
Nel mondo non c’è più pace per gli ebrei. Attaccati per strada, fuori dai luoghi di culto, perfino in casa, la caccia all’ebreo è diventata l’ossessione di islamici radicalizzati che agiscono allo scoperto, spesso in un clima di complicità o indifferenza delle istituzioni, di partiti politici, di persone comuni intossicate da un odio insensato alimentato da ignoranza, pregiudizio, pseudoragioni sociologiche, politiche, culturali o psichiatriche. L’attacco terroristico più feroce dal 7 ottobre è avvenuto in Australia, sulla spiaggia di Bondi, a Sydney, durante l’Hanukkah, la festa delle luci, una delle più importanti della tradizione ebraica. Due individui, padre e figlio, hanno fatto fuoco all’impazzata contro le persone che stavano festeggiando, uccidendone 15 e ferendone 29. Durante la sparatoria, le prove video non hanno mostrato alcun intervento della polizia, inchiodando alle proprie responsabilità il primo ministro Albanese, accusato da Netanyahu di aver incoraggiato “l’odio per gli ebrei che ora infesta le vostre strade”. Un’accusa pesante e giustificata dal silenzio di Albanese in un paio, e forse più, di circostanze: quando una folla si era scagliata contro la sinagoga Central Shule Chabad a Melbourne, in occasione dell’anniversario della Notte dei Cristalli, e quando le famiglie degli ostaggi israeliani erano fuggite dai manifestanti che li avevano aggrediti, definendoli “assassini di bambini”. Un comportamento inqualificabile e in odore di antisemitismo in una democrazia che a parole difende le minoranze e nei fatti tollera che le sinagoghe vengano incendiate, centri per l’infanzia e strutture private ebraiche vengano distrutte e gruppi radicalizzati prosperino, finanziati da Iran e Qatar. Per inciso, l’Australia si è trovata nella necessità di espellere numerosi diplomatici iraniani. Qualche giorno prima dell’attacco a Bondi Beach, il rabbino di Sydney, una delle vittime, aveva scritto ad Albanese: “Gli ebrei sono stati strappati dalla loro terra più e più volte da leader che ora sono ricordati con disprezzo nelle pagine della storia. Lei ha l’opportunità di schierarsi dalla parte della verità e della giustizia”. Il Mossad aveva allertato l’Australia nei giorni precedenti la vile strage senza che le autorità ritenessero opportuno fornire un’adeguata sicurezza. Inoltre, contrariamente a quanto accade in Europa, dove i luoghi di culto ebraici sono presidiati giorno e notte dalle Forze dell’ordine, in Australia sono le comunità ebraiche a doversene accollare l’onere. L’arcivescovo di Sidney, mons. Fisher, ha scritto: “Da oltre due anni si è sviluppato un clima di antisemitismo pubblico che ha portato a intimidazione, divisione e alla normalizzazione di un linguaggio incendiario. Di fronte alla mia stessa cattedrale, a Hyde Park, si sono svolte manifestazioni settimanali in cui messaggi infiammatori sono stati regolarmente espressi, messaggi che non potevano che ‘alzare la temperatura’ e forse contribuire alla radicalizzazione. Questo deve finire”. E aggiunge: “Il palese e cinico disprezzo per la vita umana, e l’odio di alcune persone verso tutti gli ebrei, costituiscono un male indicibile che deve essere ripudiato da ogni australiano. Gesù era un ebreo, nato da una madre ebrea, nato come soggetto della Legge ebraica. Maria e Giuseppe erano ebrei. Così pure nostro padre Abramo e tutti i profeti, così come tutti e dodici gli apostoli. I cristiani sono figli degli ebrei. E quindi un attacco agli ebrei è un attacco contro tutti noi”. Non sono i soliti comunicati di circostanza, come si capisce dalle parole del presidente della Conferenza episcopale australiana, mons. Timothy Costelloe: “In un paese che si vanta della propria tolleranza e della sua ospitalità aperta e generosa, questo cieco pregiudizio e questo odio indicano una macchia oscura e distruttiva nella nostra società che minaccia non solo i nostri fratelli e sorelle ebrei, ma in realtà tutti noi”. Gli fa eco il presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania, il vescovo Kirsten Fehrs: “E’ terribile che gli ebrei di tutto il mondo debbano di nuovo temere per la loro sicurezza, e mi fa male che all’inizio della