Modica, il paradosso del cioccolato e del centro storico: la denuncia di Innocenzo Pluchino

Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 19 Settembre 2026 – Un’eccellenza mondiale che rischia di perdere i suoi artigiani e una città che, tra riqualificazione e nuove opere, rischia di smarrire la propria anima. È questa la profonda riflessione di Innocenzo Pluchino, produttore e rivenditore di cioccolato modicano (CioMod), che interviene con un’analisi lucida e critica sullo stato di salute delle tradizioni e del tessuto urbano di Modica.

“Il successo del cioccolato modicano – ricorda Pluchino – è nato grazie all’intuizione e alla ricerca continua di Franco Ruta, affiancato da generazioni di piccoli artigiani che lo hanno prodotto, raccontato e fatto conoscere al mondo. Oggi quelle botteghe sono ancora aperte, ma negli ultimi tre anni più di 15 artigiani hanno rinunciato a produrre con la denominazione “Modica”. Il motivo? Procedure, controlli, prescrizioni e costi insostenibili per le spalle di una piccola realtà. E quando sostenere le regole diventa troppo oneroso e senza alcun supporto, il piccolo artigiano desiste. Ed è qui che si consuma il paradosso: l’intento di salvaguardare un’eccellenza finisce per allontanare proprio chi l’ha costruita”.

Un cortocircuito simile si registra, secondo l’imprenditore, anche nel cuore della città. Mentre si parla costantemente di riqualificazione, si rischia di dimenticare ciò che rende davvero unica Modica: le piccole vie, i cortili, le botteghe storiche, i palazzi nobiliari, le architetture e soprattutto le persone che li abitano e li fanno vivere.

“Riqualificare non dovrebbe significare soltanto costruire nuovo – avverte Pluchino – così come tutelare il cioccolato non dovrebbe ridursi a un mero controllo burocratico della denominazione. In entrambi i casi, il nodo cruciale è capire se si stanno davvero mettendo i custodi del patrimonio ereditato nelle condizioni di continuare a vivere e lavorare”.

Il rischio concreto è duplice: una città che si riempie di nuove strutture ma perde la propria identità, e un’eccellenza enogastronomica che accresce la sua fama globale svuotandosi però dei suoi veri maestri artigiani.

«Non è forse arrivato il momento di fermarsi e guardare questo scenario per quello che è?», si interroga in conclusione Pluchino. Un invito non a difendere ciecamente il passato, ma ad avere il coraggio di interrogarsi sul futuro che si vuole lasciare a Modica.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

17 commenti su “Modica, il paradosso del cioccolato e del centro storico: la denuncia di Innocenzo Pluchino”

  1. Sul paradosso del grin passs non ebbe nulla da dire, cacciando i clienti per motivi di vera privacy e dirottando il mercato sulle piattaforme capitalistiche. Ridicoli

    11
    20
  2. Per il beota di SARO

    @Saro ma sai parlare solo di green pass? Il centro storico si svuota per questo?
    Il centro storico si svuota per uomminicchi come te, privi di materia grigia e scarsi di qualità umane.

    15
    7
  3. Visto il successo della garanzia di ritrovarsi in luoghi sicuri non contagiosi, attestati da esperti e presi in carico da integerrimi democratici e sensati,
    Ripristinare l’accesso tramite certificazione penso sia l’unica soluzione possibile per riattivare il processo di povertà, che non è andato pienamente e finalmente a buon fine per colpa di no pass ignoranti e beoti.

    7
    15
  4. L’unica cosa da attivare è il divieto assoluto di accesso ad internet a gente come te bisognosa di amorevoli cure.

    .

    6
    6
  5. Prima che fatto silvestro stabilisca di chiudere Internet a chi la pensi diversamente, anche se poi si professa democratico e contro i fascisti, è stato riconosciuto il danno e il conseguente risarcimento con Assegno bimestrale vitalizio ad un imprenditore agrigentino rimasto in sedia a rotelle in seguito alla somministrazione del vaccino anticovid.
    A corrisponderlo sarà il Ministero della Salute dopo la sentenza del tribunale agrigentino.
    E Fiorello che faceva la scenetta in TV mimando un danno da vaccino…
    Come pure qualche “beota” pure qui

    4
    8
  6. Caro mille nomignoli, te lo dico educatamente,se ritieni che sono stati lesi diritti fondamentali e sei un uomo devi denunciare nelle sedi competenti,altrimenti ti trasformi in un disturbatore inutile e fastidioso.

    6
    4
  7. Gatto Silvestro io non mi sono vaccinato ma ho danni celebrali lo stesso e in più mia moglie mi ha lasciato per un commerciante vaccinato di Modica bassa. Almeno un risarcimento per le 🤘 lo stato deve darmelo.

    3
    3
  8. Lei che spera si chiuda lo spazio di discussione è certamente ineducato e parafascista.
    Questa è la sede delle posizioni aperte di ciascuno, utilizzando persino l’ironia sarcastica. Cosa sconosciuta ai più, compreso lei… non potrebbero comprendersi le posizioni assunte non solo 6 anni, ma persino anche ora.
    Le sedi competenti sono già state interessate e, a causa della complicità complessiva da cui lei non intende discostarsi, si è fatto fatica a trovare riconoscimento in dati inoppugnabili e a ricostruire la verità. Ma questo è comunque secondario, se non fosse in ogni caso importante ricondurre anche in queste sedi perché si svegli non un dato risarcitorio (cui lei si appella unicamente per eludere la vergognosa complicità anche attuale) bensì di coscienza etica (cosa altrettanto sconosciuta a lei): e queste sono da ricondurre solo attraverso l’ausilio di queste piattaforme perché si desse spazio al maltolto; spazio utilmente sottratto durante il pandemonio. Non a caso!

    4
    7
  9. Lasci stare l’educazione, l’ educazione dice che si parla e si prende posizione sull’argomento trattato. Lei non fa’ questo.
    Lei le sedi competenti le fa varcare ad altri , a lei manca il coraggio che trova solo qui nascosto dietro l’anonimato e facendo diventare, fosse vero,una farsa grottesca l’argomento a lei tanto caro.
    Poi se a lei “ci paru fascista” perché le toglierei l’accesso ad internet visto l’uso che ne fa’ mi fa sorridere.

    4
    4
  10. Saro Ss, a pensarti con la museruola in macchina da solo o all’aperto sulla bicicletta senza sella, tua moglie ha preferito la solitudine alla personificazione della idiozia. Pari alla capacità di controbattere.
    Ma da un pluridosato inutilmente non si può pretendere nulla se non queste deiezioni

    3
    2
  11. Lei disconosce il coraggio.
    Chi ha liberamente scelto di non farsi ricattare ha già ampiamente manifestato il proprio coraggio ad andare non solo contro il male assoluto costruito ad arte, ma anche contro il 90% compreso lei, più intenso. Come tuttora del resto.
    Le rammento che le sedi opportune cui pensa non mi sia rivolto sono le stesse che hanno negato l’evidenza, comprese le forze dell’ordine che hanno eseguito ordini, a suo dire giusti?
    Rincorrere un tale in solitaria sulla battigia come fosse un criminale con un dispiegamento di elicotteri e squadre è stato un atteggiamento di uno stato di diritto?
    Io prendo posizione e faccio uso di nomignoli come fa lei, ipocrita!

    3
    5
  12. Sono riuscito nel frattempo a prendere la cittadinanza spagnola (o di un’altra nazione anche extra europea tipo afghana) per avere un grin pass perché l’Italia al pari drll’uzbekistan ha deciso per il super mega come te. Deiezione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto