Tragedia sulla Gela-Licata: la vittima è Gianni Candiano, vicepresidente del T-Max Club Pozzallo

Il drammatico scontro nel territorio di Butera durante un'uscita di gruppo. Il 34enne lascia la moglie e una bimba di pochi mesi. Il dolore di amici e centauri: «Un ragazzo solare e affidabile»
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BUTERA, 31 Maggio 2026 –  Ha un nome e un volto il motociclista che ha perso la vita questa mattina nel terribile incidente stradale lungo la strada statale 115 Gela-Licata, in territorio di Butera. Si tratta del 34enne Gianni Candiano, stimato e conosciutissimo a Pozzallo.

La giornata di oggi doveva essere una delle tante domeniche di festa e spensieratezza su due ruote. Gianni Candiano, vicepresidente del T-Max Club Pozzallo, era in sella alla sua moto insieme agli altri associati del club per un’escursione di gruppo. Un tragitto già percorso molte altre volte che, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, si è trasformato in tragedia quando il 34enne si è scontrato violentemente con un’autovettura.

Un impatto tremendo che non gli ha lasciato scampo: l’intervento immediato dei soccorritori del 118 si è purtroppo rivelato inutile, poiché il giovane è deceduto sul colpo.

La notizia del decesso si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sulla comunità di Pozzallo e sull’intero hinterland ibleo. Gianni Candiano lascia la moglie e una bambina nata da pochissimi mesi; una famiglia giovane, bellissima, costruita passo dopo passo e spezzata improvvisamente in una calda domenica di fine maggio.

Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare, dal cuore d’oro, profondamente appassionato e sempre disponibile con tutti. Nonostante la giovane età, era un motociclista esperto e prudente, che faceva dell’attenzione su strada un punto fermo.

Nel mondo dei club motociclistici del Ragusano, Gianni era una figura di riferimento assoluta. Non soltanto per la carica istituzionale di vicepresidente, ma per le sue doti umane.

Il ricordo degli amici: «Era uno di quei motociclisti capaci di tenere unito un gruppo. Presente, affidabile, sempre in prima linea quando c’era da organizzare un’uscita, una giornata insieme o un nuovo percorso da scoprire».

In queste ore, sui social e nelle piazze, si moltiplicano i messaggi di incredulità e di profondo cordoglio da parte di amici, compagni di viaggio e semplici conoscenti che si stringono attorno al dolore straziante della famiglia. Pozzallo piange un suo giovane figlio, strappato alla vita troppo presto mentre inseguiva la sua più grande passione.

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