
MODICA, 01 Agosto 2026 — Il sindaco di Modica, Maria Monisteri Caschetto, ha formalizzato la nuova squadra di governo della città. Dopo l’azzeramento dell’esecutivo dei giorni scorsi e un’attenta riflessione politica, l’amministrazione riparte su basi solide, puntando sulla stabilità, sulla competenza e su una chiara matrice politica guidata da Forza Italia e condivisa con l’onorevole Nino Minardo.
La nuova Giunta unisce la continuità amministrativa al rinnovamento, contando quattro conferme e tre nuovi ingressi, con il coinvolgimento di forze sociali e rappresentanti della società civile.
Il nuovo governo cittadino risulta così distribuito:
Saro Viola (Vicesindaco): Risorse umane, Polizia Locale e Sicurezza Urbana, Sicurezza luoghi di lavoro, Stato Civile, Anagrafe, Servizi elettorali, Servizi cimiteriali, Relazioni con centri sociali comunali.
Piero Armenia: Manutenzioni, Centro Storico Decoro e Arredo Urbano, SUAP Commercio e artigianato, Contenzioso.
Samuele Cannizzaro: Politiche giovanili, Ecologia e politiche ambientali, Transizione ecologica, Politiche per la tutela e difesa degli animali, GAC dei Due Mari, Verde pubblico.
Mommo Carpentieri: Lavori pubblici, Urbanistica e FUA.
Leandro Giurdanella: Turismo, Spettacolo, Mobilità urbana ed extra urbana, Transizione digitale e Innovazione tecnologica, Protezione dati.
Corrado Roccasalvo: Protezione civile, Randagismo, Valorizzazione Patrimonio comunale, Fiere e mercati, Partecipate, Relazioni con il Consiglio Comunale.
Concetta Spadaro: Politiche Educative e Istruzione, Politiche Sociali e Inclusione, Associazionismo e Volontariato.
Nel presentare la nuova squadra, il sindaco Maria Monisteri Caschetto ha sottolineato il senso di responsabilità che ha guidato questa fase di rinnovamento: “Con la ferrea volontà di rilanciare l’azione amministrativa, al termine di giorni dove abbiamo ponderato bene le scelte sino a delineare un quadro politico chiaro che vede il mio partito, Forza Italia, farsi carico del senso di responsabilità di guidare il governo di Modica, abbiamo condiviso con l’onorevole Nino Minardo un percorso che ha portato alla formazione di una squadra di governo per Modica che ha una solida base politica e che si allarga anche a forze sociali e espressioni importanti della società civile.”
Il primo cittadino ha, inoltre, voluto ringraziare gli assessori uscenti per il lavoro svolto, evidenziando gli obiettivi strategici del nuovo esecutivo: “Una squadra che si basa su scelte politiche e che si fonda su competenza, entusiasmo, esperienza; che vede quattro conferme della precedente amministrazione e tre figure nuove mettendo insieme un gruppo che ha precisi obiettivi a cominciare dalla stabilità, dal principio inderogabile della collaborazione e dove si condividono linee comuni di azione.”



29 commenti su “Nuovo esecutivo a Modica: il sindaco Maria Monisteri assegna le deleghe”
Tuttu stu burdellu ro rusalinaru ppi ghiri a cummattiri che cani??
Cose da fare vomitare.
Subito mozione di sfiducia alla sindaca. Si deve tornare alle urne
Ma, non trovo nessuno che si interessi di bilanci e finanze comunali… eppure, Modica… è in dissesto?
Ne vedremo delle belle!
Come mai il mio Mohamed non è stato fatto assessore? Sicuramente per colpa mia che sono novaxxi.
E siamo contenti per la nuova giunta, speranzosi di sentire qualcosa di nuovo: l’inserimento di nuovi assessori in qualche modo dà un po’ di speranza all’acqua stagnante che c’era a Modica, ma è tutto da verificare.
Apprezzo l’inserimento di un nuovo assessore Carpentieri, veterano di altre amministrazioni, che ha già fatto parte di altre giunte provinciali e comunali. Ma oggi Modica non versa come a quei tempi, Mommo, ed è bene che tu cerchi di fare chiarezza. Sono sicuro che tu sia già informato del dissesto in cui versa Modica, anzi, a dire il vero non abbiamo più avuto notizie dei commissari mandati dalla regione, che peraltro non abbiamo mai visto. Sono sicuro che tu sia già informato del bilancio riequilibrato al quale stava lavorando la precedente amministrazione, e sono sicuro che tu sappia già che la delega ai lavori pubblici, se non ci sono soldi, non servirà a nulla.
