
MODICA, 08 Agosto 2026 – Il terremoto politico che sta scuotendo l’amministrazione comunale di Modica giunge a un punto di svolta dopo l’ufficializzazione in Aula del passaggio all’opposizione delle consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere. Un fatto che ha spinto il Partito Democratico cittadino, per voce del segretario Francesco Stornello e del consigliere comunale Giovanni Spadaro, a proclamare apertamente che la sindaca Maria Monisteri “non dispone più di una maggioranza per governare”. Secondo i vertici dem, le motivazioni espresse dalle due consigliere rispecchiano quanto denunciato da mesi dall’opposizione, confermando una paralisi amministrativa caratterizzata da un’assenza di verifiche programmatiche e da continui rimpasti, con una Giunta azzerata già due volte in appena diciotto mesi.
Di fronte a questo quadro istituzionale, il PD sollecita le altre forze politiche critiche verso la giunta — in particolare Democrazia Cristiana, Radici Iblee e Siamo Modica — a passare dalle dichiarazioni ai fatti formalizzati. Stornello ha evidenziato come la sola Democrazia Cristiana conti undici consiglieri comunali, un numero di per sé sufficiente a coprire le dieci sottoscrizioni richieste dalla legge per il deposito della mozione di sfiducia. In tal senso, il consigliere Giovanni Spadaro si è impegnato pubblicamente a sottoscrivere e votare la mozione non appena verrà presentata, sottolineando che “la differenza tra un’opposizione reale e una semplice contestazione risiede proprio nell’atto formale”.
Rispondendo ai dubbi sulle conseguenze di una caduta dell’amministrazione, la segreteria del PD ha espresso chiarezza sul tema della gestione straordinaria: “L’arrivo di un commissario fino alle successive elezioni viene ritenuto preferibile al prolungamento di una giunta priva di numeri e incapace di decidere. Un’immobilismo che, secondo il partito, rischia di danneggiare la città rallentando la gestione del dissesto finanziario, le scadenze dei progetti PNRR e il funzionamento degli uffici tecnici”. Stornello ha, infine, criticato chi chiede le dimissioni della prima cittadina a mezzo stampa ma esita sulla sfiducia, sostenendo che entrambi i percorsi portano al commissariamento e invitando le forze politiche a restituire la parola agli elettori senza calcoli tattici.



50 commenti su “Sfiducia a Modica, il PD incalza: «La Sindaca non ha più i numeri, chi ha le dieci firme le depositi e noi la voteremo»”
Finalmente qualcosa si muove , cosi i cittadini sapranno chi fa vera opposizione.
Ottimo passo avanti del PD: finalmente una dichiarazione seria, finalmente un briciolo di opposizione.
Vorrei però ricordare a Spadato che la politica è tutt’altra cosa rispetto al mero buonismo. Essere persone serie e responsabili è certamente un valore; i consiglieri degli altri schieramenti possono essere amici, ci mancherebbe altro, ma questo non significa che l’opposizione debba farsi carico, a ogni costo, delle beghe interne e dei regolamenti di conti degli altri.
Lei è una persona seria, altrimenti non l’avremmo votata. Ma proprio per questo occorre che l’opposizione faccia finalmente l’opposizione. Lasci perdere, almeno per una volta, questa continua evocazione della “responsabilità”.
Come le ho già scritto nell’altro commento: lei e il centrosinistra non siete lì per accudire i capricci e le convenienze dei fuoriusciti dal centrodestra.
Perché, diciamolo chiaramente, questi ultimi oggi possono anche apparire più compatti della sinistra, ma questa loro uscita dalla maggioranza potrebbe essere soltanto temporanea e funzionale ai loro equilibri interni. E sono pronto a scommettere che gli “abbattiani” non staranno ad ascoltarla quando lei inizierà a sollevare questioni davvero serie e politicamente scomode.
Mi creda.
A questo punto, li attacchi sul terreno politico e li metta davanti alle loro responsabilità.
Vediamo se saranno davvero disposti a presentare una mozione di sfiducia. Li aspetti al varco.
E allora faccio io un appello a Nigro, oggi “frontman” dei fuoriusciti dell’area abbattiana: presentate la mozione di sfiducia VOI. Se siete davvero usciti dalla maggioranza perché non ne condividete più le scelte, dimostratelo con i fatti.
Altrimenti sarà EVIDENTE che sia stata tutta una messinscena e che, ancora una volta, si siano presi in giro i modicani.
Lo stesso appello vale per la consigliera Guccione: via alla mozione di sfiducia e facciamo finalmente chiarezza una volta per tutte.
Restare immobili, galleggiare e rinviare serve soltanto a prolungare l’agonia e a far spendere ulteriori soldi al Comune. Se si arriverà al commissariamento, saranno i commissari a fare ciò che dovrà essere fatto.
Ma una cosa deve essere chiara: la responsabilità politica di ciò che accade oggi resta in capo alla maggioranza Monisteriana.
E allora fateli uscire, una volta per tutte, dalla “Casa del Grande Fratello Monisteriana”. Basta giochi di ruolo, basta finzioni, basta equilibrismi.
Fate politica. Fate opposizione. Mettete tutti davanti alle proprie responsabilità.
Perché l’acqua stagnante, prima o poi, emana fetore.
Il segretario cittadino ha dovuto correggere ed ovviare all’autogol del suo consigliere Spadaro che nell’ultimo consiglio è arrivato a dire di non preferire la sfiducia per le lungaggine che porterebbe il commissariamento. Nessuna sorpresa, conosciamo bene il feeling che il consigliere Spadaro ha sempre avuto con la Sindaca. A maggior ragione oggi che assessore è stato nominato un suo caro amico.
Il PD deve urlare, deve far venire allo scoperto i falsi fuoriusciti dalla maggioranza.
Sia gli abbatiani che gli altri.
Ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Se Guccione, Cecere e gli altri 15 non fanno parte della maggioranza devono fare una mozione di sfiducia oppure dimettersi.
