafura” esprime forte preoccupazione per i lavori in corso sulla falesia di Cava d’Aliga, nell’area sottostante l’immobile denominato “La Scogliera”.
Secondo quanto visibile sul posto, una ruspa cingolata sta intervenendo direttamente sugli scogli e sulla parete rocciosa, con effetti che appaiono fortemente impattanti sul paesaggio costiero. Una modalità di intervento che desta allarme tra cittadini e associazioni, trattandosi di un’area di elevato valore paesaggistico e al tempo stesso fragile dal punto di vista ambientale e geomorfologico.
Legambiente Scicli “Kiafura” ritiene indispensabile che lavori di tale delicatezza siano accompagnati dalla massima trasparenza. Interventi su una falesia costiera non possono essere percepiti come opere ordinarie: riguardano il paesaggio, la sicurezza del territorio, l’equilibrio naturale del litorale e il diritto dei cittadini a conoscere cosa viene realizzato, con quali autorizzazioni e con quali garanzie di tutela.
Per queste ragioni, il Circolo ha inoltrato al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, una formale richiesta di accesso agli atti per visionare il progetto esecutivo, gli elaborati tecnici, le autorizzazioni e la coerenza dell’intervento con le eventuali prescrizioni ambientali, paesaggistiche e tecniche rilasciate dagli enti competenti, inclusa la Commissione Tecnica Specialistica regionale.
Legambiente Scicli ritiene inoltre necessario coinvolgere con urgenza gli uffici del Demanio marittimo, poiché i lavori interessano un’area demaniale costiera. Occorre verificare quali autorizzazioni siano state rilasciate e se le modalità operative attualmente visibili siano coerenti con tali autorizzazioni.
In attesa di poter esaminare la documentazione e di ricevere chiarimenti puntuali, Legambiente Scicli auspica che i lavori vengano immediatamente sospesi in via cautelativa.
Il Circolo chiede infine al Sindaco di Scicli di farsi portavoce delle preoccupazioni della comunità locale, intervenendo presso il Libero Consorzio di Ragusa, il Demanio marittimo e tutti gli enti competenti, affinché siano garantite trasparenza, legittimità degli interventi e piena tutela del paesaggio costiero.
“Siamo ovviamente favorevoli a interventi di messa in sicurezza del territorio — dichiara Alessia Gambuzza – Presidente di Legambiente Scicli “Kiafura”— ma chiediamo che ogni intervento avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente, del paesaggio, delle prescrizioni tecniche e sotto un controllo attento e continuativo. Quando si interviene su una falesia costiera fragile e preziosa, la trasparenza è un dovere verso i cittadini e verso il territorio.”


