
Monterosso Almo, 16 settembre 2026 – Mezzo secolo dalla parte degli ultimi. Una vita intera oltre i confini, spesa per i poveri e gli emarginati. I monterossani hanno abbracciato uno dei suoi figli più illustri: Padre Sebastiano Amato, missionario saveriano originario di Monterosso , che opera da quasi cinquant’anni nella Repubblica Democratica del Congo.
L’occasione è stato l’incontro dal titolo “ 50 Anni oltre i confini – Il missionario Padre Sebastiano Amato dalla parte dei poveri e degli emarginati”, svoltosi martedì scorso ,15 settembre, alle ore 20.00 presso il Circolo di Conversazione Principe di Napoli, in Piazza San Giovanni a Monterosso Almo. Un evento molto partecipato organizzato dal Circolo di Conversazione, con presidente Salvatore Scollo, aperto a tutta la cittadinanza, per ascoltare dalla sua viva voce la testimonianza di una vita tra popoli diversi per cultura, religione e costumi.
Ma chi è Padre Sebastiano Amato.
Nato a Monterosso Almo ha scelto giovanissimo la vocazione sacerdotale entrando nella famiglia dei Missionari Saveriani. Partito per l’Africa molti anni fa, quest’anno festeggia i suoi cinquant’anni di sacerdozio e di vita missionaria.
Il suo lavoro si è concentrato in una delle aree più difficili del continente: la regione del Maniema, nella zona di Kindu, nel cuore della Repubblica Democratica del Congo. Qui Padre Sebastiano ha condiviso guerre, povertà e speranze della popolazione locale, diventando un punto di riferimento.
Il suo impegno non è stato solo pastorale, ma concreto: ha contribuito alla nascita di nuove comunità cristiane e alla costruzione di luoghi di culto periferici, come la missione dedicata a San Giovanni Paolo II. Un’opera resa possibile anche grazie al sostegno costante sia della Diocesi di Ragusa che delle varie comunità monterossane e chiaramontane che non hanno mai fatto mancare solidarietà e vicinanza.
Nonostante i decenni trascorsi in Africa, Padre Sebastiano ha mantenuto un legame fortissimo con la sua terra. Torna infatti spesso a Monterosso Almo, dove è atteso e amato da tutti, per raccontare la missione, ma anche per ricaricarsi dell’affetto della sua comunità d’origine.
Martedì sera, al Circolo, padre Amato e’ riuscito a raccontate con parole semplice e chiare le sfide del Congo, la gioia dei bambini incontrati, la fede vissuta nelle capanne, la forza di un Vangelo che parla tutte le lingue del mondo.
Nelle foto alcuni momenti dell’incontro al Circolo di Conversazione.




