Modica. Slava Ukraini, Caritas di Noto e Casa del Cantico di Modica insieme per la popolazione ucraina in guerra

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Anno nuovo, nuovi pacchi da spedire in Ucraina. Non si ferma l’azione propositiva dei volontari dell’associazione “Slava Ukraini” di Modica nei confronti della popolazione ucraina martoriata dalla guerra. Nella giornata di sabato, sono partiti in direzione di Mikolaiv e Kherson più di 120 chili fra medicinali, vestiti, scarpe e coperte. È l’ennesima spedizione che da Modica parte verso quei territori che stanno soffrendo per una guerra ingiusta e iniqua. Un ringraziamento particolare va alla Caritas della diocesi di Noto, diretta da don Paolo Catinello, il quale ha dato un prezioso contributo per l’invio dei pacchi in Ucraina. Partner importante è anche l’associazione “Casa del Cantico” di Modica, la quale ha contribuito con una notevole donazione per i cittadini ucraini in guerra.
“La nostra associazione – dichiara la presidente dell’associazione iblea, Oksana Khliebovska – non si fermerà per il 2026 ed, infatti, stiamo preparando delle novità che ricadranno nel nostro territorio perché crediamo che la cooperazione fra associazioni sia utile per la collettività, specie in questi casi dove la solidarietà deve essere la nostra stella polare da seguire. Mi preme fortemente ringraziare la Caritas di Noto, e nella fattispecie don Paolo, per il gesto nei nostri confronti, auspicando nuove collaborazioni anche con la Caritas per il futuro. Stesso discorso dicasi per l’associazione Casa del Cantico di Modica, una preziosa collaborazione per progetti sull’immediato e per i mesi a venire. Grazie a tutti di cuore”.
C’è ancora bisogno, per il 2026, di altri aiuti per venire in soccorso della popolazione ucraina?
“Assolutamente sì – risponde una delle volontarie, Olga Babenko – Le difficoltà, in Ucraina, non sono venute meno. Anzi, se possibile, sono aumentate, visto il perdurare della guerra in atto. Guerra in corso dal 24 febbraio 2022 e che ha causato migliaia di morti e distruzioni in gran parte delle infrastrutture ucraine. Cercheremo ancora di più di non far mancare la nostra solidarietà e di dimostrare ancora una volta che non saranno lasciati soli, e vuole essere il nostro modo per contribuire in qualche modo alla costruzione di una giusta e duratura pace”.
Chi volesse dare un contributo, di qualsiasi forma e sostanza, può recarsi presso “L’ultimo Caffè” a Modica, in via Risorgimento, al civico 126, dove si può lasciare quello che ognuno potrà, da destinare poi alla popolazione ucraina.

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4 commenti su “Modica. Slava Ukraini, Caritas di Noto e Casa del Cantico di Modica insieme per la popolazione ucraina in guerra”

  1. “PRIMA VENGONO GLI ITALIANI” è lo slogan di un partito politico. ma che è davvero efficace a tutt’ora.
    Capisco l’esigenza di un Popolo allo sbando, ma non capisco il motivo di non soccorrere prima di tutto le famiglie del nostro territorio. Ci sono tante famiglie in condizioni che non possono comprare nemmeno i generi di prima necessità. Un esempio lampante è i Voucher di Natale che ha rilasciato il Comune di Modica quest’anno per Natale, quasi 1000 domande tutti idonei in quanto con un bassissimo reddito ISEE (con tanto di documentazione certificata), sono stati erogate solamente (per mancanza di fondi) un centinaio circa, mentre il restate non avevano il diritto di riceverlo? Andate ad aiutare queste famiglie modicane (certificate di povertà) anzichè inviare con l’incertezza se gli arrivano davvero?
    Anche la Caritas di Noto e Casa del Cantico di Modica, insieme, vadano a collaborare al Comune di Modica e aiutano effettivamente e concretamente a persone e nuclei della zona di Modica?
    Forse inizierei ad essere veramente più fiducioso a questi gesti di vera bontà e non di facciata. Voi che ne dite?

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  2. Calogero Castaldo

    @finiemula il tuo commento è talmente idiota quanto razzista. Nessuno della nostra associazione punta pistole per ottenere qualcosa. Chiediamo gentilmente ma se non puoi dare, non obblighiamo nessuno a dare. Mandiamo con le nostre risorse senza chiedere nulla in cambio. Abbiamo deciso di dirottare le nostre risorse sull’Ucraina perché la guerra sta devastando famiglie intere. La nostra associazione è pari alle altre associazioni che mandano cibo e vestiti in Africa, in Sud-America, nelle zone più povere del mondo. Tu sei talmente abituato a coltivare il tuo orticello che non riesci a vedere quello che accade nel mondo. Continueremo a lavorare per l’Ucraina anche se a te la cosa rode parecchio. Ps. Metto il mio nome e cognome perché ci metto la faccia a differenza tua che usi un nickname anonimo, perché in fondo sei quello che sei: un anonimo.
    Calogero Castaldo
    vice-presidente “Slava Ukraini”.

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  3. @ Calogero Castaldo

    un buon padre di famiglia, pima che guarda ed assiste altre famiglia, innanzitutto guarda la sua ed i propri figli.
    Non vorrei fare la morale a nessuno, ma a me lacera il cuore che oltre 800 nuclei familiari della città di Modica (certificate in quanto erano idonei dei Voucher di Natale) non hanno avuto nemmeno quel voucher per l’acquisto di beni di primissima necessità e si vada ad aiutare altrove quando quì puoi in un attimo assistere e vedere concretamente gli aiuti che vengono effettuati.
    Nessuno chiede ed obbliga di fare qualcosa a qualcuno, ma “il buon padre di famiglia” ci è stato impartito da piccoli a seguire questa “buona norma”.

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