festa delle luci di Hanukkah sia avvenuto un attacco così abominevole alla comunità ebraica in Australia. Con tutta la sua asprezza, come chiesa protestante, condanniamo ogni forma di antisemitismo, oggi e in futuro”. Anche Leone XIV ha parlato: “Oggi desidero affidare al Signore le vittime della strage terroristica compiuta a Sydney contro la comunità ebraica”, e la Conferenza episcopale italiana ha ribadito la ferma condanna all’antisemitismo, esortando i cattolici italiani a ripudiare ogni forma di violenza, sia verbale sia fisica. “La Chiesa in Italia non smetterà di contrastare l’odio verso gli ebrei perché fedele a ciò che ha di più caro e radicato nella sua coscienza: il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo”. Ora il Mossad è chiamato ad aiutare l’intelligence australiana nell’inchiesta sul massacro e Netanyahu ha detto che Israele sta proteggendo l’Europa dalla diffusione del terrorismo. “Israele è lo scudo dell’Europa in medio oriente dal terrorismo che senza di noi si diffonderebbe e molte più persone si riverserebbero in Europa. Quando proteggiamo noi stessi, proteggiamo anche l’Europa”. L’odio contro gli ebrei è emergenza anche in Italia, dove il Partito “democratico” si rifiuta di prenderne atto e si ricopre di vergogna accusando Delrio di fascismo e arrivando a richiederne l’espulsione per aver depositato il ddl n° 1722 (prevenzione, contrasto e lotta contro l’antisemitismo…) che rimanda alla “definizione operativa” dell’Ihra. Da notare che nel 2017 il Parlamento europeo votò una risoluzione sull’antisemitismo che adottava quella definizione e tutti, proprio tutti, Schlein, Boccia, Provenzano e Conte compresi, la votarono, anche quelli che oggi la contestano. Si accordino con il cervello prima di pensare di governare il paese.





29 commenti su “Antisemitismo: un odio infame che va chiamato per nome…l’opinione di Rita Faletti”
Quando un occidentale in terra cristiana persevera nello scrivere articoli sull’antesimitismo (tralasciando quanta insalata si faccia per tirare acqua al proprio mulino), e nemmeno un trafiletto in merito ai cristiani, è segno che ci sono dietro ideologie politiche di un certo tipo che rinnegano la fede cristiana in ossequio all’altrui, come avviene per la sinistra con i clandestini islamici. Ne più, né meno.
Ciò non nasconde che vi sia antisemitismo nel mondo, ma due pesi e due misure si, e solo per scopo politico.
Bene, vediamo qualche numero, solo da gennaio 2025:
4.476 cristiani uccisi nel mondo per la loro fede.
3.375 cristiani rapiti per lo stesso motivo.
4.744 cristiani detenuti per lo stesso motivo.
380 milioni di cristiani perseguitati nel mondo a causa della loro fede.
Open doors segnala che le persecuzioni contro i cristiani hanno raggiunto numeri mai visti in 32 anni. Eppure, che strano, nessuno ne parla, nessuno, e non esistono nemmeno leggi a tutela.
16 ebrei uccisi nel 2025 in quanto tali in un unico attentato.
Migliaia di casi dichiarati di antisemitismo, non letali, ma non con numeri, bensì percentuali. Strana questa cosa, perché le percentuali non dichiarano nulla se non la crescita, ma se non sappiamo i numeri e da 1 del 2024 passiamo a 2 del 2025, fa riflettere molto di più vedere un +100% di crescita che leggere un numero legato alle vittime.
Poi, mi chiedo, di quali semiti parliamo? Perché gli ebrei ortodossi radicali, ad esempio, ce l’hanno a morte con gli ebrei sionisti, ortodossi o laici che siano. Quindi, sono antisemiti?
E le persecuzioni ebraiche contro I cristiani Le dimentichiamo sempre?
Poi, se discutiamo ancora sulla questione dei cugini, anche se citate (ma so che condivide), stendiamo un velo pietoso.
Una cosa è la biologia, un’altra è la religione.
Ricordo sempre che gli ebrei erano popolo eletto non in quanto ebrei, bensì in chiave salvifica per l’umanità, non autoreferenziale. Hanno tradito l’Alleanza, e Nostro Signore ha inviato Suo Figlio per una Nuova Alleanza, escludendo totalmente l’ebraismo e quindi escludendolo dalla salvezza, salvo conversione.
E l’Antico Testamento, o viene letto in chiave cristiana, quindi in funzione della venuta di Gesù, o viene ridotto alla stregua di un numero di topolino.
