
Pozzallo si candida a Capitale italiana del mare 2027 con un progetto che mette al centro la relazione tra la città e le nuove opportunità di sviluppo, conoscenza e partecipazione legate al “grande fratello blu”. È questo il senso del concept con cui il Comune di Pozzallo ha presentato nei giorni scorsi il proprio dossier nell’ambito della procedura di selezione.
Sono trenta i comuni costieri italiani che hanno risposto al bando del Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, candidandosi a diventare la Capitale Italiana del Mare 2027. In palio c’è un prestigioso riconoscimento e un contributo finanziario da un milione di euro, destinato a finanziare progetti di rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle infrastrutture portuali.
Diventare “Capitale del Mare 2027” significherebbe per Pozzallo non solo coronare un sogno, ma anche proiettare la propria economia turistica e portuale verso il futuro. La sfida contro le altre ventinove realtà italiane è aperta, ma la combinazione unica tra un porto commerciale in forte espansione, un litorale da sogno e una storia monumentale così profonda rende la città iblea una delle candidate più autorevoli e affascinanti dell’intera penisola.
Questa spinta alla rigenerazione urbana e costiera si inserisce in un quadro macroeconomico di straordinario rilievo per il nostro Paese. Secondo i dati del Rapporto nazionale sull’economia del mare, presentato lo scorso luglio, la blue economy genera complessivamente un valore di 224,9 miliardi di euro, pari all’11,4% del Pil nazionale, e dà lavoro a oltre 1,1 milioni di occupati distribuiti in più di 250.000 imprese. Un motore produttivo immenso che vede nel Mezzogiorno l’area a maggiore concentrazione, capace di assorbire circa il 34% del valore aggiunto e quasi il 40% dell’occupazione del comparto “blu”.
Se è vero che per troppo tempo le nostre città costiere hanno trattato il mare come un fondale scenografico da sfruttare d’estate e che il cemento delle vecchie speculazioni, le barriere industriali e le periferie litoranee abbandonate al degrado stagionale hanno tagliato in due il legame viscerale tra gli abitanti e la loro risorsa più grande, oggi le cose iniziano a cambiare. E il bando governativo rappresenta un segnale importante della nuova consapevolezza in tema di pianificazione e soprattutto rigenerazione.
Il nome della città vincitrice del titolo di Capitale italiana del mare 2027 si conoscerà nei primi mesi del 2027, presumibilmente nel mese di febbraio, seguendo le tempistiche della passata edizione.



1 commento su “Pozzallo, unico Comune ibleo candidato a diventare “Capitale italiana del mare 2027””
Ma per favore, per favore! Ma che articolo è?
“..un litorale da sogno e una storia monumentale così profonda rende la città iblea una delle candidate più autorevoli e affascinanti dell’intera penisola”…..! Storia monumentale? Pozzallo monumentale?
Mah