Svolta sulla mobilità: via libera all’esenzione del bollo per auto e moto nel 2027

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ROMA, 16 Settembre 2026 – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una misura destinata a incidere profondamente sulle tasche degli italiani: l’eliminazione della tassa automobilistica per una larghissima fetta del parco veicoli nazionale. L’intervento punta ad alleggerire il carico fiscale legato alla mobilità quotidiana, concentrandosi sui mezzi più diffusi.
I dettagli della misura: chi rientra nell’agevolazione
L’esenzione riguarderà tutti i motocicli e oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione in Italia, per un totale stimato di circa 14,5 milioni di veicoli.
Il perimetro dell’intervento fissa paletti precisi:
Il limite di potenza: Lo stop al tributo interesserà le vetture di piccola e media cilindrata, nello specifico quelle con una potenza fino a 80 kW (pari a circa 107-109 CV). Rientrano le motorizzazioni a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione (come i veicoli ibridi).
Il limite per contribuente: L’agevolazione sarà strettamente limitata alle persone fisiche e potrà essere applicata per un solo mezzo a testa. In caso di possesso di più veicoli idonei, il beneficio spetterà automaticamente a quello con la potenza più bassa.
La tempistica: Lo stop scatterà per l’anno 2027, coprendo i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quell’anno, a condizione che il mezzo sia regolarmente assicurato.
La soddisfazione dell’Aci e del Governo
«Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha commentato con entusiasmo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Parole di forte apprezzamento sono arrivate anche dall’Automobile Club d’Italia. Il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, ha definito la decisione una “notizia epocale”, plaudendo a un intervento che «incide in maniera forte e decisa su una tassa impopolare». La Russa ha inoltre sottolineato come il provvedimento vada nella direzione di una mobilità che non consideri più l’automobilista «troppo spesso spremuto come un bancomat da imposte e decisioni a senso unico».
Coperture e impatto sulle Regioni
Poiché il gettito del bollo auto è storicamente destinato alle Regioni, la cancellazione della tassa comporterà una contrazione delle entrate locali stimata intorno ai 2,29 miliardi di euro.
Per evitare disagi ai bilanci territoriali, il provvedimento prevede un apposito meccanismo di compensazione: lo Stato trasferirà alle Regioni e alle Province autonome una somma pari a 2.293,5 milioni di euro per l’intero 2027, sterilizzando così l’impatto economico della misura e garantendo la copertura finanziaria dell’operazione.

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