Poiche gli ebrei così non hanno fatto, anzi, i cristiani NON discendono dall’ebraismo, essi non sono cugini e nessun punto accomuna le due religioni. Forse saranno cugini degli eretici protestanti, è da dopo Lutero che vanno a braccetto.
Un guazzabuglio di concetti che vanno a rovinare la purezza dei concetti teologici ed escatologici cristiani solo ed unicamente per affermare un’idea politica.
Si cerca di avallare il concetto che poiché Gesù è la Sacra Famiglia con gli apostoli erano ebrei, allora gli ebrei sono meritevoli di qualche cosa e noi cristiani dobbiamo qualcosa.
Ma che ragionamento, forzatamente implicito, si vuol far mai passare, quando sappiamo benissimo che sono state le autorità religiose ebraiche a mandare Gesù in croce. Erano ebrei di nascita, sicuramente, ma sono diventati cristiani rompendo con tutto il resto.
Tuoni pure verso l’antisemitismo, l’odio religioso non è mai da approvare, altrettanto però dovrebbe fare con chi odia i cristiani e gli islamici. E così pare non sia.
E non mischi morale e religione, politica, guerra, terrorismo con due pesi e due misure, rinnegando proprio in questa terra il cristianesimo. E proprio quando a Gerusalemme, Terra Santa, vi sono abusivi a comandare.
E’ una distorsione della Storia incolpare l’intero popolo ebraico per la crocifissione di Gesù. Furono i sadducei ad emettere la prima condanna a morte di Gesù ed erano una minoranza all’interno del popolo ebraico. Questo basta a far tacere l’accusa di colpa collettiva tramandata nei secoli. Poi, riguardo ai cristiani, ne uccidono tanti, interi villaggi africani desertificati, chiese date alle fiamme con i fedeli dentro, per fare prima e fare numero, e gli assassini sono sempre e solo islamici.
Non è un discorso di colpa collettiva, in quanto ho parlato di autorità religiose, autorità di eri come quelle di oggi.
La colpa, semmai, e come sempre, è dei singoli, risiede nell’accettare la distorsione delle Sacre Scritture e rinnegare tutt’ora che Cristo sia il Figlio di Dio. E questo vale per un ebreo quanto per un sedicente ateo. Senza redenzione non c’è salvezza.
Sugli assassini islamici glisso, perché le persecuzioni non avvengono esclusivamente in Africa, e i terroristi sappiamo bene chi li finanzia, mentre il mondo arabo è tutt’altra cosa da non confondere così alla leggera con un qualcosa di creato appositamente.
E in occidente, seppur in modo meno cruento, avviene pure la persecuzione, mettendo a tacere, nascondendo la storia, i simboli, bruciando le chiese, arrestando chi prega, ironizzando, beffando, cancellando.
Quindi, non me ne voglia se difendo I cristiani, che sono stati perseguitati nella storia sin dal primo apostolo martire e poi cruentemente da Nerone (approfondire Poppea), passando nei secoli per tutto il resto sino ad oggi.
La nascita di Gesù, ha portato un popolo ad odiarci. E su questo non ci sarà mai nulla da obiettare. Il cd. ecumenismo non è altro che uno strumento di sottomissione che non ha alcuna base. Non c’è dialogo se non si accettano i dogmi, le basi e la dottrina della Chiesa. Se si fanno sconti, se si cerca una soluzione di comodo per chissà quale scopo, si sta tradendo Dio.
Vale anche per chi ha la voce, o gli strumenti, ma non li usa a difesa.
Il continente africano è quello in cui le uccisioni dei cristiani superano quelle in ogni altra parte del mondo. In Europa la scristianizzazione è in atto da qualche decennio e le cause sono diverse. Il mondo arabo moderato esiste, con qualche eccezione, vedi il Qatar. Gli Emirati e l’Arabia saudita sono più interessati alle relazioni con Israele che alla nascita di uno stato palestinese: tecnologia innovazione e sicurezza sono obiettivi prioritari. L’islam fanatico nasce in Iran e dall’Iran si propaga con gli effetti che vediamo, se vogliamo vederli.
Qualcuno dimentica i 70.000 palestinesi assassinati, ma per carità non chiamiamolo genocidio!