Eventualmente riteniamo che restare serve solo per ciucciare soldini 😂
I modicani vi osserviamo. Se non lo fate ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.
il PD unica vera opposizione in questa citta’
Pare che ci sia stata un cambio di rotta,finalmente, alle dichiarazioni espresse in consiglio ,di buonismo ,che si era disposti a votare qualche emendamenti a favore della compagine amministrativa e che il commissariamento fosse il male assoluto.ma scusate,e ripeto, circolano voci con insistenza a conoscenza di tutti anche dei consiglieri in questione, che la sindaca si dovrebbe presentare alle prossime regionali ,di conseguenza dovrebbe dimettersi anticipatamente,allora tanto vale approfittare dell’occasione da sprovare gli altri che vogliono presentare la mozione di sfiducia e così si anticipano i tempi ,e si finisceì con i post e i self di vanto produttivo. Per fortuna che la notte passata ha dato buoni suggerimenti, non si può fare politica con volemose bene…la dichiarazione ” ..io voto gli atti che mi convincono..e non voterò quelli che non mi convincono..”si interpreta dai più come un messaggio di disponibilità nei confronti della amministrazione …da cinque a favore se ne aggiunge qualcuno altro….
Anche noi Macco ci ricordiamo di te alle prossime elezioni
Chiedo scusa ai lettori se ritorno sull’argomento ,ma non si può fare a meno di fronte alla incapacità politica della sinistra. Se fosse stato un PD dei tempi andati, non si sarebbe aspettato che gli altri si appuntassero la medaglia al petto di aver presentato la mozione di sfiducia,sarebbe stato il PD a presentarla , così che gli altri consiglieri avrebbero dovuto dimostrare se e quanto dichiarano risulta il vero, con la sottoscrizione della mozione,non a parole .oltretutto é sotto gli occhi di tutti che nell’era abbatiana i lavori pubblici erano di proprietà assessoriale del fido scudiero….e oggi nell’era minardiana si perpetua l’affidamento… . C’è stato l’intermezzo dell’ex assessore dimissionario, che si vedrà se ha operato bene o no….non si può perseverare nello stile pacato ,ma occorre rispolverare lo spirito battagliero che ha animato il partito per il bene della città e a favore dei cittadini ,che osservano, risuscitando in loro un sussulto di orgoglio politico..
Ricordatevi che all’inizio l’opposizione era solamente di tre consiglieri….Ah quanto ci godevano in tanti….e ora deve dipendere dal PD?
IO NON DIMENTICO, che se la vedono loro…
Il consigliere Spadaro fra tutti è quello più attaccato alla poltrona. Oltre ad essere totalmente inefficace la sua azione politica perché non ha portato mai a nulla adesso capisce che gli viene a mancare il terreno sotto ai piedi.
Si dimetta pure lei consigliere, anzi, soprattutto lei!
Qui quo qua, grazie 😂
Ricordati e prega per me.
Intanto state vedendo e vedrete i sorci verdi… ma Drugo che è uscito sbattendo la porta dove se nè andato?
Ma ex assessore dimesso, non è che poi ti ripresenti come Renzi al consiglio comunale?
😂😂😂
Giuseppe, ammuogghila 😂😂😂
Ma non hai capito che per avanzare una mozione di sfiducia servono 10 firme ed il PD ha solo 2 consiglieri o forse 3.
Capisti Giuseppe?
“La norma stabilisce che l’atto deve essere motivato, firmato da almeno due quinti dei consiglieri”…ciò non significa che i due consiglieri del PD proponessero a chi fosse d’accordo a sottoscrivere la mozione per raggiungere i due quinti,e non aspettare che gli altri decidano il da farsi..e poi aggiungere la propria firma ,farsi promotori di una iniziativa per tutti quei consiglieri che si dimostrassero intenzionati a fare questo passo,non essere passivi alle decisioni degli altri.
Il consigliere Spadaro è quello del problema dei tombini che facevano rumore🤣🤣🤣🤣
Quindi solamente Ignazio, può presentare la mozione di sfiducia contro la Sindaca.
Non capisco perché non lo ha ancora fatto………
Sono veramente soddisfatto che, finalmente, si stia facendo un po’ di chiarezza. Devo dare atto ad alcuni commentatori di questo blog di aver contribuito a sollecitare questa Amministrazione, ma anche l’Opposizione, a fare luce sullo stato delle cose al Comune di Modica. Per questo rinnovo il mio apprezzamento alla redazione di RTM News, che ha avuto il merito di dare spazio e di veicolare le nostre opinioni.
Ed è proprio partendo da quelle opinioni che vorrei sottolineare come, finalmente, siano arrivate alcune risposte, seppure accompagnate da particolari attenzioni e, in alcuni casi, da un evidente fastidio, come quello mostrato dalla Sindaca.
La Sindaca pare aver dichiarato che non mollerà fino alla fine e che, se avesse voluto farlo, si sarebbe già dimessa.
Ma in democrazia non funziona così.
Non si tratta di impuntarsi per una questione di orgoglio personale, né ci interessa stabilire se la Sindaca abbia o meno l’umiltà di prendere atto di una realtà politica ormai evidente: non gode più della fiducia di quei consiglieri che un tempo ne sostenevano l’Amministrazione.
In una democrazia, quando viene meno il sostegno politico necessario a governare, occorre prenderne atto. Se non lo si fa spontaneamente, esistono gli strumenti istituzionali previsti dall’ordinamento affinché la situazione venga affrontata nelle sedi competenti.
Ho il sospetto che la Sindaca confonda, forse, le proprie prerogative con qualcosa di molto più ampio.
Un’Amministrazione non può pensare di governare tutto attraverso l’eleganza, i sorrisi, le relazioni personali e la cordialità degli amici che continuano a sorriderle davanti e magari criticarla dietro.
Non voglio fare citazioni colte, ma siamo di fronte a un caso che, per certi versi, richiama il Rasoio di Occam: a parità di capacità esplicativa, la spiegazione più semplice è generalmente da preferire a quella che introduce un numero maggiore di ipotesi e giustificazioni.
Ebbene, in una situazione politica apparentemente complessa, nella quale ciascuno sembra avere una spiegazione diversa, qualcuno richiama il senso di responsabilità, come Spadaro, mentre oggi il PD con Stornello ha opportunamente e saggiamente chiarito la propria posizione, qualcun altro ricorre all’ironia, come Nigro, altri ancora avanzano motivazioni di diversa natura, come Guccione e alcuni ex sostenitori della Monisteri, resta una domanda molto semplice: perché, di fronte a una maggioranza ormai dissolta, nessuno mette concretamente in moto la procedura della mozione di sfiducia?
