Ferrovie, il Sud-Est della Sicilia si ferma ancora, l’estate inizia senza treni

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Con l’arrivo dell’estate si rinnova il consueto paradosso dei trasporti in Sicilia. Dal 15 giugno al 12 dicembre 2026, la linea ferroviaria Siracusa – Modica – Gela sarà teatro di lavori di manutenzione straordinaria e cantieri temporanei gestiti da Trenitalia. Il risultato per l’utenza è una drastica modifica della circolazione, con cancellazioni di massa dei treni regionali e l’attivazione di un servizio di bus sostitutivi.
Questa chiusura non è una novità, ma la replica di un copione che si ripete identico ogni anno, puntuale con l’inizio della stagione calda. Le ferrovie dell’isola scelgono proprio il periodo di massimo afflusso turistico per aprire i cantieri, colpendo al cuore una delle aree più visitate d’Italia. Il Val di Noto e le sue spiagge dorate si trovano così, ancora una volta, privati di un collegamento ferroviario efficiente nel momento di maggiore necessità.
I disagi logistici promessi dal nuovo piano orari sono notevoli e rischiano di scoraggiare i visitatori. Sebbene Trenitalia garantisca i bus sostitutivi, la mappa delle fermate evidenzia pesanti criticità e penalizza la mobilità sul territorio. Molti pullman non si fermeranno nei piazzali delle stazioni, ma in punti alternativi spesso distanti dai centri storici o difficili da raggiungere a piedi per chi viaggia con i bagagli al seguito.
A Noto i bus si fermeranno in Via Pola 1, a Pozzallo in Viale Europa 61, a Sampieri sulla SP 66 (alla rotonda) e a Modica in Viale Medaglie D’oro. La beffa più grande riguarda però Fontane Bianche: i bus sostitutivi salteranno completamente questa fermata. Una decisione che isola di fatto una delle località balneari più amate e frequentate del siracusano, lasciando residenti e turisti senza alternative pubbliche per raggiungerla.
Il danno economico per le attività ricettive e l’immagine del territorio è evidente. Mentre si parla di rilancio del turismo ecosostenibile, l’impossibilità di muoversi in treno costringe tutti a ripiegare sulle auto private o sul noleggio, intasando le strade costiere.
La Siracusa-Modica-Gela, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della mobilità per il turismo culturale e balneare, si conferma una linea dimenticata, dove i disservizi stagionali contano ormai più dei treni in corsa. Il tutto aggravato poi dal silenzio di politici e amministratori che sembrano non accorgersi di quanto sia importante il settore turistico specie per il Val d Noto.

Tutte le info sui cambi di orario a questo link delle Ferrovie dello Stato: https://www.rfi.it/it/news-e-media/infomobilita/avvisi/2026/6/15/linea-siracusa—modica–-gela-.html

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3 commenti su “Ferrovie, il Sud-Est della Sicilia si ferma ancora, l’estate inizia senza treni”

  1. Collegamento ferroviario efficiente?
    Fino a 35 anni fa c’erano i cento porte e le littorine. Poi sono rimaste le littorine per altri 30 anni. Poi hanno aggiornato.
    La linea è a scartamento ridotto, non elettrificata, i passaggi a livello rimangono chiusi un’eternità prima e dopo il passaggio del treno, e la velocità di corsa è la stessa di quando c’erano i treni a vapore.
    Ma dove dobbiamo andare?
    Questo quando in posti normali i treni regionali sono affollati, hanno velocità fino a 130 150, e le corse sono orarie. Posso capire il tratto Scicli – Ragusa, ma tutta la costa fino Siracusa?
    Non è questa volontà di tenere la Sicilia sottomessa da sempre e spezzata da una parte all’altra, senza autostrade o ferrovie? L’unico respiro turistico o commerciale da questa provincia è catania.
    Palermo, Agrigento, trapani, ma dove sono? Si fa prima ad arrivare a milano in aereo, oppure a Roma in treno.
    Ma cosa ci vuole ad elettrificare nel 2026 la linea e renderla ad alta velocità (per noi basterebbero anche 130 anziché 80 e già saremmo a velocità della luce).
    Ed il green qui non conta con i treni diesel?
    Ed il biglietto non costa come da altre parti?

    E qualcuno qui crede veramente alla minkiata che col ponte di conseguenza si svilupperanno autostrade, ferrovie, collegamenti aeroportuali (Comiso, seeee), e macchine volanti?

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  2. Piero Boncoraglio

    La linea non è a scartamento ridotto, e non lo è mai stata, da quando è stata aperta nel 1891. I treni attuali, Blues, ma anche i precedenti Minuetto, nella tratta da Comiso a Licata raggiungono i 135 km ora, velocità che i mezzi pubblici, tipo autobus, si sognano, e che i privati possono raggiungere, superando i limiti di velocità e scassando le macchine. Lo scartamento ridotto in Sicilia è solo sulla Circumetnea.

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  3. Perdoni, ha ragione. Intendevo a binario unico.
    La velocità che dichiara è teorica e solo in un trattoin quanto sulla linea se si superano gli 80 e perché c’è vento a favore.

    Sulla linea che dichiara lei, Comiso Licata, arriverà anche a 135, però per fare 70 km ci impiega un’ora abbondante, questo da orari trenitalia.

    Modica Licata, invece, 107 km, 2 ore, un tempo che un minuetto o un blues nemmeno si sognano rispetto ad una macchina, purtroppo, su questa linea.

    Dico purtroppo, perché il treno lo userei molto volentieri.

    Non si può difendere una cosa del genere.

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