Mi chiedo e mi domando , che poi è la stessa cosa , cioè lo faccio due volte . Se il vero “antisemitismo ” non sia anche associare l’odio verso le politiche di “espulsione totale etnica” di Netanyahu con l ‘antisemitismo oppure i semiti o tutti i sionisti con Netanyahu . Sulla cui coscienza umana di uomo “santo” pesano sicuramente i 70 .000 palestinesi. Egli non sarà pertanto traghettato da Caronte il demonio , per essere inghiottito nelle voragini e nei vortici di fuoco 🔥 infernali , non essendo e non potendo essere il vessillo o l epifania dello scarabocchio delle più infime e abominevoli follie , che la depravazione umana abbia espresso da che il mondo è mondo . Mago Bradamante
L’iran fanatico è dove convivono le tre religioni monoteiste pacificamente e gli ebrei non vogliono andarsene?
Mentre la democrazia mediorientale è Israele dove sputano in faccia ai cristiani quando passano, camminano sopra ai corpi morenti dei palestinesi, affamano, violano i trattati, invadono, radono al suolo?
Si difende sempre chi compie stragi in nome della democrazia occidentale, siano americani, sionisti o inglesi. Questi tre da soli hanno fatto nella storia morti a milioni.
Isis, al Qaeda, Hamas e tutti i microgruppetti di derivazione presenti in medioriente e Africa, sono tutte creature occidentali nate per destabilizzare e rovesciare governi, che nulla hanno a che fare con il reale mondo arabo islamico.
È politica, dot.sa Faletti, lei difende un’ideologia, e cammina sopra a tutto, perché tutto è giustificabile, anche l’orrore, in nome di questo. E il vizio è sempre quello di guardare ciò che gli altri “avrebbero” fatto, occultando ciò che il potere che difende ha realmente fatto.
Il mondo arabo islamico è una cultura che da secoli è pacifica, il terrorismo è fomentato dalloccidente per altri scopi, compreso quello di voler far passare l’idea che il nemico sia il mondo islamico, quando così non è. Gheddafi, Saddam, le torri gemelle, le primavere arabe, e ne potremmo tirare fuori a decine.
Chissà come mai, invece, per qualcuno è tutto permesso, nessuna legge, nessun trattato, nessuna critica, nessun criterio di offesa e difesa proporzionate.
Cosa sta difendendo, a discapito della Chiesa, delle decine di migliaia di morti, della discriminazione reale e del razzismo?
Sta facendo esattamente come gli ebrei duemila anni fa, i capi ordinano e i sudditi seguono senza fiatare, nonostante l’antico Testamento parlasse di Gesù per filo e per segno, nonostante i miracoli, nonostante la realtà dei fatti.
Loro difendevano un credo esteriore dell’antico testamento, non spirituale, ma di apparenza, di regole, di procedure, di mantenimento esteriore di status. Oggi è così ugualmente per l’occidente.
Ma la responsabilità non è dei governanti, è sempre personale, senza giustificazione. La storia ed i fatti parlano di verità, l’apparenza che si vuol salvare non nasconde la carenza di sostanza alla base delle ideologie.
C’e sempre speranza, comunque, per la conversione.
“incolpare l’intero popolo ebraico per la crocifissione di Gesù”, ma si furono i Sadducei o quant’altro…
È inaccettabile tirare in ballo testi religiosi che, anche se venissero confermati dalla scienza o da qualunque organismo possibile e immaginabile, non direbbero comunque assolutamente nulla rispetto alla realtà dei fatti. Dopo duemila anni, richiamare avvenimenti più o meno reali e ormai dissolti nella storia, magari ancora “reali” solo per ideologie, estremismi o iper-ortodossie per poi ignorare la realtà attuale è un’operazione intellettualmente disonesta.
Si tenta di mettere in secondo piano ciò che OGGI è accaduto: un attacco terroristico, giustamente e unanimemente condannato, perpetrato da un’organizzazione terroristica che ha causato la morte di alcune centinaia di persone. Un fatto grave, anzi gravissimo. Ma nulla, mai, potrà giustificare l’uccisione di 70.000 persone, inclusi civili e bambini.
Ciò che è accaduto in Australia è la conseguenza diretta di quanto avvenuto negli ultimi due anni. Non c’entrano nulla crocifissioni, sadducei o richiami pseudo-storici: questo lo sappiamo tutti, lo sa il mondo intero, signora Faletti.
Inaccettabile? Ma se il mondo da quando è nato si regge sulla spiritualità dell’uomo, sulla ricerca del divino, sulla riflessione continua del Creatore. Civiltà sono nate, morte, prosperate solo grazie a questo.
Inaccettabile? Ma dove vive?
