Pirata della strada in centro a Modica: perde il controllo della Civic, travolge le auto in sosta e fugge

Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 30 Maggio 2026 – Poteva avere conseguenze ben più gravi l’incidente verificatosi nelle scorse ore nel cuore di Modica. Un automobilista, a bordo di una Honda Civic grigia, ha seminato il panico lungo Corso Umberto, finendo la sua corsa impazzita contro i veicoli regolarmente parcheggiati prima di darsi alla fuga.
Secondo le prime ricostruzioni, il conducente stava percorrendo l’arteria principale della città a velocità sostenuta. Arrivato all’altezza dell’incrocio con Piazza Principe di Napoli, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. L’auto ha sbandato paurosamente, andando a impattare violentemente contro alcune vetture in sosta e provocando ingenti danni a queste ultime.
Anziché fermarsi per constatare i danni e prestare l’eventuale assistenza, il pirata della strada è riuscito a riprendere il controllo della sua Honda Civic e ha pigiato sull’acceleratore, fuggendo via a tutta velocità e facendo perdere le proprie tracce.
Il fragore dell’impatto ha attirato l’attenzione di numerosi pedoni e residenti della zona. Grazie alla prontezza di alcuni testimoni oculari, il numero di targa del veicolo in fuga è stato annotato e immediatamente.  Dai primi controlli effettuati, l’auto risulterebbe intestata a un cittadino extracomunitario. L’aspetto ancora più grave è che il veicolo era totalmente privo di copertura assicurativa.

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15 commenti su “Pirata della strada in centro a Modica: perde il controllo della Civic, travolge le auto in sosta e fugge”

  1. ma tranquilli, nessuna emergenza al centro storico, il vero problema sono le vetrine sporche dei negozi sfitti.

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  2. Forse voleva falciare i passanti come a Modena , non trovando passanti a falciato le macchine,
    Mischini i proprietari che devono aggiustare le macchine a spese loro .
    Fortunati i passanti non falciati.
    Giorgio , quale misure consigli per la sicurezza in centro a Modica ???
    Rimpatriamo questo signore senza assicurazione???
    Alziamo muri per non far passare questo signore ??
    Mettiamo un carrarmato per spaventare questo signore??
    Oppure assoldiamo un’esercito di psicologi per educare tutti questi qua ?? ( ultima misura molto in voga nella sinistra italiana)
    Giorgio io ha finito le soluzioni, aspetto da te soluzioni , intanto nelle vetrine vuote ci possiamo anche pisciare visto che non sono importanti!

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  3. Pietro altra risorsa boldriniana? Per fortuna ti pagherà la pensione. E pensare che sarà il nostro stile di vita recitava la tua compagna di partito Boldrini

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  4. Extracomunitario, ma esattamente di quale nazionalità? Svizzero, norvegese, australiano, giapponese, armeno?

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  5. ​Il solito Polentone del Nord in vacanza (ovviamente pagata dagli italiani), l’ennesimo elemento da aggiungere al nostro contesto barocco. Spero solo che i Free Palestine modicani della domenica mattina facciano una bella colletta per lui, non tanto per l’assicurazione, quanto per comprargli un’auto nuova! Dai, non prendetevela… se prima queste cose le vedevamo solo nei TG nazionali, ormai ci stiamo abituando a godercele settimanalmente nella nostra amata città.

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  6. Tutti vi sconvolgete per lo straniero ma nessuno ha parole per il cretino senza patente e senza assicurazione che in zona cava ispica rischiava di fare una strage, fortunatamente solo lui rischia la vita o forse di rimanere tetraplegico visto che si è rotto l’osso del collo!

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  7. @amomodica
    le soluzioni le dovrebbero dare gli amministratori e non i cittadini e quindi ne lei, ma neanche io. A noi cittadini qualunque viene ancora dato il diritto di critica e per questo lo esercito senza dover a lei dar conto. Sulle vetrine, solo che non penso fossero il primo problema da affrontare, magari in un secondo tempo la cosa avrebbe di certo suscitato meno critiche.

