Maxi operazione interforze in Provincia di Ragusa in maggio. Centinaia di controlli e 9 espulsioni

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03 Giugno 2026  – Un’azione coordinata e capillare per presidiare il territorio, contrastare lo spaccio di stupefacenti e arginare l’immigrazione clandestina. È questo il bilancio delle attività straordinarie di controllo che, nel corso del mese di maggio 2026, hanno visto in campo la Polizia di Stato in stretta sinergia con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza. L’operazione, che ha interessato diversi Comuni della provincia di Ragusa, si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione e vigilanza coordinate dalla Questura, con l’obiettivo fondamentale di garantire il rispetto della legalità e accrescere la sicurezza reale e percepita da parte dei cittadini.  Le attività non si sono limitate ai soli posti di blocco stradali, ma hanno puntato i riflettori anche sul tessuto urbano e abitativo. In particolare, i controlli hanno interessato diversi complessi di edifici nei centri storici, con un focus mirato a verificare la corretta destinazione d’uso degli immobili, l’effettiva presenza degli aventi diritto all’interno delle abitazioni, la regolarità dei contratti di locazione, il corretto allacciamento delle utenze domestiche. Per il compimento di queste delicate verifiche, il dispositivo interforze si è avvalso del supporto strategico del personale tecnico dell’Enel e della Polizia Locale di Comiso.

L’impiego massiccio di forze sul campo — che ha visto alternarsi circa 130 operatori tra le diverse divise — ha permesso di monitorare capillarmente il territorio, registrando i seguenti risultati complessivi:

  • 65 posti di controllo effettuati;
  • 1.235 persone identificate;
  • 640 veicoli controllati;
  • 25 infrazioni al Codice della Strada contestate;
  • 9 cittadini stranieri espulsi, di cui 4 accompagnati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio;
  • 7 esercizi pubblici sottoposti a controllo.

Una parte significativa del piano di intervento ha riguardato la verifica amministrativa e di sicurezza dei locali della movida e del commercio. Nel corso delle ispezioni presso i 7 esercizi pubblici controllati, la Polizia di Stato ha operato al fianco di una vera e propria task force specialistica composta da Vigili del Fuoco (per la sicurezza antincendio e statica); Ispettorato del Lavoro (per il contrasto al lavoro sommerso); Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Ragusa (per i requisiti igienico-sanitari). L’obiettivo degli accertamenti è stato quello di verificare il possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente e la reale sussistenza dei requisiti tecnici e di sicurezza richiesti per la tutela dei lavoratori e degli avventori. I servizi straordinari, fanno sapere dalle forze dell’ordine, proseguiranno anche nei prossimi mesi per garantire una presenza costante e visibile sul territorio.

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5 commenti su “Maxi operazione interforze in Provincia di Ragusa in maggio. Centinaia di controlli e 9 espulsioni”

  1. Pietro le tue risorse sono a rischio. Portali in casa tua altrimenti il tuo centro di accoglienza sarà costretto a chiudere.
    E poi chi ti pagherà la pensione?
    Inoltre dovremo pagare la disoccupazione a te con i compagni di partito.
    E poi pure il reddito di cittadinanza.
    Datti da fare

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  2. Obbiettivo fondamentale il rispetto della legalità???? Ma dove??? Su Marte??? In Italia la legalità è morta da tempo.
    Far percepire la sicurezza nei cittadini???
    Per garantire sicurezza nel territorio e nei cittadini, ci vogliono leggi severe con certezza della pena e risarcimento verso chi subisce l’illegalità.
    Anche se denunciati, arrestati, espulsi, questi personaggi sconteranno la pena? Risarciranno le vittime? Rispetteranno l’espulsione? NO!!!
    Quindi queste restrizioni a orologeria rimarranno solo recite per Platea di teatro.

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  3. Ho dimenticato, oggi il Procuratore Generale di Milano ha dato esito positivo per la Grazia concessa da Re Sergio alla Minetti, pensate un po’.
    Viviamo in un paese dove i condannati per prostituzione minorile possono adottare figli, e si possono togliere i figli alla famiglia nel bosco. Questa viene chiamata legalità.
    Un paese dove le istituzioni vanno a trovare gli imb…… Di Crans Montana’, e nessuna istituzione va a trovare il pastore sardo che ha fatto 33 anni di carcere da innocente, E chi aspetta ancora il risarcimento.
    Viviamo in un paese dove le recite valgono più della verità. VERGOGNA.

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  4. Bisogna ucciderli, lei si che saprebbe come si risolvono le cose, e non questi … da circo e quest indottrinati.
    Bravo Gino, ormai sei riuscito a convincerci tutti, alle elezioni ti voteremo.

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  5. Peppe ha ragione adesso aspettiamo Concetto Ciccio Marco Piero Saru Vincenzo anonimus
    Ho dimenticato qualcuno?

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