
POZZALLO, 28 Agosto 2026 – — La denuncia social sui giovani in monopattino armati di cerbottana che colpiscono i passanti riaccende lo scontro politico a Pozzallo. A intervenire è il movimento civico Pozzallo in Movimento, che punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusata di sottovalutare i crescenti episodi di vandalismo e degrado urbano per inseguire polemiche politiche ritenute strumentali.
Al centro della polemica c’è lo scontro istituzionale sulla richiesta del sindaco di revocare la cittadinanza onoraria a una figura del fascismo. Un’iniziativa definita dal movimento “elettoralmente sospetta” e bollata come un tentativo di distrazione di massa dai veri problemi della città. “Il sindaco preferisce messaggi di distrazione dai problemi reali — scrivono da Pozzallo in Movimento — criticando la mancata convocazione di una seduta su una figura del passato deceduta da tempo, sollevando la questione solo ora nonostante i suoi quarantanni di attività politica”.
Il movimento assicura comunque che la pratica arriverà presto in consiglio comunale, invitando però l’esecutivo a concentrarsi sulle reali emergenze quotidiane: sicurezza, quieto vivere e controllo del territorio. La situazione, secondo la nota, è ormai al limite. Vengono segnalati episodi di scooter con marmitte rumorose in circolazione fino a tarda notte, sassi lanciati contro finestre e balconi di chi protesta, oltre a liti e tensioni continue.
Dietro a questo clima di impunità ci sarebbe soprattutto una cronica carenza di organico tra le forze dell’ordine e la polizia locale. Pozzallo in Movimento rilancia quindi una proposta concreta avanzata da tempo: l’istituzione di un presidio della Polizia di Frontiera al Porto. L’obiettivo è liberare unità di personale da destinare al pattugliamento quotidiano del tessuto urbano, garantendo una presenza costante di divise a tutela delle regole e della sicurezza dei cittadini.