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  8. È importante chiarire subito un punto fondamentale per evitare malintesi diffusi: non esiste alcuna “Riforma Boldrini” in materia di immigrazione o cittadini extracomunitari. Nel panorama legislativo italiano non è mai stata approvata una legge o una riforma che portasse il nome di Laura Boldrini (ex Presidente della Camera dei deputati).Molto probabilmente, il termine fa riferimento a una serie di notizie false, interpretazioni distorte o proposte di legge mai diventate effettive, che negli anni hanno circolato molto sul web e sui social media.
    Ecco un riepilogo per fare chiarezza sui fatti e distinguere la realtà dalla disinformazione:
    1. I “falsi miti” più diffusi (Fake News)
    Negli anni passati, Laura Boldrini è stata spesso al centro di bufale virali riguardanti presunti privilegi concessi ai cittadini extracomunitari. Le più note sostenevano che:
    • Avrebbe proposto di dare una “paga giornaliera” o bonus elevati ai migranti.
    • Avrebbe richiesto di dare priorità agli extracomunitari nelle graduatorie delle case popolari.
    • Avrebbe voluto cancellare le tradizioni natalizie o cristiane per non offendere le altre culture.
    La realtà: Nessuna di queste affermazioni trova riscontro in atti parlamentari o leggi dello Stato. Si è trattato in tutti i casi di notizie false smentite dai principali siti di fact-checking.
    2. Le posizioni politiche reali e lo Ius Soli
    L’associazione tra l’esponente politica e il tema dell’immigrazione nasce dal suo reale percorso professionale e politico (è stata portavoce dell’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).
    A livello legislativo, il tema che più l’ha vista attiva (e che spesso viene confuso genericamente come “Riforma Boldrini”) riguarda la cittadinanza per i minori stranieri nati o cresciuti in Italia:
    • La proposta dello Ius Scholae o Ius Soli temperato: Durante la XVII legislatura (2013-2018), quando Boldrini era Presidente della Camera, l’aula approvò una proposta di legge per rendere più facile l’ottenimento della cittadinanza italiana ai bambini stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli, a patto che avessero completato un ciclo scolastico.
    • L’esito: Quella riforma della cittadinanza non è mai diventata legge, poiché si bloccò al Senato alla fine del 2017 e non fu mai definitivamente approvata.
    3. Quali sono le vere leggi che regolano l’immigrazione?
    I testi normativi che attualmente disciplinano l’ingresso e il soggiorno dei cittadini extracomunitari in Italia, i cui punti di riferimento principali sono:
    • La Legge Bossi-Fini (Legge 189/2002): Che ha modificato il precedente Testo Unico sull’Immigrazione (Legge Turco-Napolitano del 1998) e che regola tuttora i flussi d’ingresso legati al lavoro.
    • I Decreti Flussi: I provvedimenti emessi periodicamente dal Governo in carica per stabilire quanti lavoratori extracomunitari possono entrare legalmente in Italia ogni anno.
    • I Decreti Sicurezza / Decreti Cutro: Le modifiche più recenti apportate dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni in materia di protezione internazionale e gestione dei flussi.
    Negli ultimi anni, l’azione del governo guidato da Giorgia Meloni in materia di immigrazione e cittadini extracomunitari si è mossa su un doppio binario: da un lato una forte stretta sull’immigrazione irregolare, dall’altro una riforma e programmazione degli ingressi per motivi di lavoro (immigrazione regolare).
    Il quadro si è consolidato attraverso una serie di passaggi chiave, decreti-legge e riforme strutturali che delineano l’attuale politica migratoria italiana.
    1. Il contrasto all’irregolarità e la gestione dei rimpatri
    Il governo ha progressivamente inasprito le regole per gli ingressi clandestini e ampliato gli strumenti per l’allontanamento dal territorio nazionale:
    • I Decreti Sicurezza e il DL Cutro: Approvato dopo la tragedia di Cutro, il provvedimento ha eliminato la “protezione speciale” (un permesso di soggiorno introdotto in precedenza che concedeva tutele più ampie rispetto all’asilo politico). Ha inoltre introdotto il reato di “morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina” per colpire duramente i trafficanti.
    • Il potenziamento e la deroga sui CPR (Centri per il Rimpatrio): Sono state introdotte forti deroghe burocratiche per accelerare la costruzione e l’adeguamento dei CPR sul territorio nazionale.
    • La stretta sui reati e le espulsioni rapide: Con i provvedimenti più recenti, sono stati ampliati i casi in cui un cittadino straniero che delinque può essere espulso rapidamente, includendo reati come la violenza a pubblico ufficiale e l’oltraggio, e velocizzando l’iter per chi ha già subito condanne.
    • L’accordo con l’Albania: Il governo ha attivato una procedura (pienamente integrata nel nuovo Patto UE sulle migrazioni e l’asilo) che prevede il trasferimento e il trattenimento di parte dei migranti soccorsi in mare direttamente in strutture in territorio albanese, sotto la giurisdizione italiana, per l’esame accelerato delle domande d’asilo.
    2. La riforma dei “Decreti Flussi” (Lavoro Regolare)
    Parallelamente alla linea dura sugli sbarchi illegali, il governo Meloni ha modificato strutturalmente il funzionamento dei canali d’ingresso legali per i lavoratori extracomunitari, complice la forte richiesta di manodopera da parte delle imprese italiane.
    • Programmazione triennale delle quote: Si è superata la logica dei decreti flussi annuali “straordinari”. Le quote di ingresso per lavoro subordinato (stagionale e non) e autonomo sono state programmate su base triennale, incrementando progressivamente i numeri:
    o Nel triennio precedente si è arrivati a circa 151.000 quote per il 2024 e 165.000 per il 2025.
    o Per il nuovo triennio si viaggia su una media di oltre 164.000/166.000 ingressi legali all’anno.
    • Addio al vecchio “Click Day” caotico: Il sistema che premiava la velocità di invio in un solo minuto è stato corretto inserendo meccanismi di precompilazione obbligatoria dei moduli e finestre temporali scaglionate per settori specifici (come agricoltura, turismo, edilizia e assistenza familiare/colf).
    • Controlli preventivi antiriciclaggio e antifrode: Per evitare l’abuso delle domande da parte di “aziende fantasma”, sono stati introdotti severi controlli preventivi incrociati (tra Viminale, Ispettorato del Lavoro e Agenzia delle Entrate) e un tetto massimo di 3 richieste all’anno per i datori di lavoro che si muovono come privati (limite che non si applica se ci si affida alle associazioni di categoria).
    3. Integrazione con i Paesi d’origine (Il Piano Mattei)
    Un altro pilastro degli ultimi anni è lo spostamento dei controlli e della formazione al di fuori dei confini italiani. Attraverso accordi bilaterali con i Paesi di origine e transito (soprattutto in Nord Africa), il governo ha previsto:
    • Canali preferenziali extra-quota: Corsi di formazione professionale e linguistica organizzati direttamente nei Paesi d’origine. Chi completa questi percorsi ha il diritto di entrare in Italia per lavorare al di fuori del rigido meccanismo delle quote numeriche annuali.
    • Sanzioni ai paesi non collaborativi: Restrizioni o tagli sulle quote d’ingresso per quei Paesi che non collaborano attivamente al contrasto dei trafficanti o alla riammissione dei propri cittadini destinatari di un decreto di espulsione.
    Ognuno è libero di pensare e scrivere anche “per sentito dire” o per “facilità di scelta politica”. Ricordo che qualsiasi decreto, legge ecc. avrebbe potuto essere “rivisto” in questi 4 anni di presenza continuativa al governo, con una maggioranza ampia. Infine, ed è un parere personale, il filo unico della maggioranza che parte da Roma, passa da Palermo e arriva a Modica avrebbe potuto svolgere un ruolo importante con soluzioni reali per arrivare – ad esempio- ad avere più Agenti di Polizia Locale (a prescindere dalla crisi economica del nostro Comune): inserendo in uno dei 3 grandi pacchetti sicurezza, qualche direttiva specifica.
    N.B. tutti i riferimenti sono facilmente reperibili attraverso I.A.
    Cordialmente