E se non ci sono soldi ma solo debiti, sarebbe poco saggio farne di ulteriori.
Tu, Mommo, da imprenditore, sai perfettamente come funziona: se hai avuto un fallimento alle spalle, ti muovi con i piedi di piombo.
Noi comunque siamo molto positivi, e osserviamo con attenzione ma anche con fiducia: non si sa mai.
Certo, aspettiamo la mossa della compagine abbatiana, che giustamente, e sottolineo giustamente, sarà molto critica. Anzi, guardando la foto della giunta e della Sindaca, mi è venuto in mente che, al termine di questa tornata amministrativa (sempre che non ci siano mozioni di sfiducia che costringano la Sindaca a chiudere anzitempo) molto probabilmente, alle prossime elezioni amministrative di Modica (nell’ipotetico sogno che Modica possa andare avanti con tanti milioni di debito) potrebbero contendersi la carica di sindaco: 1) Paolo Nigro, a rappresentare l’ala abbatiana estromessa sia dalla precedente sia dall’attuale amministrazione; 2) Mommo Carpentieri, sopraggiunto come candidato per Forza Italia, dato che è molto probabile che la Monisteri ottenga la candidatura alle regionali.
Mommo Carpentieri ha sempre sperato in una propria candidatura a Sindaco di Modica: del resto è persona molto esperta e navigata, molto più dell’attuale Sindaca, sfido chiunque a negarlo, e sono certo che sarebbe all’altezza.
Ma tra un ragioniere come Mommo Carpentieri e un geometra come Paolo Nigro, io propenderei per il geometra.
Scherzi a parte, comunque, il nodo fondamentale per Modica saranno questi mesi fino alla fine della sindacatura: lì si gioca tutto.
Naturalmente non dimentichiamo il centrosinistra, di fatto inesistente, anche se i più buffi commentatori tirano sempre in ballo improbabili comunisti, ma cosa possiamo farci, a Modica il livello medio della gente è questo, e il risultato ne è la conseguenza.
Si intuisce che i problemi sorti con le altre componenti della destra modicana o provinciale, come l’MPA, siano stati risolti.
Modica meritava questo disastro? Ma tra un disastro senza alcuna capacità e un centrodestra con un po’ di esperienza e serietà, meglio quest’ultimo che qualche elemento un po’ grottesco che confondeva il proprio ruolo con quello di un bulletto che attaccava le opposizioni.
Un salutone al precedente assessore Antonio Drago, che sicuramente non ci mancherà, con un piccolo aneddoto: per essere capaci non basta un cognome importante e una buona discendenza, ma serve innanzitutto umiltà. Già, l’umiltà è la qualità che spesso manca dalle nostre parti, dove la gente è infarcita di vanità.
Buon lavoro, signori. Buon lavoro di cuore.
Carpentieri, il nuovo che avanza.
Con lui , risolveremo tutti i problemi della Città di Modica……….
Ancora ci prendete in giro ,come se per magia questi tre , risolveranno tutto.
Sindaco , il vero gesto era dimettersi , per il bene della città.
La
Montagna ha partorito il topolino . Ma quanti consiglieri ufficialmente può contare? Persone elette che sono a casa ed entrano a far
Parte della giunta persone che non non sono stati eletti.
Caro Antonio Drago, con la tua decisione di dimetterti prima che la Sindaca formalizzasse il rimpasto, imposto da F.I., hai di fatto anticipato la tua estromissione dalla Giunta. Un gesto che, politicamente, è apparso come un chiaro: “me ne vado io, non siete voi a mandarmi via”. A mio avviso, questa scelta ha finito per mettere in seria difficoltà l’immagine della Sindaca. Devo ammettere il mio dispiacere per questa circostanza, facendo apparire che la sostituzione di una persona come te, posso confermarti il pensiero comune che circola in città, stimato e competente, non era una libera decisione, ma una scelta dettata dagli equilibri di partito, termine politicamente non appropriato. Definire una decisione come “dettata dagli equilibri di partito” significa sostenere che il criterio determinante non sia stato il merito delle persone o delle proposte, bensì la necessità di preservare assetti politici interni. Quando prevale questa logica, il rischio è che l’interesse pubblico venga percepito come subordinato alle convenienze delle forze politiche.