La risposta più semplice, e forse anche la più scomoda, potrebbe essere una sola: una QUESTIONE ECONOMICA, solo quella.
Perché nessuno vuole rinunciare ai propri emolumenti: i gettoni di presenza dei consiglieri, le indennità degli assessori e della Sindaca. Parliamo di denaro pubblico, e non di bruscolini, a fronte di un’attività amministrativa che, almeno secondo quanto emerge quotidianamente dal dibattito politico, appare sempre più difficile da individuare (molti ritengono inesistente, e questo si vede chiaramente per la verità).
E allora diciamolo con chiarezza: mentre Modica aspetta risposte, soluzioni e una guida politica credibile, questa Amministrazione sembra limitarsi sempre più spesso a inaugurazioni, fotografie e facce sorridenti.
Sono certo che molti lettori di RTM News abbiano rapporti di vicinanza o conoscenza con consiglieri comunali e con la stessa Sindaca.
Bene: avranno certamente modo di spiegare loro che Modica aspetta che si diano una mossa.
Abbiano il coraggio di rompere questo schema politico, assumano fino in fondo le proprie responsabilità e facciano ciò che ritengono giusto, ma lo facciano in fretta.
Oppure, se non intendono farlo, abbiano almeno la coerenza di rientrare in maggioranza e sostenere apertamente la Monisteri e vergognarsi per il teatrino fatto fino ad oggi.
Perché, francamente, abbiamo già assistito a uno spettacolo che è durato fin troppo.
Modica sta attraversando una fase estremamente delicata e non possiamo continuare ad aspettare che sia qualcuno, dall’esterno, a venire a risolvere una situazione che la politica locale dovrebbe avere il coraggio di affrontare direttamente.
Se davvero si ritiene che non esistano più le condizioni per governare, si utilizzino gli strumenti democratici previsti. Se invece esiste ancora una maggioranza, la si dimostri nei fatti.
Mi rivolgo anche ai rappresentanti politici Regionali e Nazionali che hanno responsabilità e autorevolezza per intervenire nel dibattito: mi riferisco, in primo luogo, al senatore Sallemi e l’on. Assenza, mentre dall’onorevole Minardo continuiamo ad aspettarci una posizione chiara e, soprattutto, un consiglio politico responsabile alla Sindaca.
La soluzione, a mio avviso, non può essere quella di difendere a oltranza un’Amministrazione soltanto per orgoglio personale o per salvaguardare una posizione politica. Se non ci sono più le condizioni per governare, bisogna avere il coraggio di prenderne atto.
Per questo ringrazio il segretario cittadino del PD, Stornello, per aver chiarito con nettezza la propria posizione, e Spadaro per essersi dichiarato favorevole a votare la sfiducia.
Ora aspettiamo Nigro, Civello e Guccione.
Aspettiamo soprattutto che alle parole seguano finalmente atti concreti.
Perché Modica non ha bisogno di ulteriori dichiarazioni, sorrisi o schermaglie politiche.
Ha bisogno di una decisione netta ed immediata: MOZIONE DI SFIDUCIA E DIMISSIONI per evitare equivoci.
Grazie alla redazione di RTM News per aver dato spazio a questo confronto.
@Giuseppe : vuoi vedere che adesso è il PD ad avere responsabilità per la mancata presentazione della sfiducia? Con due Consiglieri? Chiedilo a tutti i tuoi compari di centrodestra che sono oltre i 10 Consiglieri! Acettu ca chista è propria bella : non sappiamo più cosa leggere!
Un consigliere comunale, un sindaco che grazie alla legge sulle province , è anche consigliere provinciale, firmando la sfiducia o dimettendosi perderà anche la carica al consiglio provinciale se non sarà rieletto come consigliere o sindaco, firmerà mai la sfiducia o dara dimissioni?
Per essere abbastanza chiari, per qualcuno,non si può fare dichiarazioni del tipo ,: voi che siete in undici della dc bastano per firmare…. e poi noi la votiamo…
per stanare chi dichiara di fare opposizione, e mandare a casa questa amministrazione,occorreva dichiarare che i due consiglieri del PD erano pronti a sottoscrivere , pretendere che si assumano la responsabilità gli altri significa proseguire nella lenta agonia amministrativa. Passa il messaggio che la diatriba politica amministrativa è tra loro ex e la minoranza amministrativa, e il PD ,che ha fatto il solo l’opposizione a suo tempo, li sfida ad esporsi ,ma così bisogna verificare se il risultato lo si raggiunge. Vai avanti tu che poi io arrivo…
BASTA, BASTA, BASTA.
Eugenio Finardi, in Dolce Italia (1987), cantava:
«Ma basta, basta, basta – Non ce la faccio più».
Forse è proprio quello che, arrivati a questo punto, dovremmo dire noi modicani alla politica cittadina. Soprattutto all’opposizione.
Agli abbatiani che continuano a chiedere le dimissioni della Sindaca vorrei ricordare una cosa molto semplice: Maria Monisteri non si dimetterà.
E allora, per una volta, viene in soccorso persino il Qoelet: «Non abbandonare il tuo posto» (Qo 10,4).
Aggiungo: fa bene a non dimettersi.
Le dimissioni si possono chiedere una volta, dieci, cento volte.
Ma se davvero si ritiene che la Sindaca non debba più governare, lo strumento esiste e si chiama Mozione di Sfiducia.
E qui comincia il piccolo capolavoro della politica modicana.
Per presentarla servono 10 firme. Per approvarla servono 15 voti.
Con 14 la Sindaca resta; con appena 13 consiglieri presenti, la sfiducia non potrebbe passare neppure se votassero tutti a favore.
Poi c’è il consigliere Giovanni Spadaro.
In Consiglio ha opportunamente ricordato che, senza Bilancio Stabilmente Riequilibrato, una caduta dell’Amministrazione non ci porterebbe alle urne dopo uno, due o tre mesi, ma potrebbe significare circa dieci mesi di commissariamento.
Ed ha aggiunto, riferendosi alla precedente esperienza, che non tutto durante il Commissariamento è andato bene. Considerazione seria e condivisibile.
