
Comiso, 03 ottobre 2026 – Un piano regionale di emergenza aeroportuale, un fondo dedicato, più personale per l’organizzazione e la sicurezza, un riconoscimento economico concreto, il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e lo sviluppo del turismo.
Questi i punti alla base del sit in e dell’assemblea che Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti di Ragusa hanno tenuto davanti all’aeroporto di Comiso. Una iniziativa voluta dalle sigle sindacali regionali che, stamattina, hanno indetto i sit in davanti ai quattro scali aeroportuali siciliani.
Dopo l’emergenza che negli ultimi mesi ha colpito l’aeroporto di Catania a causa dell’eruzione dell’Etna, le organizzazioni sindacali avevano avanzato una proposta concreta: l’istituzione di un fondo preventivo e strutturale per le emergenze aeroportuali, con risorse rapidamente attivabili in caso di chiusura o forte limitazione dell’operatività di uno degli scali siciliani per eventi eccezionali, insieme alla definizione di un piano di emergenza strutturato che colleghi in maniera rapida i quattro aeroporti e che sia a sostegno dei lavoratori in caso di emergenza. Strumenti indispensabili per tutelare un settore strategico per l’Isola e chi, ogni giorno, lo tiene in piedi.
“Tutto questo è rimasto inascoltato – hanno dichiarato stamattina i segretari di Filt, Fit e Uil Trasporti, Filippo Scollo, Antonino Giannone e Antonio Oranges – A pagare il prezzo più alto, insieme agli utenti, sono state le lavoratrici e i lavoratori, lasciati senza sostegno e con ritmi lavorativi massacranti che, se prolungati, potrebbero mettere a rischio le stesse condizioni di sicurezza dello scalo”.
Decine le lavoratrici e i lavoratori che questa mattina si sono ritrovati a Comiso. Lo scalo ragusano è stato tra quelli maggiormente compulsati a causa della chiusura di Fontanarossa.
“Per questo ribadiamo che, visto il ripetersi periodico di questi eventi, – concludono Scollo, Giannone e Oranges – non si può più pensare di gestire tutto come un’emergenza momentanea. Chiediamo programmazione e attenzione nei confronti dei lavoratori che devono gestire il tutto per garantire la loro sicurezza e, soprattutto, quella degli stessi viaggiatori.
Questa parte di Sicilia non può più permettersi di pagare rinvii o mancanza di piani d’emergenza adeguati”.



1 commento su “Comiso. Sit in unitario delle Organizzazioni Sindacali all’aeroporto Pio La Torre”
Ecco tutto il lato negativo della Sicilia meschina !!!
Non ho mai avuto speranza per la nostra Sicilia, Non posso sperare in un miglioramento, troppa meschinità, pochi Principi di Salina e tanti Don Calogero .
Si piange per un’aeroporto morto ,visite guidate di politici senza altro da fare , tante lacrime di coccodrillo, tante vesti stracciate sul piazzale davanti l’aeroporto Magliocco ,Pio La Torre , Degli Iblei !!!
Tanti lestofanti a Catania che remano contro il nostro gioiellino!!!
Ed ecco arrivare sua maestà l’Etna , come un Dio Greco decide , Comiso sia la stampella di Catania per forza ,
Nessuno si può opporre a sua maestà ( il cosa inutile del ministro ha l’idea più luminosa ,spostiamo l’aeroporto, visto che non possiamo spostare l’ Etna !!!)
Così Comiso si trova a lavorare come dovrebbe !!
Ma abbiamo fatto i conti senza a criata!!!
Lavoratori scansafatiche e sindacati parassiti eccoli sulle barricate a protestare per questi pochi giorni di lavoro pieno dopo anni di dolce far niente !!!!
Sicilia mia bedda, tue sei meravigliosa!!!