Da questa vicenda, credo che tu ne esci con la dignità intatta, mentre Maria, ahimè, ne esce politicamente indebolita. Da sottolineare la giustificazione pubblica a cui andrà incontro Maria della nomina di Leandro, uno dei tanti consiglieri che si sono assentati nella votazione del Dissesto e, quindi aggettivizzato come “vile”, termine che fece imbestialire chi allora passò all’opposizione. Su questa nomina credo che Maria dovrà difendersi da Paolo Nigro. Ti rinnovo la mia stima e ti auguro ogni successo per il tuo futuro politico, di cui posso solamente immaginare le tue intenzioni. A presto.
Zio Pietro il geometra Nigro ha un buon 90% della popolazione modicana rivolta contro, si informi prima di scrivere certe cose.
Sul rosolinese in giunta è veramente imbarazzante avere un soggetto del genere come assessore, siamo caduti in basso.
Caro Antonio Drago, con la tua decisione di dimetterti prima che la Sindaca formalizzasse il rimpasto, imposto da F.I., hai di fatto anticipato la tua estromissione dalla Giunta. Un gesto che, politicamente, è apparso come un chiaro: “me ne vado io, non siete voi a mandarmi via”. Posso confermarti il pensiero comune che circola in città, stimato e competente, l’estromissione non era una libera decisione, ma una scelta dettata dagli equilibri di partito, termine politicamente non appropriato, in sostanza significa sostenere che il criterio determinante non sia stato il merito delle persone o delle proposte, bensì la necessità di preservare assetti politici interni. Quando prevale questa logica, il rischio è che l’interesse pubblico venga percepito come subordinato alle convenienze delle forze politiche.
Da sottolineare la giustificazione pubblica a cui andrà incontro la Sindaca della nomina di Leandro, uno dei tanti consiglieri che si sono assentati nella votazione del Dissesto e, quindi aggettivizzato come “vile”; termine che fece imbestialire chi allora passò all’opposizione. Su questa nomina credo che la Sindaca dovrà difendersi dagli attacchi di Paolo Nigro. Ti rinnovo la mia stima e ti auguro ogni successo per il tuo futuro politico, di cui posso solamente immaginare le tue intenzioni. A presto.
Caro Antonio Drago, con la tua decisione hai di fatto anticipato la tua estromissione dalla Giunta. Un gesto che, politicamente, è apparso come un chiaro: “me ne vado io, non siete voi a mandarmi via”. Posso confermarti il pensiero comune che circola in città, stimato e competente, l’estromissione non era una libera decisione, ma una scelta dettata dagli equilibri di partito, termine politicamente non appropriato, in sostanza significa sostenere che il criterio determinante non sia stato il merito delle persone o delle proposte, bensì la necessità di preservare assetti politici interni.
Da sottolineare la giustificazione pubblica a cui andrà incontro la Sindaca della nomina di Leandro Giurdanella, uno dei tanti consiglieri che si sono assentati nella votazione del Dissesto e, quindi aggettivizzato come “vile”, termine che fece imbestialire chi allora passò all’opposizione. Ti rinnovo la mia stima e ti auguro ogni successo per il tuo futuro politico, di cui posso solamente immaginare le tue intenzioni. A presto.
Belli tutti fotoigienici! Tirate lo sciacquone
Bii Saro, il pappagallo!
Ti saluta Fauci.
Ciaone
Vincenzo, ma non bastava una sola copia. Il tuo pupillo è fuori, arrogante mentre era assessore e arrogante quando si è buttato fuori. Spero non si riprese ti, lo abbiamo già conosciuto.
Ora, Nigro deve affondare il colpo, è l’unico tentativo per non affondare definitivamente Abbate.
Se resterà a tenere in piedi la Sindaca, sarà la sua fine.
Si Vincenzo abbiamo capito, non mandare lo stesso messaggio ogni 10 minuti. Aggiungo che con questa nuova giunta avete consegnato Modica alla sinistra.Auguri.
Non sono altro che la mano lunga di Nino. A quanto pare modica ha bisogno di padroni visto che si passa da un padrone all’ altro. Ma chi deve servire la città e con essa la collettività ancora deve nascere come pure la vera POLITICA fatta di servizio. I padroni non servono ma vanno serviti. Fin quando la cittadinanza rimane inerme dinanzi a cose del genere non potrà cambiare mai niente. Solo una vera “insurrezione” da parte della gente con occupazione del “palazzo” a tempo indeterminato fino a quando questa gentaglia non è costretta ad andare a casa…solo all’ ora si potrà sperare in qualcosa di nuovo.