Poi, però, dichiara: sono pronto a firmare la sfiducia.
Dunque: il Commissariamento sarebbe rischioso per Modica, ma contemporaneamente si è pronti a sottoscrivere l’atto che proprio a quel Commissariamento potrebbe condurre.
Qualcosa, politicamente, non torna.
E allora mi permetto di suggerire all’opposizione una terza strada:
BASTA CHIEDERE DIMISSIONI.
BASTA INVOCARE SFIDUCIA.
CHIEDETE ALLA SINDACA ED ALLA GIUNTA DI AMMINISTRARE.
Continuare a chiedere Dimissioni sapendo che non arriveranno serve a poco.
Parlare ogni giorno di Sfiducia rischia, invece, di trasformarla nell’ennesimo slogan.
Il Consiglio comunale può fare qualcosa di politicamente molto più efficace: presentare proposte concrete.
Si scelga un’iniziativa importante per Modica, seria, tecnicamente realizzabile e finanziariamente sostenibile. La si costruisca bene e la si porti in Consiglio.
A quel punto niente alibi e niente comunicati.
Sindaca e nuova Giunta dovranno confrontarsi con i fatti.
Se saranno capaci di trasformare quella proposta in un risultato per la città, bisognerà avere l’onestà di riconoscerlo.
Se invece non ne saranno capaci, la loro eventuale inconsistenza amministrativa sarà sotto gli occhi di tutti, molto più chiaramente di quanto possa dimostrare la centesima richiesta di Dimissioni/Sfiducia.
Non serve chiedere alla Sindaca di andare via.
Bisogna metterla nelle condizioni di dimostrare se è capace di governare.
E se non lo è, saranno i fatti a dirlo.
Forse allora Finardi potrà finalmente smettere di cantare:
«Basta, basta, basta».
Ma perché dc e tutti gli abbatiani hanno gli attributi per sfiduciare ? Il primo e sor covato che si pavoneggia che lui risolve tutto e ficca il naso da per tutto! Sono attaccati tutti alla poltrona e non vogliono staccare la spina perché sanno che i modicani (sperti) li buttano nel indifferenziata!
Povero Piero ancora non ha capito nulla.
E non capirà mai nulla.
A farla breve, anche se si rifanno le elezioni perderete di nuovo.
Ma sei Piero? O concetto? O Vincenzo? O Macco? O Peppe? O Saru?🤣🤣🤣
Per chi non l’avesse capito che è la stessa persona 🤣🤣🤣
Preghiera indiana
Grande Spirito e Creatore della vita pollitica Moticana, un Monisteriano va a te, veloce e dritto come una freccia lanciata nel sole.
Da’ lui benvenuto e lascia lui prendere posto in Gran Consiglio degli Oppositori di Maria.
È un Monisteriano, mio figlio.
Di’ lui di essere paziente e da’ a me una rapida SFIDUCIA, perché loro sono tutti là, meno due gatti, io, Chingachpuup…
l’Ultimo dei Monisteriani.
Preghiera fantastica 😂
Chissà quale scelta farà il consigliere Ippolito Ruffino. Ma, soprattutto, sarà interessante vedere fino a che punto gli amici abbatiani, suoi alleati politici, sapranno dimostrargli concretamente la loro solidarietà.
Perché un conto è essere alleati quando si fanno dichiarazioni, comunicati e battaglie politiche; altra cosa è esserlo quando arriva il momento delle scelte e, insieme alle scelte, arrivano anche le conseguenze.
Vedremo allora quanto vale, alla prova dei fatti, la solidarietà tra alleati.
► CHI RISCHIA DAVVERO IL POSTO?
Un dato preliminare è necessario.
Ippolito Ruffino è contemporaneamente Consigliere Comunale di Modica e Consigliere del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
Anche la Sindaca Maria Monisteri siede nel Consiglio del Libero Consorzio, in quanto Sindaca di Modica.
Partendo da questo dato, analizziamo sinteticamente i tre possibili scenari.
1°) DIMISSIONI DELLA MAGGIORANZA DEI CONSIGLIERI
Se si dimettesse contestualmente la maggioranza assoluta dei consiglieri, si determinerebbe lo scioglimento del Consiglio comunale.
Ruffino:
cesserebbe da consigliere comunale e, venendo meno la carica che costituisce il presupposto del mandato provinciale, perderebbe anche il seggio al Libero Consorzio.
Monisteri:
non decadrebbe per questo dalla carica di Sindaca.
Resterebbe Sindaca e, conseguentemente, conserverebbe anche il proprio seggio provinciale.
2°) MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO STABILMENTE RIEQUILIBRATO
Se il Consiglio non approvasse il Bilancio Stabilmente Riequilibrato e, completata la procedura prevista dalla legge, si arrivasse allo scioglimento del Consiglio Comunale, gli effetti sarebbero sostanzialmente analoghi.
Ruffino:
perderebbe il seggio comunale e, conseguentemente, anche quello provinciale.
Monisteri:
resterebbe Sindaca, insieme alla Giunta, e manterrebbe quindi anche il requisito per continuare a sedere nel Consiglio del Libero Consorzio.
Anche in questo caso, dunque, cadrebbe il Consiglio, non la Sindaca.
3°) APPROVAZIONE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA
Qui lo scenario cambia radicalmente.
Se la Mozione di Sfiducia nei confronti della Sindaca raggiungesse la maggioranza richiesta dalla legge e venisse approvata, cesserebbe dalla carica Maria Monisteri e verrebbe meno anche il Consiglio comunale.
A quel punto:
Ruffino:
cessando dalla carica di consigliere comunale, perderebbe anche il seggio provinciale.
Monisteri:
cessando dalla carica di Sindaca, perderebbe anche il presupposto per mantenere il proprio seggio nel Consiglio del Libero Consorzio.
La sfiducia sarebbe quindi l’unico dei tre scenari nel quale entrambi perderebbero anche la rispettiva carica provinciale.
→ LA DIFFERENZA È TUTTA QUI
Il risultato può essere riassunto molto semplicemente:
► Dimissioni dei consiglieri:
— Ruffino perde Comune e Provincia.
— Monisteri conserva Comune e Provincia.
► Bocciatura del Bilancio con conseguente scioglimento:
— Ruffino perde Comune e Provincia.
