
ISPICA, 11 Giugno 2026 – Si è conclusa una campagna elettorale appassionata, intensa e fortemente partecipata, che ha visto inizialmente cinque candidati a sindaco confrontarsi per offrire alla cittadinanza il massimo delle opzioni democratiche possibili. Un percorso che, al turno di ballottaggio, si è infine polarizzato nella sfida tra due schieramenti contrapposti: quello a sostegno di Serafino Arena e quello di Pierenzo Muraglie.
Da un lato, la coalizione libera e progressista a sostegno di Arena, composta da Controcorrente, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra (AVS) ed Ispica Progresso.
Dall’altro lato, lo schieramento di Muraglie che, sebbene si sia presentato ufficialmente con tre liste civiche, ha raccolto il sostegno di una vasta e variegata galassia politica. Una vera e propria “ammucchiata” che ha visto convergere la Democrazia Cristiana di Ignazio Abbate, Sud Chiama Nord (con un Paolo Monaca definito «determinante per la vittoria» da Cateno De Luca), l’ex sindaco Leontini, esponenti della vecchia amministrazione Rustico, l’Mpa di Angelo Galifi — il quale ha rivendicato la bontà della scelta del secondo turno — e svariati consiglieri comunali portatori di preferenze personali, liberi da vincoli di partito.
«Questo eccezionale ricompattamento di forze tradizionalmente sottomesse al potere – dichiara la coalizione di Arena – testimonia quanto la nostra proposta libera abbia fatto paura, costringendoli a unirsi pur di frenare il cambiamento.»
L’esito delle urne consegna la guida della città a Pierenzo Muraglie, collocando la coalizione di Arena sui banchi della minoranza. A rappresentare questo progetto in Consiglio Comunale saranno due donne: Lucia Franzò e Antonella Iuvara.
Le due consigliere si faranno portavoce di una politica pulita, lontana da lottizzazioni, spartizioni di poltrone e scambi di incarichi. L’impegno sarà quello di lavorare a testa bassa per il bene comune, mantenendo un atteggiamento sempre propositivo per l’evoluzione di Ispica, ma fermamente ostile qualora le istituzioni dovessero essere utilizzate per scopi personali o clientelari.
La coalizione lancia un monito chiaro, ricordando le criticità lasciate in eredità dagli ultimi cinque anni di paralisi cittadina, causati anche dall’assenza di un’opposizione coesa: debito pubblico in costante incremento, Piano Regolatore Generale (PRG) completamente paralizzato, immobili storici sbarrati e sottratti alla fruizione pubblica e servizi essenziali chiusi, a partire dal Centro Comunale di Raccolta (CCR).
«Oggi – sottolinea la nota – molte di quelle forze che a parole si dichiaravano all’opposizione governano insieme a chi ha provocato questo disastro. Noi ricorderemo all’amministrazione Muraglie cosa significa fare un’opposizione seria, rigorosa e costruttiva.»
Il ringraziamento più profondo della coalizione va ai 3.166 cittadini che hanno creduto nel progetto di rottura e rinascita, e a Serafino Arena, che ha guidato la squadra senza risparmiarsi, affrontando ogni ostacolo col sorriso e raccontando il passato con onestà, trasparenza e senza mai nascondersi.
Il lavoro dei prossimi cinque anni sarà orientato a restituire alla Politica il suo valore originario di altruismo e responsabilità verso il cittadino, promuovendo il confronto costante con il tessuto associativo ispicese.
La coalizione conclude il suo manifesto politico richiamando il celebre insegnamento di Paolo Borsellino: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.


