
MODICA, 16 Marzo 2026 – Un nuovo, inquietante episodio di odio social colpisce le istituzioni modicane. Il Sindaco di Modica, Maria Monisteri, è finito nel mirino di gravissimi attacchi verbali e minacce dirette, affidate a messaggi che circolano in queste ore sulle piattaforme digitali.
I messaggi, scritti in un misto di dialetto e italiano, mostrano un livore inaudito. Nel primo screenshot, l’autore si scaglia contro il primo cittadino con epiteti volgari e offese personali pesantissime, arrivando a invocare malattie e insulti degradanti. Nel secondo messaggio, il tono passa dall’insulto alla minaccia fisica esplicita: il mittente intima al Sindaco di chiudere le scuole per evitare un’interrogazione, concludendo con un agghiacciante: “Sbrigati, altrimenti ti faccio diventare nera di bastonate”.
Non è la prima volta che gli amministratori locali diventano il bersaglio di studenti o cittadini che, nascondendosi dietro uno schermo, pensano di poter bypassare ogni regola di civile convivenza e rispetto della legge. In questo caso, la richiesta (probabilmente legata al maltempo o alla speranza di un’ordinanza di chiusura delle scuole) si è trasformata in un vero e proprio atto intimidatorio.
Solidarietà e indagini
L’episodio ha già sollevato un’ondata di indignazione in città. Molti cittadini e rappresentanti politici stanno esprimendo solidarietà al Sindaco, sottolineando come la critica politica o amministrativa non debba mai sfociare nella violenza verbale o nella minaccia fisica.
Le autorità competenti potrebbero presto avviare le procedure per identificare gli autori dei messaggi: la Polizia Postale ricorda spesso che il web non è una zona franca e che minacce di questo tipo, rivolte a un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, costituiscono reati perseguibili penalmente.





3 commenti su “Modica, pesanti insulti e minacce social al Sindaco: “Chiudi le scuole o ti bastono””
Solidarietà al Sindaco.
Il frutto del pandemonio indotto, specie ai giovini, è questo: nullafacenza, bonus indiscriminati e disordini.
Complimenti
Giusto e sacrosanto dare piena e assoluta solidarietà al Sindaco.
Mi sia consentita ulteriore riflessione:
Non è forse il caso che tutti, dai consiglieri comunali ai seriali commentatori politici sui social, di darsi una calmata con i commenti?
Non è che forse siete tutti responsabili di avere creato un clima di dispregio per cui anche i minori si sentono autorizzati a offendere?
La mia solidarietà al Sindaco. Questa è la società di oggi. La colpa principale va ai genitori, completamente assenti, che vanno a picchiare gli insegnanti a scuola per un rimprovero al figlio, insegnando che con la violenza si può ottenere tutto. Non insegnano educazione, rispetto, e disciplina, ai figli, perché non ce l’hanno neanche i genitori. Crescono delinquenti è maleducati. E sono talmente ignoranti, che non sanno che in rete non esiste l’anonimato.
D’altronde se erano in gamba, a Crans Montana’ non moriva nessuno.
A scuola si va anche quando piove, li avete viziati.
Spero che il sindaco li denunci, così riceveranno la denuncia in casa, e saranno costretti a presentarsi negli uffici della polizia postale di Catania. Processo per direttissima, con condanna e risarcimento, più spese legali e processuali.