— Monisteri conserva Comune e Provincia.
►Sfiducia approvata:
— Ruffino perde Comune e Provincia.
— Monisteri perde Comune e Provincia.
La conseguenza politica è evidente.
► Se l’obiettivo dichiarato è mandare a casa la Sindaca Monisteri, dimettersi dal Consiglio o provocarne lo scioglimento attraverso la mancata approvazione del Bilancio rischia di ottenere un risultato paradossale:
• i consiglieri mandano a casa se stessi, mentre la Sindaca rimane al proprio posto.
• Con la sfiducia approvata, invece, cade la Sindaca e, insieme a lei, cessa anche il Consiglio.
• Per un Consigliere come Ruffino, dunque, le tre strade hanno un elemento comune:
• in tutti e tre i casi perderebbe il seggio comunale e quello provinciale.
► Per la Sindaca Monisteri, invece, la differenza è sostanziale:
• nei primi due scenari resta; nel terzo va a casa anche lei.
E allora la domanda politica diventa inevitabile:
gli alleati abbatiani di Ruffino, tanto determinati nel sostenere la sfiducia alla Sindaca Monisteri, sono altrettanto disposti ad arrivare fino in fondo, sapendo che un eventuale esito positivo della sfiducia comporterebbe per il loro alleato Ruffino non soltanto la perdita del seggio in Consiglio comunale, ma anche quella del seggio al Libero Consorzio di Ragusa?.
In altre parole:
pur di mandare a casa Monisteri, gli abbatiani sono davvero disposti a sacrificare anche il seggio provinciale del loro alleato Ruffino?
È facile invocare la sfiducia. Un po’ più interessante sarà vedere quanto costa la solidarietà politica quando il conto lo deve pagare anche un alleato.
Loro comunque per non sbagliare, non si dimettono, ne fanno sfiducia, e vegetano per un altro anno e mezzo, a mantenere le poltrone. Fanno il gioco delle parti e siamo tutti tranquilli, e Modica sprofonda sempre di più. Non
Questa amministrazione è stata eletta dai cittadini, quindi smettiamola con queste dimissioni. Vincenzo o Piero, candidatevi voi alle prossime elezioni, vedremo cosa siete in grado di fare.
Concetto ma veramente non ti rendi conto.
I consiglieri hanno fatto la scelta di uscire dalla maggioranza liberamente e ora devono sfiduciare l’amministrazione, è loro dovete, altrimenti li paghiamo per fare niente.
Dubito che tu o amomodica ti possa rendere conto. Povera Modica
Ho letto in giro alcuni commenti di esponenti ed ex consiglieri del PD. Secondo loro, chiedere semplicemente le dimissioni della Sindaca non basta: l’opposizione appare frammentata e priva della forza numerica necessaria per cambiare realmente le cose.
Tutto giusto, tutto razionale. Ma la domanda è un’altra: nell’immediato, cosa bisogna fare?
Ritorno allora alla mia idea iniziale: a sinistra occorre smetterla con il buonismo. Non se ne può più di una politica che, per timore di essere troppo incisiva, finisce per apparire quasi rassegnata.
Il successo della destra, piaccia o no, passa anche dalla capacità di comunicare con nettezza, semplificare i messaggi e mostrarsi determinata e furba oltre. Una determinazione che, talvolta, riesce a prevalere anche quando i contenuti meriterebbero maggiore approfondimento. E qui, consentitemelo, una parte dell’opposizione ha spesso mostrato una leggerezza che non può più permettersi.
La politica non si fa soltanto con le buone intenzioni: si fa anche con scelte nette, coraggio e capacità di assumersi responsabilità (non con il buonismo). Per questo, a mio avviso, occorre innanzitutto creare le condizioni politiche per mandare a casa questa amministrazione e porre fine a un Consiglio comunale che, nei fatti, appare sempre più paralizzato dalle proprie divisioni. Dopo, e non prima, si potrà costruire seriamente un progetto politico alternativo, capace di mettere insieme cittadini, categorie economiche, imprese e tutte quelle realtà che stanno pagando le conseguenze della crisi.
Serve una leadership credibile, ma soprattutto serve una squadra capace di trasformare il malcontento in una proposta politica concreta e organizzata.
Perché il vero male che Modica sta subendo è l’inerzia. E l’inerzia, quando si parla di una città già gravata da enormi DANNI finanziarie e amministrative, ha un costo. E quel costo, alla fine, lo pagano i cittadini.
Forse sarebbe il caso di ricordarlo: mentre si consumano interminabili discussioni politiche, amministratori e consiglieri continuano a percepire le proprie indennità e i propri compensi mentre la città attende risposte.
Altrove, davanti a una situazione simile, probabilmente i cittadini avrebbero già chiesto conto con molta più decisione. E forse è proprio questo che oggi manca a Modica: meno rassegnazione, più coraggio e, soprattutto, una vera alternativa.
DIMISSIONI IMMEDIATE E COMMISSARIAMENTO PER IL TEMPO CHE SERVE.
@Piero
esatto, Modica si trova in un Cul de Sac, come qualcuno ha scritto, una amministrazione ferma senza avere una maggioranza, ed una opposizione frammentata e senza nessuna idea è una condizione penosa.
L’opposizione vera ha timore ad esporsi, e lo sappiamo tutti. Giò parliamoci chiaro, il potere che domina su Modica, lo sappiamo tutti, non serve la bandiera di FI, o precedentemente la Lega, è una condizione di potere economico, di dominio sui cittadini, di dominio occulto palpabile nel quale non può esistere una opposizione.
Sappiamo benissimo che pur essendoci cittadini pronti a votare sinistra non si organizzeranno mai. Lo sappiamo bene.
Giò questa non è democrazia, per uscire dal cul de sac occorre altro, occorre un intervento di commissariamento per gravi motivi, non nominiamo la parola che fa spaventare tutti e per la quale si sono sciolti tanti consigli comunali.
Non facciamo finta di niente, Giò, legga alcuni commenti e vedrà delle serie intimidazioni. Osservate come su Facebook nessuno si espone?
Occorre agire come carbonari e puntare ad un intervento pesante e sicuramente osteggiato dal vero potere 💪 forte, dall’alto.
