
SCICLI, 11 Giugno 2026 – Scontro aperto a Scicli sulla pianificazione urbanistica della città. La Segreteria cittadina di Forza Italia è intervenuta con una nota durissima per respingere quella che definisce una vera e propria «campagna di disinformazione» orchestrata dal Partito Democratico in merito al nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale), accusando i dem di generare inutili allarmismi tra la cittadinanza.
Il commissario e i vertici locali del partito azzurro ci tengono a ristabilire la cronistoria dello strumento urbanistico, scacciando l’idea di un colpo di mano dell’ultimo minuto. Il PUG in discussione, spiega Forza Italia, è in realtà il frutto di un percorso lungo, complesso e strutturato, che ha attraversato diverse stagioni politiche: dai passaggi sotto le precedenti amministrazioni alla fase commissariale, fino ad arrivare all’attuale Amministrazione comunale, sempre nel pieno e rigoroso rispetto delle norme vigenti.
Per smorzare le tensioni e fare chiarezza tecnica, la nota dei forzisti si concentra poi sulla cruciale convocazione del prossimo martedì 16 giugno. Forza Italia precisa che l’appuntamento non sposterà di un millimetro i destini definitivi del territorio: «La seduta del 16 giugno non approverà alcuna trasformazione definitiva del territorio. Si tratta esclusivamente di una presa d’atto preliminare del quadro conoscitivo e della zonizzazione di massima, che si muove in assoluta continuità con lo strumento urbanistico attualmente vigente.»
Alimentare paure su quella che è a tutti gli effetti una fase tecnica e procedurale ordinaria, secondo il partito, è un’operazione del tutto fuorviante.
La Segreteria di Forza Italia ha infine colto l’occasione per blindare politicamente la giunta e la macchina burocratica di Palazzo di Città, esprimendo pieni complimenti per la gestione dell’iter: «Un plauso va all’Amministrazione comunale, agli uffici e ai tecnici per il lavoro serio, competente e continuativo svolto finora».
La nota si chiude con un appello al dibattito pubblico: «Scicli ha bisogno di verità e responsabilità, non di disinformazione strumentale».