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  9. Esiste anche il video in cui la Boldrini dice: gli immigrati sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita come ha scritto esattamente qualcuno.
    Quindi lapropaganda la faccia ai suoi iscritti di partito.

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  10. Il mio Mohamed queste cose non le fa’, giriamo con un garelli anni 80 a miscela e al posto della mascherina del vaccino mettiamo la maschera di zo nn o rro.

  11. Boldrini presidente associazione accoglienza migranti in Sicilia .
    L’ho sentito affermare da Andrea Camilleri .
    La Boldrini è company ,non è un mistero che stanno corteggiando gli stranieri nella speranza di trovare nuovi bacini di voti ,
    Loro guardano avanti ,sanno che questi bacini cresceranno,
    Invece i bacini nazionali che danno il voto alla sinistra si ridurranno , anche perché si sentono messi in secondo piano , in quanto la sinistra pensa più ai migranti, che hai comunisti di base Italiani.

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  12. @Turimodica, purtroppo l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire il senso critico e la responsabilità individuale. In Italia assistiamo spesso a un dibattito pubblico sempre più superficiale, nel quale molti si lamentano della classe politica dopo aver contribuito a sceglierla.
    I rappresentanti politici, nel bene e nel male, sono il riflesso della società che li elegge. C’è chi vota una parte politica e poi prende le distanze da ogni responsabilità, dimenticando che la democrazia funziona proprio grazie alla partecipazione e alla libertà di espressione che essa garantisce.
    Sul piano economico e sociale, il nostro Paese continua a mostrare ritardi e difficoltà rispetto a molte altre realtà europee, e questo dovrebbe far riflettere tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica.
    Personalmente non vedo, al momento, una classe dirigente capace di affrontare con visione e competenza i problemi strutturali dell’Italia. Oggi governa la destra meloniana; domani potrebbero emergere altre figure (Vannacci) o tornare protagoniste forze che hanno già amministrato il Paese, ma il problema non sembra essere solo chi governa, bensì la cronica mancanza di una cultura della responsabilità politica e civica.
    Finché continueremo a cercare colpevoli anziché soluzioni, e a giudicare le scelte sulla base della tifoseria anziché dei risultati, il rischio di ulteriori fallimenti resterà elevato. L’irresponsabilità, più che il colore politico, è il vero ostacolo alla crescita del Paese.

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