La mafia da noi non esiste 😅
Mammamia ma sempre i soliti disagiati a scrivere cazz@@te. Potete strillare dalla mattina alla sera con la vostra stupida propaganda, l’Italia è colata a picco, Modica compresa, grazie a parassiti come voi che gli avete dato tutto questo potere.
Sparatevi un’altra dose di liquame parassiti.🤣🤣😂😂🤡🤡
Ha ragione Concetto. Questa amministrazione è stata eletta dai cittadini, e il popolo è sovrano. Quindi bisogna rispettare la fine a fine legislatura. State zitti che non capite niente
@ciccio il popolo sovrano vi caccerà, parassiti e mangiapane a tradimento, vi caccerà dal palazzaccio e mantenuti dal popolo.
Consiglia a questi parassiti di andarsene, anche se stiamo in silenzio avviamo compreso i vostri pensieri.
I cittadini vi hanno eletti ed i cittadini vi cacceranno.
A chistu tiatru
Siamo in democrazia si rispetta il volere del popolo. Ciccio e Concetto hanno ragione, a fine legislatura si faranno i conti.
Nonostante tutti i problemi hanno fatto miracoli. Continuate così.
@Marco, ho capito perfettamente ciò che intende, ma credo che, proprio in momenti come questo, occorra essere saldi e continuare a portare avanti le proprie idee, senza lasciarsi condizionare.
Quello che scrive, a mio avviso, fotografa una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Basta leggere i commenti che sono seguiti al suo intervento: insulti, intimidazioni e persino affermazioni che possono essere percepite come velate minacce. Pazienza. Non saranno certo questi atteggiamenti a farci arretrare.
Modica è da troppo tempo condizionata da potentati e da chi, a vario titolo, ne segue le indicazioni. Andiamo avanti, dunque, continuando a denunciare ciò che molti vedono, ma che spesso preferiscono non dire apertamente.
Ho letto anche un intervento del segretario modicano del Partito Socialista, nel quale sostiene che la rinascita della città non possa prescindere da un serio e radicale processo di ristrutturazione della macchina burocratico-amministrativa comunale.
Su questo punto sono assolutamente d’accordo.
Tuttavia, ritengo che il problema sia ancora più profondo: occorrerebbe ripartire da zero, attraverso un radicale azzeramento dell’attuale assetto politico-amministrativo e un percorso di riorganizzazione affidato a soggetti esterni e realmente indipendenti.
Un eventuale commissariamento dovrebbe essere caratterizzato dalla massima terzietà, senza rapporti o condizionamenti da parte dei precedenti amministratori o consiglieri, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, e dovrebbe interfacciarsi esclusivamente con i funzionari e i tecnici dell’Ente, per ricostruire con precisione la situazione amministrativa, finanziaria e organizzativa del Comune.
E dico “ricostruire” non a caso: dopo oltre un decennio, ancora oggi sembra difficile avere un quadro completo e definitivo dell’effettiva entità del problema. Il dissesto ha riguardato una massa debitoria superiore ai cento milioni di euro, ma resta da comprendere fino in fondo se quella fotografia rappresentasse realmente l’intera dimensione delle criticità accumulate nel tempo. Occorre partire da una ricognizione seria, trasparente e indipendente e, da lì, avviare una vera riorganizzazione della macchina comunale. Naturalmente rimane una domanda fondamentale: con quali risorse, sia umane sia economiche, sarà possibile affrontare un percorso di questa portata?
@Gino, su questo c’è davvero poco da scherzare. Capisco che lei si occupa prevalentemente di vaccini, Russia e teatru, ma la situazione di Modica è una questione estremamente seria e complessa, che richiede attenzione, competenza e soprattutto la volontà di affrontare i problemi per quello che sono.
Critichiamo sempre la Russia di Putin, Ma qui siamo in Italia,in democrazia, non siamo in Russia, non in un paese dittatoriale, lo diciamo sempre tutti i giorni. Dunque
questa amministrazione è stata messa lì dal popolo, e bisogna rispettare il volere del Popolo. Quindi basta.
Ci saranno nuove elezioni, per adesso lasciamoli lavorate, perché ad oggi hanno fatto miracoli.
Sto seguendo il Consiglio Comunale di Modica di oggi pomeriggio e, dopo circa un’ora e trenta, mi sono posto una domanda: ma la Sindaca sta parlando di Modica o di una città immaginaria?
Un fiume di parole, una sequenza ininterrotta di cose meravigliose: Modica al centro del mondo, telecamere ovunque, bilanci gestiti con grande impegno, turismo in crescita, strade rifatte e risultati straordinari su ogni fronte. Super Feste religiose, contributi erogati, iniziative, successi: tutto perfetto, tutto impeccabile, tutto indiscutibile ed indiscusso. 😂
A un certo punto mi è persino venuto il dubbio che stesse descrivendo qualche altra città, magari uno di quei luoghi da cartolina dove tutto funziona alla perfezione.
Poi ho capito: parlava proprio di Modica.
L’intelligenza artificiale, bisogna riconoscerlo, ha lavorato egregiamente: ha prodotto un grandioso racconto, anche se forse sarebbe stato opportuno mettere qualche limite o qualche punto di realtà. Perché, quando si lascia troppo spazio alla fantasia, lo strumento rischia di creare persino ciò che non esiste. E così, improvvisamente, tutto diventa fantastico. 🤣
E allora qualche dubbio viene.
Perché basta vivere davvero la città, percorrerla ogni giorno, per incontrare una realtà decisamente meno scintillante. Strade dissestate, tratti che sembrano dimenticati da anni, dossi disseminati ovunque e situazioni che, più che accompagnare il turista alla scoperta della città, rischiano di fargli rimpiangere il momento in cui ha deciso di entrarci.
Basta percorrere, per esempio, la salita della Sorda per capire che tra la narrazione e la realtà ci sono parecchi chilometri di distanza.
E mentre ascolto questo interminabile racconto di successi, noto un’assenza ancora più significativa: la situazione politica del Comune. Nulla, o quasi, sulla maggioranza che si è progressivamente sfaldata (anzi non esiste), su un’opposizione che oggi rappresenta numericamente una parte rilevantissima del Consiglio, sulla crisi politica in corso e, soprattutto, sulle prospettive concrete per affrontare la delicatissima situazione finanziaria e il dissesto dichiarato.