Testi religiosi confermati dalla scienza? Ma di che caspita sta parlando?
Si chiama apologetica, la scienza non c’entra un piffero con i testi religiosi, e manco interessa che la scienza entri nel merito della questione, anche se la scienza stessa nella storia non ha potuto evitare di ammettere l’esistenza di un Creatore.
Grave carenza osservare il mondo con le tre religioni monoteiste escludendo la loro conoscenza e rilevanza predominante, che opinione o giudizio si potrà mai avere, vicina alla verità quanto gli antipodi di due paesi. Tutto accade per questo motivo, non di sicuro per casualità politiche.
@Paolo
Lei pecca di generalismo su temi complessi ed emette sentenze in perfetto stile fondamentalista. Secondo lei io rinnego il cristianesimo. Sull’imprescindibilità dei dogmi e della dottrina mi sono già espressa tempo addietro: il cristianesimo non è un menù à la carte. Sugli eccidi dei cristiani, non deve chiedere a me di parlarne, ma ai rappresentanti della Chiesa. Leone XIV lo ha fatto in occasione del massacro a Komanda, in Congo, per mano di terroristi islamici. Bergoglio parlò di cristiani uccisi come “martiri”, ma mai una parola contro i terroristi. Come mai? Su ebraismo, cristianesimo e islam: gli ebrei non hanno mai fatto proselitismo e non hanno mai condotto guerre di religione, a differenza di cristiani e musulmani. Sulle persecuzioni, ricordo che la Chiesa ebbe inizialmente un ruolo non secondario nella condanna degli ebrei (deicidio) ma nel Medioevo il Papato è stato il loro migliore alleato. Clemente VI intervenne pesantemente contro i persecutori degli ebrei con la scomunica. E’ la misericordia del Cristianesimo autentico. Oggi le cose sono cambiate perché l’antisemitismo si è scatenato dopo il 7 ottobre e per contro è nato un sentimento di simpatia diffusa per i “resistenti” di Hamas. Ci si accanisce contro gli ebrei colpevoli solo di essere ebrei e strumentalmente li si identifica con il governo Netanyahu. Addirittura si difende la Repubblica islamica dell’Iran, che nel 2024 ha condannato a morte oltre 800 persone e che ha giurato di distruggere Israele. A me tutto questo fa semplicemente ribrezzo. Cito Newman, cardinale, teologo e filosofo britannico: “Il liberalismo in campo religioso è la dottrina secondo cui non c’è alcuna verità positiva nella religione, ma un credo vale quanto un altro; è contro qualunque riconoscimento di una religione come vera. Insegna che tutte devono essere tollerate, perché per tutte si tratta di una questione di opinioni. La religione rivelata non è una verità, ma un sentimento e una preferenza personale; non è un fatto oggettivo o miracoloso. Ed è diritto di ciascun individuo farle dire tutto ciò che più colpisce la sua fantasia.” Una frase che oggi, come mai prima, è valida in tutti i settori. Dei terroristi criminali sono considerati alla stregua di eroi. Aggiungo, Eugenio Scalfari, un liberale religioso, fu eletto da Francesco come amico e confidente. Spero abbia capito come la penso.
@Ciccio
sui Sadducei ho risposto a Paolo. A lei chiedo: cosa c’entrano gli ebrei australiani con il governo di Netanyahu? Sarebbe contento se i siciliani fossero identificati con la mafia?
Non esiste più l’antisemitismo, esiste la sopraffazione di Israele sul popolo palestinese da settant’anni, occupando terre non sue, e rendendo schiavi i palestinesi, da questa sopraffazione la nascita di Settembre Nero, Al Fatah, Olp, Hamas, come in Italia i Partigiani contro il fascismo. Quello che è successo in Australia, è una conseguenza di ciò che Israele ha compiuto a Gaza. E ne succederanno altri, potete starne certi.
Durante la seconda Guerra mondiale tutto il mondo era con Israele, adesso non è così. Adesso tutto il mondo odia Israele, io giro per lavoro, e nessuno sta più con Israele. Purtroppo
Si sono scavati la fossa da soli.
@Gino
apprezzo il suo “purtroppo”
Dot.sa Faletti, mischiare temi complessi quali quelli trattati, sta proprio nell’opinione che ha scritto.
Pertanto, I miei sono distinguo e precisazioni sui miscugli di questi temi che lei ha fatto, cosa che ho evidenziato dal primo commento.
Non invertiamo al solito I fatti e le conseguenze.
