Connessioni, la volontà di riportare la politica dentro uno spazio reale, fatto di persone. Evento promosso dal Circolo di Fratelli d’Italia di Ispica

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Ispica, 01 agosto 2026 – Connessioni ha mostrato fin dal primo momento la volontà di riportare la politica dentro uno spazio reale, fatto di persone che si incontrano e si ascoltano. L’evento tenutosi, promosso dal Circolo di Fratelli d’Italia di Ispica al Soda thank di Santa Maria del Focallo, in uno splendido scenario, ha registrato una partecipazione significativa e ha offerto una fotografia concreta delle energie e delle fragilità che attraversano i territori.
Ha aperto i lavori il coordinatore cittadino e consigliere comunale, Marco Santoro, ideatore del format, che ha spiegato la filosofia dell’iniziativa promossa dal Fratelli d’Italia di Ispica: ricucire la distanza tra cittadini e politica attraverso relazioni autentiche, superando la comunicazione filtrata dai social e riportando la politica alla sua dimensione originaria di presenza e responsabilità. La sua impostazione ha dato ritmo e senso all’intero appuntamento, diventando la chiave interpretativa dei panel successivi.
Il confronto si è sviluppato attraverso tre grandi aree tematiche. Nel panel dedicato alle donne sono intervenute Laura Bellio, Monia Cannata, Manuela Pepi, Paola Tonaca e Giovanna Ragusa, che hanno portato esperienze diverse ma unite da un filo comune: la capacità delle donne di costruire connessioni attraverso empatia, competenza e concretezza. Le loro testimonianze hanno mostrato come la leadership femminile stia già modificando il modo di governare e di interpretare il territorio, con una visione che unisce tradizione e innovazione.
Il panel giovani, con Emanuele Occhipinti, Alessio Mandarà, Francesco Amodeo, Simone Caruso e Alessandro Lucifora, ha restituito una fotografia lucida delle difficoltà che le nuove generazioni incontrano nel fare politica: mancanza di spazi, discontinuità amministrativa, assenza di interlocutori credibili. Non un disinteresse, ma una richiesta di ascolto e di opportunità reali. Le loro voci hanno evidenziato la necessità di strumenti più efficaci, come Consulte giovanili realmente operative e percorsi di responsabilizzazione che permettano ai giovani di essere protagonisti del presente, non solo del futuro.
Il panel dedicato al territorio ha visto gli interventi di Tonino Cafisi, Tato Cavallino, Enzo Pisana, Salvatore Mandarà e Alessandro Paternò, che hanno raccontato la fatica quotidiana degli amministratori nel ricostruire fiducia e nel recuperare il contatto umano con i cittadini. Dalle opere sbloccate dopo trent’anni alla perdita di connessione nell’era dei social, dalle difficoltà dell’aggregazione giovanile alla mancanza di spazi adeguati, il quadro emerso è quello di comunità che chiedono stabilità, presenza e continuità.
Prima del panel istituzionale sono intervenuti l’europarlamentare Ruggero Razza e il capogruppo FdI all’Ars, Giorgio Assenza, che hanno offerto una prospettiva più ampia sul rapporto tra territori, Regione e opportunità europee. Razza ha richiamato l’esigenza di intercettare meglio i fondi comunitari, mentre Assenza ha sottolineato l’importanza di strumenti legislativi capaci di rispondere alle esigenze dei comuni.
Il panel finale ha visto protagonisti il senatore Salvo Sallemi, il coordinatore provinciale FdI Giovanni Moscato e Michele Carbè, sindaco di Buscemi, che hanno discusso il ruolo delle istituzioni nel trasformare le connessioni in azioni concrete. Prima, inoltre, avevano ascoltato le riflessioni di Adriana Cappello e Laura Armenia che avevano espresso il proprio stato d’animo sul futuro. La discussione si è concentrata sulla necessità di costruire reti territoriali più solide e di garantire un dialogo costante tra livelli amministrativi diversi.
Le conclusioni sono state affidate nuovamente a Marco Santoro, che ha tirato le fila della serata ribadendo che la politica funziona quando torna a essere relazione, ascolto e responsabilità condivisa.
La serata ha lasciato emergere un messaggio trasversale: le comunità non chiedono slogan, ma processi; non chiedono eventi, ma interlocutori stabili; non chiedono promesse, ma connessioni reali. Connessioni ha provato a rispondere a questa esigenza, restituendo alla politica un luogo fisico in cui tornare a parlarsi e indicando una direzione.

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