Tutto sembra procedere magnificamente.
Almeno nel racconto.
Forse il problema è proprio questo: quando le parole diventano un fiume in piena, bisogna stare attenti a non affogare nei fatti che mancano.
Perché un’amministrazione non si giudica dalla quantità di parole utilizzate in Consiglio comunale, né dal numero di autoelogi contenuti in un intervento. Si giudica dalla città reale: quella che i cittadini percorrono ogni giorno, quella che vedono, vivono e pagano.
Quanto ai turisti che arrivano a Modica e non vorrebbero più andar via… beh, nemmeno Taormina, probabilmente, può vantare una simile capacità di seduzione. 😂
Questa sera, comunque, non serve aspettare le stelle cadenti di San Lorenzo.
I fuochi d’artificio, a quanto pare, li abbiamo già visti in Consiglio comunale.
E, a quanto pare, persino La Vita in Diretta si è accorta di Modica. Quindi, perché fermarsi? Potrebbe arrivare anche l’opinione pubblica nazionale e, perché no, magari persino quella internazionale. 😂
Mi dispiace che la Sindaca si preoccupi tanto di questo, ma Modica è anche tutto ciò che non piace, tutto ciò che non funziona e tutto ciò che troppo spesso viene messo sotto il tappeto, dimenticato o semplicemente non menzionato.
Oops… quasi dimenticavo.
Nel lungo elenco delle meraviglie, la Sindaca ha dimenticato anche il moletto INOX di Marina di Modica.
Ma poco male: nel frattempo sono stati eliminati gran parte dei parcheggi che fino all’anno scorso erano disponibili. Erano insufficienti, certo, ma almeno c’erano.
Questa mattina sono stato a Maganuco e ho trovato un’altra sorpresa: anche il piccolo parcheggio all’ingresso è stato chiuso.
E non è finita qui.
L’altro ieri la Polizia Locale si è impegnata a elevare multe alle auto parcheggiate lungo le strade, evidentemente perché, eliminati i pochi spazi disponibili, qualcuno ha ancora l’ardire di lasciare la macchina dove riesce.
Quindi il quadro è semplice:
si riducono i parcheggi e si fanno multe nei pochi spazi rimasti disponibili.
Questa, evidentemente, si chiama sinergia amministrativa. 😂
E allora sì, forse bisogna davvero riconoscere che a Modica qualcosa funziona alla perfezione:
la capacità di raccontare una realtà e, contemporaneamente, di farne vivere un’altra ai cittadini.
Il lungo soliloquio è stato spesso interrotto dalla presidente Minardo per via del disturbo dei consiglieri che si lamentavano annoiati e scocciati 🤣, io chiederei ai consiglieri di maggioranza di fare una sintesi… oops, non ci sono consiglieri di maggioranza che appoggiano la Sindaca, restano li solo per guadagnare qualche gettone di presenza: siete grandi!
Quando vi dimettete, non dimenticate di spegnere la luce e chiudere la porta.
Nel consiglio Comunale abbiamo assistito ad una Sindaca che parlava di un altro Comune e che non conosce il disastro creato a Modica dalle amministrazioni di questi ultimi 13 anni. E poi abbiamo ascoltato i consiglieri che la attaccavano per i disastri che loro stessi gli avevano lasciato e che la Sindaca non ha neppure compreso. Otre 3 ore di disastri e nessuno che si assuma la responsabilità e si dimetta.
Seguendo il Consiglio Comunale, arriva da non si sa bene dove un nuovo assessore, che non era neppure in Consiglio Comunale: l’assessore Roccasalvo.
Arrivato dall’esterno, ci racconta che i modicani trattano male Modica.
Ma, naturalmente, essendo stato nominato dalla Sindaca, ci mancherebbe altro che potesse essere completamente obiettivo nelle sue valutazioni. D’altronde, certi ragionamenti non stanno né in cielo né in terra, soprattutto quando si parla di una realtà che evidentemente ancora non si conosce abbastanza.
L’assessore ha però detto una cosa che apprezzo: vuole ascoltare, osservare e rendersi conto personalmente della situazione. Bene. È esattamente ciò che dovrebbe fare un amministratore.
Ma allora, assessore Roccasalvo, inizi semplicemente a guardarsi intorno. Se vive a Modica ormai da qualche anno, avrà certamente avuto modo di percorrerne le strade.
È mai possibile che solo a Modica, ogni 100 o 200 metri, si incontrino dossi, rialzi e ostacoli disseminati praticamente ovunque, spesso capaci di mettere a dura prova sospensioni, pneumatici e automobili?
E vogliamo parlare della salita della Sorda? Una strada che è stata più volte grattata, tagliata e modificata con la pretesa di eliminare gli incidenti e che, a giudicare dai risultati (esiste la statistica), non sembra aver risolto il problema, mentre ha certamente prodotto costi importanti per il Comune.
E chi paga tutto questo? Sempre noi. Prima attraverso le tasse, poi direttamente dal nostro meccanico (si informi), quando arrivano i danni alle nostre automobili. E, sia chiaro, non sto parlando di chi corre deliberatamente o infrange le regole: chi supera i limiti deve essere sanzionato. Ma una cosa è controllare la velocità e punire chi sbaglia (esistono gli autovelox); altra cosa è trasformare le strade in un percorso a ostacoli permanente, facendo pagare a tutti le conseguenze.
È mai possibile, assessore, spendere denaro pubblico per interventi che finiscono per danneggiare le strade invece di migliorarle?
È mai possibile trattare ogni automobilista come un potenziale pericolo, arrivando di fatto a mettere a dura prova le automobili di cittadini che non hanno commesso alcuna infrazione, invece di concentrarsi su chi realmente supera i limiti?
E potremmo aprire anche il capitolo delle moto “smarmittate”, il cui frastuono ormai accompagna quotidianamente interi quartieri della città GIORNO E NOTTE. Ma lasciamo perdere, per il momento.
Perché il problema è sempre lo stesso: a Modica sembra che si spenda troppo spesso per complicare la vita ai cittadini, invece di risolvere concretamente i problemi.
Paghiamo per vedere deteriorare le nostre strade, paghiamo per riparare le nostre automobili e paghiamo anche per interventi che, almeno in alcuni casi, sembrano produrre più disagi che benefici.