Ricina per tutti!
Lo statista carpentieri, per cosa viene ricordato di preciso, nella storia politica di modica?
L’altro di Rosolini che a stento,forse non si perde alla sorda,di sicuro conosce il territorio…
Solo gli stolti non hanno capito il gioco. I “ragazzini” che aveva portato con sé erano soltanto un bacino elettorale. Una volta liberatasi di quel fardello, si è circondata di quel centrodestra che le serviva: da un lato i vecchi adepti, su cui poter contare e che le guardano le spalle; dall’altro le figure imposte dai veri padroni della città.
Pivelli…
@Vero, purtroppo dal suo commento si capisce che non ha colto il senso della questione, ma pazienza. Lei è ancora fermo all’idea che questa giunta stia “consegnando Modica alla sinistra”, questo dimostra che non conosce le reali condizioni in cui versa la città, non sa cosa sia accaduto negli ultimi anni, non sa nemmeno che a Modica, di fatto, non esiste una vera contrapposizione con la sinistra, ma che si tratta di una guerra tutta interna al centrodestra. Eppure continua a scrivere.
Naturalmente oggi nessuno può sapere con certezza cosa accadrà. Il vero nodo è capire quale impostazione questa nuova giunta intenderà dare alla risoluzione della gravissima crisi finanziaria che sta soffocando Modica.
Progettare il futuro, immaginare eventi, organizzare feste, annunciare grandi opere, sistemare una piazza o una strada, concedere contributi ai commercianti per evitare la chiusura delle attività del centro storico: questo sono capaci di farlo tutti. E, in effetti, tutti hanno avuto un grande maestro.
L’ex sindaco Abbate ha immaginato e realizzato rotatorie, manifestazioni imponenti, progetti faraonici che, nella maggior parte dei casi, si sono rivelati poco utili. È mancata, invece, qualsiasi visione realmente strutturale. Probabilmente perché gli interventi strutturali sono meno appariscenti, producono meno consenso immediato e non entusiasmano l’elettore come un’opera scenografica.
L’aspetto più grave, però, è un altro: SI SONO SPESI SOLDI CHE GIA’ NON C’ERANO, accumulando ulteriori debiti destinati inevitabilmente a ricadere sui cittadini.
Questo è ciò che è accaduto a Modica.
Successivamente la sindaca Monisteri, probabilmente su consiglio di qualcuno, ha scelto di dichiarare il dissesto finanziario. Una decisione certamente dolorosa ma, a quanto pare, presa senza avere una chiara strategia su ciò che sarebbe dovuto accadere il giorno dopo.
Dopo un evento tanto traumatico per le casse comunali sarebbe stato necessario avviare un’azione decisa: consegnare tutta la documentazione alla magistratura affinché verificasse come si fosse formato un debito tanto grande (È la tipica mentalità di chi preferisce l’accondiscendenza alla ricerca della verità e rinuncia ad andare fino in fondo), individuare eventuali responsabilità e comprendere le vere cause del disastro che oggi saranno i cittadini a pagare.
Tutto questo, però, non è avvenuto.
Al contrario, la Sindaca ha dato l’impressione di voler far dimenticare rapidamente il dissesto, come se nulla fosse successo. Si è continuato con inaugurazioni, feste, eventi, passerelle e persino sfilate di “maschere apostoliche”, quasi a voler anestetizzare l’opinione pubblica e distogliere l’attenzione dai problemi reali.
Ha suscitato particolare impressione anche l’atteggiamento aggressivo di alcuni assessori. Penso, ad esempio, all’assessore Drago, che più volte in Consiglio comunale abbiamo visto attaccare con toni durissimi gli esponenti dell’opposizione. Alla fine, probabilmente resosi conto della situazione, ha preferito fare un passo indietro (o forse è stato invitato dalla Sindaca).
È evidente che la Sindaca abbia compreso come quel modo di fare fosse controproducente. Meglio un profilo basso, tirare avanti giorno dopo giorno e lasciare che il tempo passi.
Oggi l’ingresso del veterano Carpentieri può rappresentare una novità interessante. Tuttavia è ancora presto per capire quale linea politica e amministrativa intenda proporre. Aspetteremo, con pazienza… anche se non troppa, perché un anno e mezzo di immobilismo pesa enormemente.
Leggendo i commenti dei cittadini emerge un dato evidente: la fiducia è ai minimi storici (finalmente). Molti sottolineano il ruolo che, dietro le quinte, starebbe svolgendo l’on. Minardo nel sostenere questa operazione politica.
