
ACATE, 05 Luglio 2026 – Non si ferma l’azione di contrasto alla criminalità da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, che nell’ultimo periodo ha intensificato a tappeto i servizi di controllo del territorio, con un focus particolare sulle fasce orarie serali e notturne. Proprio durante uno di questi pattugliamenti vigili, i militari della Compagnia di Vittoria sono dovuti intervenire per porre fine a una situazione di potenziale pericolo.
L’allarme è scattato in contrada Macconi, nel territorio del comune di Acate. Diversi cittadini hanno segnalato al 112 la presenza di un uomo che, visibilmente alterato dai fumi dell’alcol, stava creando pesanti disordini in strada. L’individuo non si limitava a importunare e molestare i passanti, ma bloccava attivamente il normale transito di pedoni e automobili, lanciando pericolosamente bottiglie di vetro sul ciglio della carreggiata.
All’arrivo sul posto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno subito individuato il soggetto, che stringeva ancora in mano una bottiglia di vino. Alla vista delle divise, l’uomo ha tentato il tutto per tutto, fuggendo a piedi. Ne è nato un inseguimento ravvicinato, conclusosi poco dopo grazie al tempestivo intervento di una seconda pattuglia della Stazione di Acate, giunta in supporto per sbarrare ogni via di fuga.
Una volta bloccato, l’uomo è stato identificato in B.A., un cittadino di origini marocchine di 41 anni. Anche davanti ai militari, l’uomo ha continuato a opporre una strenua resistenza, strattonando e cercando ripetutamente di divincolarsi per eludere il controllo. La successiva perquisizione personale ha rivelato il motivo di tanta agitazione: addosso al quarantunenne è stata infatti rinvenuta una cesoia da potatura della lunghezza di 18 centimetri, un oggetto chiaramente atto all’offesa che è stato immediatamente posto sotto sequestro.
Accompagnato in caserma per le formalità di rito, il quarantunenne è stato dichiarato in arresto con le accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto e detenzione abusiva di armi da taglio. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa, l’arrestato è stato trasferito e associato presso la Casa Circondariale Iblea.
Come previsto dalla legge e a tutela del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’uomo e il suo effettivo grado di colpevolezza saranno accertati e valutati nel corso del nascente procedimento penale.