Inoltre, sempre a proposito di bollinare, direi che forse è la società attuale che è molto lassista e menefreghista sui temi attuali, eliminando la giusta visione, tanto che ne vediamo le conseguenze, cosa che mai nessuno avrebbe detto un secolo fa.
Se per l’eccidio e le persecuzioni dei cristiani ne deve parlare la Chiesa, perché allora lei parla dell’antisemitismo e non lascia il tema ai rabbini?
Perché vi sono decine di sue opinioni in merito e nemmeno una sui cristiani, fra l’altro, con numeri ben più gravi?
Quali sarebbero le guerre di religione cristiane, perdoni? Non mi tiri fuori le crociate, cortesemente, non è adatto alla sua immagine culturale.
Che gli ebrei non abbiano fatto guerre in senso classico, è palese. Però, le persecuzioni contro i cristiani le hanno iniziate loro, non sono state poche né nei casi né nei numeri. E ne abbiamo parlato parecchio di questo, compreso per il medioevo, usura, rituali, e su ciò che dice il Talmud.
Quindi, ignorare determinati avvenimenti, ieri come oggi, pensare che la Chiesa fosse antisemita senza motivo e che quindi sbagliasse, in un periodo dove la fede e i principi erano intoccabili e presenti in ogni uomo per quanto si diceva o faceva, non è affine alla valutazione degli eventi attuali.
Il 1962 è stata la retromarcia della chiesa con revisionismo sul tema, come lo è stato il 45 in forma laica. Da allora, tutto cancellato o revisionato, storicamente. E lei prende a piene mani ciò che le consegna questa revisione, non ciò che c’era prima.
E sulle accuse di deicidio, pensa che la Chiesa fallisse? Non erano al corrente di ciò che le Scritture dicevano su Gesù? La discendenza? I segni? I profeti? I miracoli? Tutto era scritto, e non potevano non sapere che Gesù fosse il Figlio di Dio. Pertanto, la responsabilità non è collettiva, ma di ogni singolo che sapeva ma non ha mosso un dito permettendo ciò che sappiamo.
Lo squarcio nel velo del tempio e stata la rottura dell’alleanza, e Gesù ha profetizzato la punizione che avrebbero avuto e che è avvenuta. E noi abbiamo rimediato ad una punizione divina permettendo ciò che Dio aveva negato. O si crede, o non si crede.
Comprendo il suo pensiero, non comprendo però perché strizza l’occhio ai protestanti e tiene una linea di Benedetto XVI, quando anche lui dovette fare retromarcia su determinate posizioni nel 1962. Ma a lei, evidentemente, questo non interessa.
Le piace perché apparentemente tradizionalista, ma non troppo tradizionalista come un Pio IX o un Leone XIII, che trattavano temi alquanto scomodi per l’oggi che ha scordato tutto.
Io valuterei il bivio netto nella Chiesa, se crede, se reputa che fossero uomini retti e di fede, e che quindi non mentissero o usassero la menzogna come oggi.
Sarebbe interessante la lettura de La Civiltà Cattolica, per comprendere ciò che accadeva.
La Chiesa è storia, fede, rettitudine. Lo era sicuramente prima del 1962, o no?
Il punto è proprio qui, se crede che ciò che ha detto e fatto la Chiesa in 2000 anni sia tutto sbagliato, e che si sia ravveduta nel 1962.
La rappresaglia contro gli autori del genocidio perpetrato da Israele contro il popolo palestinese sarà attuata in tutto il mondo, si tratta di guerriglia dei poveri, i palestinesi non hanno la forza per reagire in un confronto “regolare”, sono dei poveracci e lo sappiamo bene. Gli israeliani sono stati spietati contro questi poveracci di cui tantissimi bambini.
Gli atti di terrorismo saranno numerosi, la storia si ripete, ma non è assolutamente di antisemitismo, si tratta di guerra non convenzionale, sicuramente vigliacca, ma non è antisemitismo come volete dipingerla.
Ciò che ha fatto Nethaniau è l’esercito israeliano è stato un atto di guerra vigliacco e spietato.
PURTROPPO è guerra, ma non c’entra nulla l’antisemitismo, ripeto. Spero gli israeliani sopravvivino.
Israele per chi lo vuole capire HA dovuto invadere Gaza per distruggere Hamas ,
Hamas rappresenta per Israele una minaccia costante di ferocia inaudita vedi 7 ottobre.
