
Scicli, 01 giugno 2026 -Fortipreoccupazioni e numerose segnalazioni stanno arrivando da parte delle famiglie del territorio in merito alla mancata erogazione del bonus asilo nido. A denunciare la situazione è il vicepresidente del Consiglio comunale, Andrea Di Benedetto, che annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale per fare chiarezza sulle cause del problema e sollecitare un intervento immediato dell’amministrazione. «Sto ricevendo forti lamentele da parte di numerose famiglie – dichiara Di Benedetto – che da mesi attendono l’erogazione del bonus asilo nido, un sostegno economico fondamentale per garantire la frequenza dei propri figli nelle strutture educative». Secondo quanto emerge dalle comunicazioni ufficiali dell’INPS, la mancata erogazione del contributo sarebbe riconducibile alla mancata istituzione dell’albo comunale al quale le strutture interessate dovrebbero iscriversi per consentire l’accesso al beneficio da parte delle famiglie. Una situazione che, secondo il vicepresidente del Consiglio comunale, sta provocando una vera e propria paralisi del sistema. «L’inerzia dell’amministrazione comunale nella procedura di istituzione dell’albo sta causando gravi danni economici sia alle famiglie sia alle strutture educative. In molti casi si tratta di nuclei monoreddito che non riescono più a sostenere il costo delle rette mensili e sono costretti a ritirare i propri bambini dagli asili». Le difficoltà non riguardano soltanto gli utenti del servizio. Anche le strutture educative, infatti, stanno affrontando una situazione particolarmente complessa. «Molti gestori – sottolinea Di Benedetto – stanno cercando con grande sacrificio di mantenere aperti i propri servizi per garantire un presidio educativo essenziale, nonostante il mancato pagamento delle rette da parte di numerosi utenti che attendono il contributo pubblico».
Per questo motivo il consigliere comunale chiederà formalmente chiarimenti all’amministrazione attraverso un’interrogazione urgente, con l’obiettivo di conoscere tempi e modalità per l’istituzione dell’albo comunale e per il conseguente sblocco delle procedure necessarie all’erogazione del bonus. «È indispensabile – conclude Di Benedetto – che venga individuata e attuata al più presto una soluzione concreta per tutelare le famiglie, garantire la continuità dei servizi educativi e sostenere le strutture che quotidianamente svolgono un ruolo fondamentale per la crescita e l’educazione dei bambini del nostro territorio».



3 commenti su “Bonus asilo nido bloccato, Di Benedetto: «Famiglie e strutture lasciate sole, serve una soluzione immediata»”
Ma non è possibile che tutto si riconduce all’assistenzialismo !Le prime strutture educative sono le famiglie.!!! I soldi facili danno diseducazione e pretese inesistenti.Il nido è per parcheggiare i bimbi da 0 a 3 anni per i genitori che lavorano.Se lavorano possono pagare la retta.
Sig.ra Rosalba, parole sante e cortocircuiti che pochi comprendono.
La società civile va a ramengo proprio per questo modo di impostazione e amministrazione becera che non aiuta a riscattare da una forma di sottocultura,che vige e viene così alimentata.Ora in giro per l’Italia si lavora e si vive di lavoro e ci si mantiene con dignità.L’argomento di cui in articolo e in interesse dell’assessore e’privo di etica .Il presidio educativo dei bimbi è la famiglia.Convincere di un diritto di sopravvivenza insussistentel è pericoloso ! non solo assorbe risorse economiche pubbliche,ma educa al malaffare.Il nido può essere un servizio aggiuntivo del Comune e un servizio privato…. la retta è di chi ne usufruisce.I problemi reali che vanno supportati economicamente ,sono ben altri e a non lasciare sole sono le persone o quelle famiglie che un destino avverso ha tolto anche il pane dalla tavola e non il nido.