
Ragusa, 13 ottobre 2026 – La Virtus non può permettersi di regalare due quarti agli avversari. Dopo la sconfitta casalinga contro Termoli, coach Gianni Recupido è netto nell’analisi: l’approccio e i quindici punti di ritardo accumulati all’intervallo hanno compromesso una partita che i ragusani erano riusciti a rimettere in piedi nella ripresa, prima di arrendersi negli ultimi possessi. «Brucia, perché nei primi due quarti non possiamo presentarci così in campo. Sono quelli a condizionare tutta la partita. Non possiamo andare sotto di quindici punti prima di cominciare a difendere, soprattutto in casa nostra. Poi la partita l’abbiamo ripresa, siamo arrivati quasi a vincerla e l’abbiamo persa per due scelte affrettate, proprio quando eravamo in controllo».
«Non mi aspettavo un inizio di stagione così in salita, ma bisogna rimboccarsi le maniche – dice il coach ragusano -. La fortuna non gira dalla nostra parte perché evidentemente non ce la meritiamo. Ci manca un approccio affamato alla partita. Dobbiamo sputare sangue per quaranta minuti, non per venti». Il tecnico, però, è convinto delle potenzialità del gruppo: «Abbiamo buoni talenti, un’ottima fisicità e dobbiamo riuscire a sfruttarli. Ma dobbiamo farlo all’interno del nostro sistema, costruendoci come squadra».
Il calendario offre subito l’opportunità di voltare pagina. Mercoledì sera il recupero della prima giornata contro Marigliano, al PalaPadua. «Per fortuna non abbiamo tutta la settimana per rimuginarci. È molto meglio giocare subito, cominciare immediatamente a preparare la prossima partita. Dobbiamo prendere consapevolezza di ciò che siamo e di quello che vogliamo fare». Il match contro la formazione di coach Spinelli, rinviato lo scorso 27 settembre a causa dell’attività eruttiva dell’Etna, si disputerà mercoledì sera alle 20 al PalaPadua. A dirigere l’incontro saranno Federico Dinoi e Giovanni Cardinale di Roma. Marigliano è reduce dalla sconfitta sul campo della Basket School Messina per 77-69. Il record stagionale dei campani è di 0 vinte e 2 perse.


