Guardia Medica, l’opposizione chiede un Consiglio Comunale aperto sul trasferimento del servizio

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Modica, 17 giugno 2026 – Un Consiglio Comunale aperto per discutere pubblicamente del trasferimento della Guardia Medica da Modica Alta alla Casa di Comunità di Piazzale Baden Powell. È la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di opposizione Giorgio Civello e Margherita Cascino (Voce Libera), Giovanni Spadaro (Partito Democratico), Ivana Castello e Claudio Gugliotta (Castello Sindaco), che hanno presentato una formale istanza per la convocazione urgente dell’assemblea cittadina. Secondo i firmatari, la decisione riguarda un presidio sanitario fondamentale per il territorio e sta suscitando preoccupazioni e interrogativi tra numerosi cittadini, in particolare tra le fasce più fragili della popolazione. Per questo motivo, ritengono necessario garantire la massima trasparenza e il più ampio coinvolgimento della comunità. «La Guardia Medica rappresenta un servizio essenziale di prossimità e una componente importante della sanità territoriale», sottolineano i consiglieri. Da qui la richiesta che una scelta di tale rilevanza venga illustrata e discussa pubblicamente, consentendo ai cittadini di conoscere le motivazioni che hanno portato al trasferimento e di valutarne gli effetti sul territorio. L’obiettivo del Consiglio Comunale aperto sarebbe quello di creare un momento di confronto istituzionale tra Amministrazione comunale, ASP, operatori sanitari, associazioni e cittadini, così da approfondire le ragioni della decisione assunta e verificare l’eventuale esistenza di soluzioni alternative o di misure in grado di tutelare adeguatamente Modica Alta e l’utenza interessata. Nella richiesta presentata alla Presidenza del Consiglio Comunale, i consiglieri hanno inoltre chiesto che vengano invitati il Direttore Generale dell’ASP di Ragusa, i responsabili dei servizi sanitari territoriali, i deputati regionali e i parlamentari nazionali espressione del territorio modicano, le organizzazioni sindacali di categoria, le associazioni civiche e tutti i soggetti portatori di interesse. «La sanità non può essere materia riservata a pochi», affermano i promotori dell’iniziativa, evidenziando come sui temi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone sia indispensabile favorire dialogo, ascolto e partecipazione. I consiglieri auspicano infine che la Presidenza del Consiglio Comunale accolga rapidamente la richiesta, permettendo alla città di confrontarsi apertamente su una questione considerata di particolare importanza per il futuro dell’assistenza sanitaria territoriale.

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