A ciò si aggiunge l’impressione che la Sindaca sia ormai concentrata soprattutto sulla costruzione di una propria futura candidatura politica.
Sono considerazioni che, piaccia o no, trovano riscontro nel clima che si respira in città. E le prime mosse della nuova giunta sembrano confermare che il dramma finanziario di Modica sia già passato in secondo piano. Questo mi preoccupa molto, perché rischia di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica.
A questo punto mi auguro che l’opposizione, oggi debole e frammentata, insieme alle diverse componenti del centrodestra, sia quelle ancora fedeli ad Abbate sia quelle ormai distanti, e perfino coloro che sono rimasti penalizzati dall’ultimo rimpasto, trovino finalmente un terreno comune e costringano la sindaca a rassegnare le dimissioni (spero veramente che si svegli anche MPA e Fratelli d’Italia).
Non è accettabile costruire una carriera politica sulle macerie di una sindacatura che, finora, si è dimostrata largamente insufficiente e che ha accompagnato uno dei momenti più difficili della storia della città.
Modica non potrà risollevarsi con l’eleganza dell’immagine, con gli ammiccamenti mediatici o con le inaugurazioni. Potrà rinascere soltanto attraverso un progetto serio, credibile e sostenuto anche da istituzioni esterne. Personalmente nutro forti dubbi che una simile svolta possa nascere esclusivamente all’interno della politica modicana.
Mi auguro, quindi, che l’on. Minardo possa farsi promotore di un concreto sostegno istituzionale e finanziario. Tuttavia eventuali nuovi finanziamenti non potranno essere affidati agli stessi meccanismi amministrativi che hanno prodotto questa situazione, indipendentemente dal colore politico di chi governa, perché il rischio sarebbe quello di alimentare ulteriormente il debito anziché risolverlo.
Un’ultima considerazione desidero dedicarla a RTM News, che ha pubblicato questa notizia. Grazie allo spazio offerto dal suo sito è possibile leggere centinaia di commenti di cittadini modicani. L’elevato numero di interventi e, soprattutto, la sorprendente convergenza delle opinioni rappresentano un segnale importante dello stato d’animo della città e meritano di essere ascoltati.
Non sono lo stesso Vincenzo dei commenti multipli precedenti, sono un altro Vincenzo. Per evitare equivoci, non sono un fan di Antonio Drago.
Vincenzo ai modicani interessano le feste, le sue spiegazioni non gli interessano anche se sono la verità. Vedrai che tutti saranno contenti appena gli daranno il contentino.
Per le cose serie non avranno tempo.
Non appena eletta, nomina i primi assessori; poco dopo ne toglie alcuni e ne inserisce altri. Successivamente sostituisce quasi tutti i rimanenti, un po’ come le convocazioni dell’Italia. Di questo passo, tra qualche mese anche noi comuni mortali avremo una chance di diventare assessori. Se veramente queste persone sono all’altezza del compito loro assegnato, perché non sono state nominate fin dall’inizio?
Nonostante la città sia in una situazione disastrosa loro sono felici.
Con tutto il rispetto, ci lamentiamo che la sicurezza a Modica versa in condizioni tragiche con la polizia locale ormai praticamente estinta il centro storico privo di controlli e la delega alla polizia locale ed alla sicurezza urbana viene assegnata ad un pensionato settantenne e inconcludente??
Stiamo dicendo veramente o stiamo scherzando?
O cagnuliddu ammansito e addomesticato : ma ta patri e ta matri nun tampararu nenti?
La sindaca cambia puparo. Buon lavoro.
@ Vincenzo perché non te ne vai? Non se ne va. Se non ti sta bene Chi amministra Modica è i suoi cittadini perché non votano chi piace a te, puoi andare altrove. Non sentiremo la tua mancanza, ho letto da qualche parte che insultavi chi non aderiva al liquame salva idioti.
Quindi non ci mancherai.
Uno del posto scrive quatto righe sgrammaticate e chiede a Vincenzo di andarsene. Dal livello del suo commento noi vorremmo che se ne andasse lui.
Così, facendo due conti, almeno Vincenzo riesce ad articolare dei discorsi, lei no.
Buon viaggio
@ Peppe, mi pare che tu sei quello che ha scritto che Modica è come Niscemi, basta questo per classificare la tua ignoranza.
Adesso risponderai con un’altro nome? Per avvalorare le tue stupidità? Meglio se ti firmi Vincenzo, ignorante.