
RAGUSA, 22 Settembre 2026 – Di fronte alla complessa gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo, la risposta del territorio ibleo si organizza nel segno della solidarietà istituzionale e dell’efficienza umanitaria. Sarà ufficialmente siglato giovedì dopodomani un importante protocollo d’intesa tra la Prefettura di Ragusa e la Diocesi di Noto, un accordo che mette al centro il valore insostituibile del lavoro della Chiesa netina nell’ambito dell’assistenza ai migranti. L’intesa punta a rafforzare in modo strutturale le attività di primissimo aiuto e supporto logistico e psicologico presso il porto di Pozzallo, storico snodo degli sbarchi in Sicilia. Grazie a questo coordinamento, la Fondazione Migrantes e la Caritas diocesana – bracci operativi della Diocesi di Noto – potenzierebbero la propria presenza sul campo, garantendo non solo beni di prima necessità, ma anche un’accoglienza dignitosa che mette al centro i diritti e la vulnerabilità delle persone umane, con particolare attenzione a donne e minori. La firma del protocollo testimonia come la Chiesa netina non operi in modo isolato, ma si ponga come un interlocutore strategico e un alleato fondamentale per lo Stato. In un momento in cui le strutture pubbliche sono sottoposte a una forte pressione, la rete di volontari, mediatori culturali e operatori ecclesiali offre una competenza e un’umanità che fanno la differenza tra la semplice gestione burocratica e la vera accoglienza. Con questo passo, la Diocesi di Noto ribadisce la propria vocazione di “Chiesa in uscita”, capace di trasformare i principi di solidarietà e sussidiarietà in azioni concrete, riducendo l’impatto dell’emergenza sulla comunità locale e offrendo un modello di integrazione e soccorso che si distingue a livello nazionale.



1 commento su “La Chiesa netina pilastro dell’accoglienza. Siglato l’accordo con la Prefettura”
Rendere più allettante l’arrivo illegale significa contribuire al problema.