Invadendo Gaza Israele si è trovato in mezzo a 2milioni di persone, con Hamas nascosta in mezzo a questi 2 milioni di persone,
Una guerra a Gaza con un nemico ben definito Hamas, 30mila Miliziani, armati da Iran e soci , nemici di Israele per motivi religiosi e ideologici,
Israele un baluardo per l’Europa, e dobbiamo esserne grati
Invece inneggiamo ad Hamas sotto mentite spoglie di poveri palestinesi, NEGHIAMO l’antisemitismo che si taglia con il coltello ,
Antisemitismo diffuso a piene pani da cattivi maestri in malafede, Bonelli, Fratoianni, Conte , Schlein, e company,
Non si sa perché vanno contro Israele??
Forse perché sa molto di sinistra, e a sinistra è molto apprezzato, evviva siamo di sinistra a morte gli Ebrei, si credo che a molti piace così.
Amo Modica, per chi lo vuole capire, i sionisti HANNO invaso la Palestina, fatto terrorismo, occupato terre, ammazzato, e si sono autoproclamati nazione, oltre ad aver violato il diritto internazionale e molto altro. Detto questo, innegabile e facilmente riscontrabile, tutto il resto è a cascata.
E quattro terreni comprati da privati, nulla c’entrano con proclamarsi stato, avere un esercito derivante dai terroristi iniziali, occupare Gerusalemme e via discorrendo.
E l’antisemitismo c’entra come i cavoli a merenda. Qua si parla di politica di estrema destra, ma non finta estrema come la nostra.
Ed io non sono di sicuro schierato politicamente.
Rimesso il mandato inglese sulla Palestina in seno all’ONU nel 1947, con la risoluzione 181 l’ONU abbracciò la proposta di dividere la Palestina in due Stati, ponendo l’area di Gerusalemme sotto amministrazione internazionale, nelle cui intenzioni i due Stati avrebbero dovuto gestire in un clima di parità e amicizia risorse e infrastrutture. Tale proposta fu accettata dalla comunità ebraica, disponibile a procedere alla dichiarazione di indipendenza via i britannici; fu invece totalmente rigettata dagli arabi…
Einaudi, permetta, sottolineo dal suo puntuale commento ‘PROPOSTA’, quando qui tutti pensano che l’ONU potesse imporre una divisione e creare stati a piacimento.
Inoltre, delle terre proposte ai sionisti, questi se ne presero con la forza ancora di più di quelle PROPOSTE.
Oggi 2025
Stiamo a parlare ancora sulla nascita del nuovo Israele, Israele è stato riconosciuto stato da tutti gli stati e da tutti gli organismi internazionali.
Credo che dopo quasi 80 anni ormai non serve a niente parlarne , dopo tante guerre tutte perse dagli arabi ,
Sono sicuro che nella regione si possa vivere in pace , però bisogna bloccare Iran e soci .
Israele è un paese moderno, ricco ,all’avanguardia, per i poveri arabi che vivono nei territori vicini , andare d’accordo con Israele significherebbe migliorare la propria esistenza,
Senza i balordi che li sobbilano gli arabi non farebbero guerra ad Israele, potrebbero lavorare in Israele, e collaborare insieme in pace .
Amo Modica, se 80 anni fa I sionisti non avessero messo bombe, fatto saltare alberghi, ammazzato palestinesi, non li avesse sloggiati dalle loro case occupando abusivamente le loro terre con la violenza, se non avessero in mano Gerusalemme, non li avessero assetati, affamati, Che dice, forse oggi vivrebbero in pace?
Dice che 80 anni sono lontani e che i palestinesi debbano dimenticare ciò che gli hanno fatto da principio, ciò che loro hanno iniziato, l’odio che hanno creato ed il sangue dei loro cari che hanno versato?
Paolo se cominciamo con questi discorsi di rivendicazioni arriviamo fino alla creazione del mondo , tutti hanno da recriminare qualcosa, ma a cosa serve ?? Israele è stato riconosciuto , gli arabi lo hanno attaccato e le hanno buscate sempre, fino a ora USANO , la striscia di Gaza e il Libano per attaccare Israele, fanno bruciare le mani ai palestinesi e ai libanesi , loro se ne stanno lontano , anche l’Egitto ormai considera Israele un vicino affidabile con cui si può convivere tranquillamente, La Giordania è amica di Israele ormai da tanto , La Siria a cui auguro ogni bene ha trovato subito l’accordo con Israele, voglio dare la massima fiducia al nuovo corso Siriano , un popolo nobile ,fiero ,ridotto in miseria da vili dittatori , il figlio molto peggio del padre .
