Scontro sull’esternalizzazione dei tributi: “Pozzallo in Movimento” dice no

Il gruppo politico contesta la delibera di giunta: «Una scorciatoia a fine legislatura che graverà sulle tasche dei cittadini. Priorità al potenziamento degli uffici comunali»
Tempo di lettura: 2 minuti

POZZALLO, 19 Luglio 2026 – Il dibattito politico a Pozzallo si accende intorno alla recente delibera di giunta riguardante l’esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi, una scelta che ha scatenato la ferma opposizione di “Pozzallo in Movimento”. Il gruppo, supportato dai propri consiglieri comunali e dalla sua base, contesta duramente l’affidamento ai privati di una funzione così delicata, definendolo una scorciatoia amministrativa inaccettabile che dovrebbe essere presa in considerazione soltanto come estrema ratio, dopo aver tentato ogni strada possibile per potenziare gli uffici interni.

Secondo il movimento, la decisione di procedere con questa delibera proprio a fine legislatura appare priva di tutele e mira a saltare l’obbligo di riorganizzare la macchina pubblica, rischiando di gravare pesantemente sulle tasche dei contribuenti pozzallesi e di penalizzare ingiustamente chi ha sempre adempiuto regolarmente ai propri obblighi. La gestione pubblica dei tributi viene dunque difesa come un dovere civico irrinunciabile, fondamentale per garantire alla città i servizi indispensabili.

Il gruppo politico solleva, inoltre, forti dubbi sulle tempistiche dell’operazione, leggendola come un palese tentativo da parte dell’attuale amministrazione di scaricare oneri e responsabilità su chi si troverà a guidare Pozzallo nei prossimi anni. Viene contestata la scarsa attenzione posta negli anni precedenti al tema della riscossione, citando a tal proposito la tardiva azione per aderire alla rottamazione delle cartelle e facendo riferimento a segnalazioni formali inviate dalla responsabile dell’ufficio Tributi, rimaste a lungo senza risposte concrete.

Pozzallo in Movimento contrappone alla scelta della giunta una serie di proposte alternative volte a migliorare realmente la riscossione attraverso un percorso “in house”. La strategia suggerita prevede l’unificazione logistica degli uffici finanziari e dei tributi sotto un’unica cabina di regia, affiancata da un potenziamento del personale e dall’adozione di sistemi informatici all’avanguardia. Il gruppo insiste sulla necessità di seguire le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate per ottenere una crescita oggettiva dei risultati, ribadendo la propria contrarietà ad affidamenti esterni che, a loro avviso, agirebbero scollegati dalla realtà cittadina a esclusivo danno dei contribuenti.

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1 commento su “Scontro sull’esternalizzazione dei tributi: “Pozzallo in Movimento” dice no”

  1. Ma a “danno di quali contribuenti?”. Forse del 45% che si è sempre rifiutato di pagare, perché chi lo ha fatto non ha nulla da temere! La cultura dell’ evasione è tipica di questo paese ed era presente anche quando gli uffici erano a personale pieno…Chissà perché.

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