Piscina comunale di Modica, Campo: “Promesse tradite, silenzio sugli atti e nessuna data certa”

"Un anno perso sulla pelle di giovani, famiglie e operatori del settore. Una vicenda assurda"
Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 03 giugno 2026 – «A ottobre dello scorso anno la sindaca Maria Monisteri assicurava che la piscina comunale di Modica avrebbe riaperto nel più breve tempo possibile. A gennaio venivano fornite ulteriori rassicurazioni sulla ripresa delle attività nel giro di pochi mesi. Oggi, però, siamo alle porte dell’estate e la piscina comunale è ancora chiusa, senza che cittadini e famiglie abbiano ricevuto informazioni chiare sulle reali ragioni di questo ritardo». Lo rileva la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che, assieme al gruppo territoriale del Movimento, torna sulla vicenda della piscina comunale di Modica, chiusa dall’autunno del 2025 nonostante il completamento dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

«Fin dall’inizio avevamo espresso il timore che quella che veniva presentata come una chiusura temporanea rischiasse di protrarsi per anni. La piscina non è una semplice struttura sportiva, ma una macchina complessa – dice Stefania Campo, insieme al rappresentante territoriale Saro Tribastone -. Revocare una concessione, sapendo che ne sarebbe quasi certamente scaturito un contenzioso, senza avere una soluzione chiara e immediata per garantire la continuità del servizio, si è rivelata una scelta che ha penalizzato esclusivamente i cittadini, privandoli di un servizio importante per il territorio e le famiglie. Oggi quelle preoccupazioni sono diventate realtà. Da mesi continuano ad arrivare segnalazioni da parte di famiglie, utenti e operatori sportivi che chiedono semplicemente di sapere quando la struttura potrà tornare a svolgere il proprio ruolo al servizio della città». La deputata Campo ricorda inoltre di avere effettuato un sopralluogo nella struttura già nel novembre 2025, ricevendo in quell’occasione rassicurazioni sui tempi della riapertura da parte dell’assessore competente.

«Da allora non è arrivata alcuna data certa, alcun cronoprogramma pubblico e alcuna spiegazione dettagliata sulle procedure che starebbero impedendo la riapertura dell’impianto. Ancora più grave è il fatto che alle richieste di accesso agli atti da me presentate nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali non sia mai stato dato riscontro. Una situazione che mi ha costretta a segnalare la vicenda all’ANAC, alla Prefettura di Ragusa e al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Modica. Parliamo di una struttura pubblica utilizzata da centinaia di cittadini, bambini, ragazzi e famiglie che oggi sono costretti a spostarsi nei comuni limitrofi per poter usufruire del servizio; c’è persino chi si reca in provincia di Siracusa. Per questo motivo non è più accettabile continuare a navigare nell’incertezza. Se esistono problemi amministrativi o procedurali, l’amministrazione ha il dovere di spiegarli pubblicamente e di indicare tempi certi per la loro risoluzione. C’è poi un ulteriore aspetto che merita chiarezza: la chiusura della struttura è avvenuta dopo che erano stati investiti ingenti fondi pubblici per il suo ammodernamento. La sindaca è consapevole che mantenere chiusa la piscina significa esporla a un progressivo deterioramento e vanificare, almeno in parte, gli investimenti effettuati con risorse pubbliche? Non è così che si amministra una città importante come Modica. Non è così che si rispetta una comunità che ha diritto a servizi pubblici ben funzionanti, trasparenza ed efficienza amministrativa».

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4 commenti su “Piscina comunale di Modica, Campo: “Promesse tradite, silenzio sugli atti e nessuna data certa””

  1. Gioacchino Scollo Abeti

    Nulla di nuovo sotto il sole! A Modica non sono mai esistiti e mai esisteranno gli impianti sportivi a disposizione della cittadinanza. Meglio, ma molto meglio, rivolgersi a quelle private. E non parlo solo di piscina, ma anche di calcio, tennis, basket, pallavolo, ecc…
    E questo da sempre, sotto qualsiasi amministrazione! Il cittadino che vuole fare sport deve pagare il privato!!!!
    VERGOGNA!!!!!

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  2. Gioacchino Scollo Abeti

    Questo succede nella civilissima Modica! Ci sentiamo il sale della terra, e guardiamo i paesi vicini dall’alto in basso, ma “siemo nudu miscatu con nenti”!
    Bravi solo ad aprire bocca, ma i fatti……..

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  3. Il cappellaio matto

    Mi pare evidente non siano le ragioni di carattere amministrativo a determinare il protrarsi della chiusura della piscina, perché ci sarebbe stato tutto il tempo per superare eventuali problemi. Io penso ci sia omertà politica. Meglio chiudere per qualche anno la piscina, abbassare l’attenzione mediatica sulla questione e salvare le spalle a coloro che avrebbero dovuto perseguire da 10 anni l’insolvente gestore della struttura, magari perché protetto dal solito politico di turno.

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  4. @Scollo Abeti, ha perfettamente ragione. Modica è totalmente disorganizzata e con il dissesto non ha un euro da spendere. Eppure sono tutti tronfi.
    Queste amministrazioni hanno distrutto Modica

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