M5S Modica. Cambia il “Comandante” ma la città resta senza rotta

Bellaera, Movimento 5 Stelle: «Prima Abbate, oggi Minardo. Monisteri e Forza Italia hanno perso la bussola, mentre i problemi della città rimangono irrisolti»
Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 4 agosto 2026 – L’ennesimo rimpasto della Giunta comunale non rappresenta un nuovo inizio per Modica, ma l’ennesima tappa di una crisi politica che dura ormai da tre anni e che accompagna l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Monisteri. A sollevare la questione è Piero Bellaera, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica, che punta il dito contro la gestione amministrativa e i continui cambi di alleanze.

La sindaca era stata inizialmente eletta con il sostegno determinante della Democrazia Cristiana e del sistema politico legato all’onorevole Ignazio Abbate. Successivamente, in seguito alla rottura con quel gruppo, Monisteri ha aderito a Forza Italia passando sotto l’orbita della nuova filiera politica guidata dall’onorevole Nino Minardo. Per il Movimento 5 Stelle, dunque, è cambiato il punto di riferimento politico ma non il metodo, e continua a mancare un progetto autonomo della sindaca per il futuro della città.

«Maria Monisteri e Forza Italia hanno perso la bussola», dichiara Bellaera. «La cosiddetta verifica politica avrebbe dovuto stabilire che cosa fare per la città, quali problemi affrontare e con quali tempi. È servita invece soprattutto a ridefinire gli equilibri del partito e a decidere chi dovesse occupare gli assessorati. La Giunta è cambiata ancora una volta, ma la direzione continua a non esserci».

Nel frattempo, la crisi politica si riflette anche nei rapporti interni: pezzi della maggioranza che avevano sostenuto l’elezione di Monisteri sono transitati all’opposizione, denunciando la totale mancanza di dialogo e di condivisione delle scelte amministrative. Secondo il M5S, la sindaca appare sempre più dipendente da decisioni prese al di fuori del Palazzo comunale, riducendosi a subire le direttive dei gruppi politici di turno.

Al di là degli assetti di giunta, il territorio continua a fare i conti con criticità irrisolte. Il centro storico registra un progressivo calo di residenti, servizi e attività commerciali, mentre cittadini e associazioni lamentano problemi legati a spopolamento, sicurezza, decoro, vivibilità e parcheggi, senza che l’amministrazione abbia finora presentato un piano organico e finanziato con tempi certi. Tra i simboli dell’immobilismo amministrativo vengono citati la piscina comunale, sottratta da troppo tempo alle famiglie e agli sportivi senza che vi siano chiarezza sui tempi di affidamento, e il cimitero storico, caratterizzato da aree transennate e loculi inaccessibili che richiedono interventi urgenti di messa in sicurezza e decoro.

Tutte queste problematiche si inseriscono in un contesto finanziario particolarmente delicato, segnato dalla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, che avrebbe richiesto stabilità e priorità rigorose anziché rimpasti e logiche di corrente.

«Non basta sostituire qualche assessore per cancellare l’immobilismo di questi anni», conclude Bellaera. «Non servono altre fotografie di Giunta, altri annunci di rilancio o altre formule studiate per nascondere una crisi evidente. Servono un piano concreto per il centro storico, tempi certi per la piscina comunale, interventi immediati e strutturali per il cimitero e una programmazione trasparente dei servizi e delle manutenzioni. Monisteri deve decidere se vuole essere la sindaca di Modica o la terminale locale degli equilibri di Forza Italia. Perché cambiare comandante senza scegliere una rotta significa continuare a lasciare la città ferma».

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5 commenti su “M5S Modica. Cambia il “Comandante” ma la città resta senza rotta”

  1. Nave senza nocchiere, città alla deriva tra onde sempre più alte. Le vele, ormai lacere, non raccolgono più il vento; gli scogli si avvicinano inesorabili, mentre il mare reclama il suo tributo. Il comandante, chiuso nella tuga, brinda ad accordi e promesse di domani, ignaro o indifferente al fragore della tempesta. La scialuppa è già pronta: c’è chi si prepara a salpare verso nuovi orizzonti, abbandonando il bastimento al suo destino. L’equipaggio e i passeggeri restano a bordo, affidati alla sorte, mentre chi avrebbe dovuto guidarli si allontanerà fischiettando, ed il naufragio resterà soltanto il rumore lontano delle onde.
    Urge ammutinamento!
    A chistu tiatru!

  2. “Incapace di Intendere e Volere”..

    Un comandante che non ha autonomia nelle scelte di un reparto, va subito rimosso e sostituito..

    Prima era Gnaziu, a dare direttive..

    Poi è subentrato Saru, tramite Ninu..

    Ancor prima di dedicarsi alla politica, chiedeva sempre come comportarsi e come agire nelle decisioni da prendere..

    Alla luce di ciò, possiamo affermare la sua “incapacità al comando”..sono attidudini che non “cadono dall’alto”..

    Vi risulta che abbia fatto “gavetta”, o che abbia nel suo curriculum, idonee formazioni specifiche ? ?

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  3. @Terrorista, ai modicani questo non interessa purtroppo, ma da sempre i politici potenti mettono al potere persone deboli per poterle dominare e per evitare la possibilità che possano elevarsi, il curriculum peggiore è il migliore in questi contesti, mi creda.
    Si figuri se Minardo oggi o Abbate ieri avessero potuto scegliere una personalità forte che alla lunga li avrebbe potuti soppiantare, un’esperienza simile tocco a Torchi, persona molto abile che, in quel frangente avrebbe potuto prendere le redini del partito di riferimento, e che fù segato appena si mise in evidenza presentandosi alle regionali, molti comprenderanno il significato di queste parole, molti altri invece non capiranno niente.
    Non ci risulta affatto che quella persona a cui lei si riferisce abbia alcuna competenza specifica.

  4. È proprio come la triste Storia della Concordia !!! La Signora manca di umiltà a non riconoscere l’incapacità del suo governo della Città e a mollare le ancore.Sarebbe questo il vero bene di Modica ! Ma com’è che non lo capisce? Ne va anche del suo prestigio personale !!! c’è un fallimento con i libri in tribunale e questa ciurma non fa ancora gli scatoloni per sloggiare ! ? Ma cospargetevi il capo e andatevene tutti a casa! Ma i tre cosiddetti commissari che dovevano risollevare e riorganizzare ,che fine hanno fatto?

  5. Terrorista chi sarebbe in grado di intendere e volere? Ci faccia qualche esempio. Si candidi vediamo cosa è in grado di fare un grande comandante come terrorista

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