E non vogliamo parlare d’altro…
Ne parleremo, assessore Roccasalvo. Eccome se ne riparleremo. Spero legga anche l’Assessore Carpentieri del quale abbiamo fiducia. Lei ha detto di voler ascoltare e capire. Bene: inizi proprio da qui.
E poi mi tolga una curiosità: lei, a Rosolini, ha mai visto un’assurdità simile? Pagare imprese per distruggere le strade anzichè migliorarle.
Consiglio comunale perfetto.
La nostra sindaca sta facendo i salti mortali, ha descritto la situazione da perfetta prima cittadina.
Non siamo nella Russia di Putin, siamo nella nostra bella Italia democratica, i modicani gli hanno dato fiducia e lei si sta impegnando per il bene dei modicani.
Si continua fino a fine legislatura. Avanti così. La democrazia è questa, il popolo sceglie.
Effettivamente non siamo nella Russia di Putin, quindi di cosa si lamentano i soliti?
Questa è il vostro giardino fiorito dove decide il popolo con il voto. Questa è la vostra amata democrazia.
Quindi niente dimissioni.
Il più grande inciucio della storia modicana di sempre, i grandi amministratori del passato si vergogneranno di tutto questo.
Tutti sfiduciati e tutti amici e amici degli amici, nessuno si dimette.
Ciucciate ciucciate, i modicani vi adorano e pagano! 😂
@Gino, le faccio sapere che a Maganuco i proprietari del terreno che fronteggia il piccolo parcheggio chiuso già dal mese di marzo avevano proposto di dare in affitto il loro terreno di oltre 9000 mq al Comune per farne un parcheggio. Era necessaria una delibera di Giunta per l’ impegno di spesa per tutti i parcheggi di Marina di Modica e anche di questo altro potenziale a Maganuco. Non hanno deliberato e le conseguenze sono quelle da Lei evidenziate. Devono ringraziare i proprietari dei terreni a parcheggio di Marina di Modica che non hanno chiuso gli accessi e permettono di parcheggiare le auto senza aver ricevuto il dovuto compenso.
Cari amici Modicani, il Conte non farà mai la sfiducia alla Sindaca, 1) perchè ha paura ro Patri Ranni e 2) perchè sta provando in tutti i modi di entrare in Forza Italia, ma anche se non dovesse riuscirci, sta cercando l’accordo per non aver nessun candidato competitor a Modica, come fece nelle ultime elezione, sennò non sarebbe stato eletto.
@Zio Totò, la sua spiegazione mi convince. Quindi, a questo punto, non avremo alcuna possibilità a Modica? Mi cadono davvero le braccia.
È uno strazio vedere tanta gente che non discute, non si pone domande e non mette mai nulla in discussione, ma segue semplicemente il “padrone” di turno, fino ad arrivare, alla fine, alla solita e penosa spartizione.
Paolo Nigro, così aggressivo nei confronti della Sindaca, potrà aspirare a diventare Sindaco di Modica?
Quindi, riepilogando, ipotizziamo:
-Nino Minardo presidente della Regione;
-Maria Monisteri Caschetto, inserita nel listino di Minardo, diventerebbe deputata regionale;
-Paolo Nigro si contenderà con Girolamo Carpentieri la sindacatura di Modica;
-il PD farebbe meglio a non candidare nessuno, tanto i modicani non metteranno in discussione il sistema di potere della destra;
-e, infine, i modicani non capiranno nulla, così come, secondo questa lettura, non avrebbero capito nulla fino ad oggi.
In tutto questo disordine, spero egoisticamente almeno che i “potenti” riescano, a questo punto, a ottenere un’apposita legge regionale per risanare l’enorme debito di Modica e consentire alla città di ripartire da zero.
Anche se, “cu sti testi”, il debito lo rifaranno probabilmente di nuovo e Modica non cambierà mai.
Contenti voi, contenti tutti.
Ottima e realistica analisi di zio Totò e Saro, essere in balia ai potenti non sarebbe un male, a chi dispiace questo.
Ma la cosa assurda è che quei potenti di fatto non hanno fatto e non fanno niente per Modica, il debito è enorme e la città è disastrata in tutto, solo fumo e vanità come scriveva qualcuno, nient’altro.
Accetteremmo il controllo di questi potenti se avessimo un riscontro, mi auguro che comprendano il basso livello dei modicani e malgrado questo ci aiutino.
In un paese democratico i cittadini tramite il voto scelgono chi deve governare, i cittadini hanno scelto questa amministrazione, quindi va rispettato il voto dei cittadini. Non siamo nella Russia di Putin.
Saru tu sei ricco, paga tu il debito.
Se non vi sta bene questa Italia democratica, andate altrove
@Concetto : hai detto bene, i cittadini hanno votato quei consiglieri. Il problema, purtroppo per te, è che di quei consiglieri che tu/Voi avete votato per governare si ritrovano oggi all’opposizione (e non hanno le palle pet sfiduciare la Sindaca) e, pet di più, alle elezioni il partito (personale) di forza Italia non era presente ed oggi vi ritrovate con 3 assessori ed una Sindaca di questo movimento (chiamiamolo così). Allora ti/vi donando : ma che caxxo siete andati a votare se oggi ci sono quelli che non avete votato? Il problema, caro amico, è solo uno : da circa 30 anni la Politica è passata dalla P maiuscola a M maiuscola di mignotteria dove l’etica, l’onesta, sono andati a farsi benedire insieme ai vostri cervelli!
Concertino, ma se gli amministratori non fanno la volontà dei cittadini, se non fanno ciò per cui sono stati eletti, se pensano solo ai loro interessi, se i consiglieri eletti non sfiduciano chi non sostengono più per via di quello che lori stessi hanno visto e non hanno accettato uscendo dalla maggioranza come per ultimi hanno fatto la Guccione e la Cecere, non è democrazia.
Concettino, Pertini diceva che questi amministratori e politici vanno cacciati.
Lasci perdere il buonismo falso Concettino, lei è molto interessato e lo sappiamo bene 😂
Pertini se ne intendeva più di lei di democrazia, Concettino
X Peppe, questa è la vostra tanto amata democrazia occidentale europea.
Vi prendono per il culo e voi Siete felici.
Questo è ciò che meritano quelli come te.