Ormai è tempo di augurare solo pace in medio oriente, per far finire le sofferenze dei popoli coinvolti , è il momento buono perché a capo della più grande potenza della terra c’è un signore che non soffia sul fuoco delle guerre, anzi .
Amo Modica scrive bestialità illegibili. Cose da pazzi.
Amo Modica, la lega araba, ad esempio, non ha mai riconosciuto Israele. Quindi, ha importanza se i vicini non hanno riconosciuto un terrorismo diventato nazione mentre l’occidente si?
E i fatti, nell’ordine, e che i sionisti hanno attaccato gli arabi, non viceversa.
Se non mette in sequenza le cose secondo il giusto ordine, ciò che ne consegue è una visione errata.
Se loro hanno invaso, si sono appropriati di qualcosa che non era loro, cacciando e ammazzando chi ci abitava pacificamente, ne consegue che i terroristi non sono i palestinesi, che tutto il racconto è falso, quindi anche le conclusioni che tira, che sia successo 80 anni fa o ieri.
E il fatto che qualcuno abbia riconosciuto Israele, non elimina il problema di odio che loro hanno causato.
Chissà come mai l’occidente ha il vizio di invadere e dire che chi resiste è terrorista.
Guardi I casa nostra, stessa identica cosa. I savoiardi hanno invaso i regni della penisola, e chiunque si opponesse era un brigante, da nord a sud, anche se il sud ha pagato di più.
Poi, da luridi mercenari e pulciosi che erano, si sono trasformati in nazione, ossia si è legittimato un atto illegittimo che nessuno voleva con la forza e la violenza.
Idem in medio oriente.
E l’odio che hanno sparso in Palestina nel corso dei decenni, non cancella l’orgoglio di un popolo, la sofferenza fa solo aumentare il desiderio di vendetta.
Loro hanno cominciato questo, loro erano terroristi, i palestinesi erano a casa loro. Se non si parte da questo, 80 anni fa o ieri ribadisco poco importa, se non si leggono i ruoli giusti fra “Invasore ed invaso”, tutto regge sul nulla.
O è la solita storia che l’occidente può tutto con le bombe democratiche?
Paolo non leccando hamas ,palestinesi, Libanesi , Iraniani che si migliora la situazione.
Israele per tutta la vita per me !
Testi antrusciati, retrogadi,fanatici della scimitarra , li lascio a voi ,
Non capisco perché vi sperticate per questi orribili fanatici, proprio non lo capisco .
A proposito, queste teste antrusciati non ci pensano 2 volte a dare fuoco alle chiese con i Cristiani dentro .
Bella gente .
Ma cosa sta scrivendo, chi lecca Hamas, veramente i suoi commenti sono disgustosi come sempre. Tutti hanno condannato Hamas, compresi gli stati arabi.
La condanna va ad Israele e Netaniau per la reazione assurda che è sfociata in un evidente genocidio.
Lei commenta senza nessuna capacità di discernimento.
Scusatemi , vorrei richiamare l ‘attenzione sulla foto 📷 sopra . Se , cortesemente , uno dei commentatori potrebbe commentarla . Che messaggio , “subliminale ” o messaggio , veicola più dell articolo , veicola ? Grazie , ricordate che sono anziano , ma vorrei capire . Non ho preferenze , chiedo a amo Modica come a Gino o Paolo e al signor Spinello. Ricordate che ammiro i modicani per la saggezza , la profondità e il senso critico, io sono Palermitano, ma vivo a Modica da 50 anni , di anni ne ho 77
Gentile ispettore, a me sovvengono immagini storiche di dittatori nel momento di dichiarazioni belliche…
Meravigliosa Palermo, ed altrettanto I palermitani, lo specchio reale di questa terra, fra colore, storia, filosofia e cultura.
Modica rappresentava la saggezza, la nobiltà delle persone pur senza titolo, la bontà, la finezza e l’eleganza, la cultura. Negli ultimi decenni non so cosa sia successo, sinceramente, come se vi fosse stato un cambio di abitanti anziché un passaggio generazionale, uno stacco netto.
A me veicola l ‘immagine di un uomo onesto , impiegato nella pubblica amministrazione , dedito alla famiglia , alla sua : moglie e figli ,
; famiglia benestante e per bene ; oggetto di odio ingiusto , di pregiudizio antisemita.