Modica, un piano per salvare il cuore della città: presentata la mozione per il rilancio del Centro Storico

 I gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee chiedono un intervento organico contro la desertificazione. La consigliera Floridia: "Basta rinvii, il centro storico non può più attendere
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MODICA, 20 Febbraio 2026 – Valorizzazione, rigenerazione e, soprattutto, ripopolamento. Sono queste le parole chiave della nuova e articolata mozione presentata in Consiglio Comunale dai gruppi consiliari Democrazia Cristiana, Siamo Modica e Radici Iblee. L’iniziativa, che vede come prima firmataria la consigliera Rita Floridia, punta a trasformare le dichiarazioni d’intenti in azioni amministrative concrete per il cuore pulsante della città.

La mozione nasce dall’esigenza di dare seguito concreto all’indirizzo sulla sicurezza approvato all’unanimità dal Consiglio il 29 settembre 2025. Nonostante quell’impegno formale prevedesse l’istituzione di un tavolo di monitoraggio e progetti di rivitalizzazione, l’opposizione lamenta oggi una fase di stallo.”Le proposte avanzate e le criticità segnalate sono rimaste prive di riscontro”, dichiara con fermezza la consigliera Rita Floridia. “Nessuna delle azioni previste è stata concretamente avviata. Questo non solo danneggia la città, ma svilisce il ruolo di noi consiglieri: gli indirizzi votati all’unanimità non possono restare lettera morta.

Il quadro delineato nella mozione è preoccupante: Modica, patrimonio di valore internazionale, sta affrontando una progressiva desertificazione commerciale e residenziale. Il fenomeno è particolarmente visibile lungo Corso Umberto, dove l’aumento dei locali sfitti e la chiusura delle attività storiche stanno minando la vitalità urbana e la sicurezza percepita dai cittadini.

Secondo i proponenti, le direttive dell’Amministrazione sui “Temporary store” non sono sufficienti: serve un intervento strutturale che agisca contemporaneamente su più fronti. La strategia proposta dalla consigliera Floridia si articola su quattro ambiti d’intervento coordinati:

  • Urbanistico–economico: riuso e riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, incentivi per attività commerciali, artigianali e culturali;
  • Sociale e culturale: sostegno a iniziative comunitarie, eventi culturali e turistici di prossimità, attività di quartiere e forme di cittadinanza attiva;
  • Abitativo e residenziale: misure per favorire il reinsediamento stabile di giovani coppie, famiglie, studenti, lavoratori e artisti, anche attraverso modelli innovativi come co-housing e housing sociale;
  • Fiscale e finanziario: utilizzo modulato degli strumenti di fiscalità locale (TARI, IMU, CUP) e attivazione di fondi regionali, nazionali ed europei (PNRR, fondi UE, FSC) destinati alla rigenerazione urbana.

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad adottare atti precisi, tra cui: redazione di un Piano Comunale per la Rigenerazione e censimento degli immobili inutilizzati; ripristino dei finanziamenti per l’acquisto della prima casa nel centro storico; istituzione di un Tavolo Permanente sulla Sicurezza e di una Commissione consiliare di monitoraggio; campagne informative per attrarre nuovi residenti e investitori.

In chiusura , la consigliera Floridia ribadisce che non si tratta di un semplice atto formale, ma di una sfida per il futuro della comunità: “Chiediamo un piano organico con tempistiche certe. Il centro storico è il cuore della città e il suo destino coincide con quello dell’intera comunità modicana. Ora la palla passa all’aula e all’Amministrazione, chiamata a rispondere a una proposta che mira a riportare vita e residenti tra i vicoli e i palazzi della città barocca”.

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1 commento su “Modica, un piano per salvare il cuore della città: presentata la mozione per il rilancio del Centro Storico”

  1. Io proporrei per prima cosa un concorso di idee aperto a tutti, come meglio se la pensano i cittadini modicani per un ritorno alla ripopolazione del centro storico. Ben vengano gli stranieri per acquistare gli immobili ovviamente non a prezzi proibitivi. Ormai la stragrande maggioranza dei modicani abita alla Sorda e nuove zone di invasione come Quartarella, Pirato e Sorda Sampieri. Ma la sera, dove vanno a passeggiare? Non c’è un corso, un palazzo almeno storico ne un cinema a più sale, come si era pensato di fare anni fa in zona Fortezza, poi andato tutto nel dimenticatoio, con tutta questa popolazione che risiede, stranamente la sera alla chiusura dei esercizi commerciali non c’è più anima viva. E tanto, tanto altro ancora. Perciò Modica Sorda rimane sempre una periferia una frazione del centro storico. Anche se arrivasse un giorno a 100.000 abitanti sempre periferia rimarrà, questo perché è stata creata come una zona per il commercio e l’economia della città. Ora mi domando, dopo tutti questi anni ritornerebbero i cittadini modicani a ripopolare il centro storico insieme ad artisti e turisti che vogliono acquistare immobili? Almeno un pensierino lasciamoglielo fare, ecco che a questo punto proporrei il concorso di idee.

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