
ISPICA, 04 Giugno 2026 – Una colonna di fumo nero che si solleva dalle dune, a due passi dal mare, nel pieno della stagione balneare. È la scena che si è presentata sul litorale di Ispica nei giorni scorsi, fortunatamente notata da un bagnante attento e d’un profondo senso civico. Preoccupato per il potenziale danno ambientale e per il pericolo d’incendio, l’uomo ha immediatamente allertato la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, dando il via a un rapido intervento.
I militari sono giunti tempestivamente sul posto, cogliendo sul fatto i responsabili e identificandoli. Per i trasgressori è scattata immediatamente la denuncia a piede libero: sono stati infatti deferiti all’Autorità giudiziaria di Ragusa con l’accusa di combustione illecita di rifiuti. Contestualmente, i militari hanno posto sotto sequestro l’area interessata dal rogo, un provvedimento già convalidato dalla Procura della Repubblica iblea, che coordina le indagini.
L’episodio offre alla Guardia Costiera lo spunto per lanciare un fermo richiamo alla responsabilità e al rispetto del territorio, proprio ora che le spiagge iniziano a popolarsi. Abbandonare rifiuti sul litorale e, ancor peggio, tentare di distruggerli appiccando il fuoco, non è una semplice bravata ma un’azione gravemente dannosa per il fragile ecosistema costiero, che configura un reato penale punito severamente dal Codice dell’Ambiente.
La normativa vigente, infatti, non ammette sconti per chi incendia rifiuti abbandonati. Le pene variano in base alla natura dei materiali: si rischia la reclusione da due a cinque anni se si tratta di rifiuti non pericolosi, mentre la sanzione sale da tre a sei anni di carcere nel caso di materiali pericolosi. Oltre allo spettro della detenzione, la legge prevede il principio del danno ambientale, che impone ai colpevoli l’obbligo tassativo di ripristinare a proprie spese lo stato dei luoghi, facendosi carico della bonifica della spiaggia e dello smaltimento dei residui del falò.
Le autorità precisano che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, in virtù del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata in modo definitivo solo in caso di una sentenza irrevocabile di condanna.
Nel frattempo, la Guardia Costiera invita tutti i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a farsi custodi del proprio mare. Per qualsiasi emergenza o per segnalare illeciti lungo il litorale, sono attivi ventiquattr’ore su ventiquattro il Numero Blu 1530 e il Numero Unico di Emergenza 112.


