
L’esilio dorato di Khomeini in Francia, coccolato e vezzeggiato da intellettuali scrittori e accademici, si concluse con il volo di ritorno in Iran su un jet di lusso. Improbabile servizio per un esiliato. La Francia non si è mai smentita: il profumo di rivoluzione eccita da sempre le sue narici sensibili. Mentre il jet decollava dalla capitale francese, lo Scià lasciava l’Iran su un volo di linea. Ogni totalitarismo inizia allo stesso modo, con promesse mai mantenute. La futura Guida suprema della Repubblica islamica scelse i poveri e le minoranze religiose facendo loro credere che sotto il suo governo sarebbero stati molto meglio. Non dimenticò le donne, arrivando a dire che avrebbero avuto più diritti degli uomini. In realtà, il processo di emancipazione femminile promosso sotto lo Scià, con il diritto di voto, la partecipazione alla vita pubblica e l’accesso all’istruzione, subì una immediata battuta d’arresto prima che la legge islamica cancellasse ogni conquista e relegasse la donna al ruolo domestico. Gli credettero e lo accolsero con entusiasmo, rinunciando subito ai capelli al vento. Furono tradite. È caratteristica femminile universale fidarsi delle belle parole e delle promesse. Per ingenuità? Forse. Ma nessun pasto è gratis. Dalle suffragette britanniche dell’Ottocento che chiedevano parità di diritti, ai movimenti femministi degli anni Sessanta e Settanta, le donne hanno lottato contro la discriminazione di genere e la sottomissione a regole imposte da una società maschilista, in nome dell’affermazione di un’identità propria, distinta da quella maschile. Eppure, sono proprio le democrazie liberali, con la libertà di espressione, la tolleranza religiosa, la laicità dello stato, il rispetto dei diritti, ad essere descritte come il male sistemico da abbattere dalle neofemministe del XXI secolo. Un movimento mostruoso che dopo aver trasformato il femminismo delle nonne e delle bisnonne in un guscio vuoto, e rinnegato le conquiste ottenute, tace sulla violazione dei diritti delle donne nelle dittature, si volta dall’altra parte quando in Nigeria, in Afghanistan, in Iran, in Sudan, le donne vengono picchiate, stuprate e massacrate, crimini che addirittura giustifica in nome delle diversità culturali solo perché responsabile non è l’Occidente satanico e corrotto. Questa nuova generazione di femministe mostra indulgenza se non simpatia per i regimi dispotici e trepida per il destino dei dittatori. Addestrate a ignorare la realtà o a minimizzarla, reagiscono con indifferenza o freddo cinismo alle proteste contro gli assassini di un regime feroce e con spudoratezza vomitevole osano chiedere: “Dateci le prove”. Come automi telecomandati, programmate per parlare e agire sempre negli stessi modi, scontati e prevedibili, queste donne sono il riflesso dell’odio antioccidentale. Rappresentazioni di una sconfitta, di un tragico percorso a ritroso, asservite a un’ideologia tossica di impronta jihadista, figurine senza anima che marciano gioiosamente verso una nuova e mai sperimentata forma di repressione.





3 commenti su “Neofemminismo ideologico jihadista…l’opinione di Rita Faletti”
Scusate l’ot, ma nemmeno tanto, viste le opinioni espresse.
È uscito un rapporto decisamente interessante, quanto inquietante.
Risulta che negli ultimi 10 anni, 1 miliardo di euro (nostri, ovviamente), sia stato veicolato dall’eu all’editoria per tenere in piedi e manipolare il popolino per veicolarlo su posizioni pro UE.
Il tutto parte da Bruxelles, con sostanziose elargizioni, fra le tante, per sostenere l’ucraina e, comunque, le prese di posizione che il popolino deve avere a livello geopolitica, non esclusi quindi i conflitti in corso.
Ad esempio, l’ansia, ha ricevuto quasi 6 milioni di euro, Rai, gedi, Ovviamente ci sono anche tutte le agenzie più rinomato europee, ma anche l’associated press, arte, deutsche Welle, rtve E tante tante altre, comprese organizzazioni ritenute indipendenti…
Il tutto con obblighi per le piattaforme di uniformarsi ai parametri di Bruxelles, e di rimuovere tutti i contenuti non conformi a queste politiche (pandeminkia, ad esempio).
Risulta anche che, in base alle elezioni dei vari paesi, queste piattaforme abbiano ricevuto le giuste indicazioni per le pubblicazioni.
Ebbene, che meraviglia questo sistema liberale e democratico! Libertà di parola, pluralità di informazioni, spirito critico, scelta al lettore… Ma de che!
Qualsiasi cosa leggiate, è decisa e ponderata secondo uno scopo ben preciso, ed il bello, e che paghiamo per leggere la voce del padrone.
Quando vi si dice di svegliarvi, di non essere limitati, di allargare le letture e di non credere a nulla pur leggendo tutto, per creare un vostro pensiero, è esattamente questo.
Sveglia, che sarebbe ora. Altro che sieri genici, elezioni, Zelensky eroe, dittature russe, iraniane e santi in Israele…
Pensate a casa vostra, che la dittatura è velata, e le maglie si stringono sempre di più, oltre che paghiamo tutti noi per la vostra debolezza cognitiva.
Questo il titolo del report, che contiene tutti i dettagli, tutti i media, tutti i soldi girati, il meccanismo intricato, I nomi di tutte le cazzate di Bruxelles dietro le quali si nasconde la peggiore propaganda. Altro che democrazia occidentale, c’è da vergognarsi, nemmeno quando c’era ‘lui’…
Bruxelles’s media machine: European media funding and the shaping of public discourse, di Thomas Fazi.
Ora continuate a tifare quelli che vogliono tifiate, e votare ciò che loro scelgono, e portare avanti cause green, immigrazionismo ed altro. Altro che pensiero libero, formattate il cervello ed usatelo.
@Paolo si dice ANSA e non ansia ovvero quella che ti viene nell’attesa che la Dottoressa Faletti scriva un’articolo🤣🤣🤣
E poi sei ossessionato dal fatto che le notizie siano manipolate ma il “popolino” come tu dispreggiamente lo chiami ha una vasta cultura rispetto a 50 anni fa!!!! Questo dimostra che tu sei rimasto indietro sull’evoluzione della cultura del “popolino”.
Spiace per lei, data la situazione, è esatto il contrario. Capisco invece per lei quanto sia bello stare al calduccio con la pappa pronta servita da altri e pagata da noi e non doversi arrovellare per capirci qualcosa.
La vasta cultura di cui parla quale sarebbe? Filosofia, storia, gattini su Facebook, selfie, foto di pranzi e cene?