Nessun cordolo in via Fieramosca, PD Ragusa: “Primo passo avanti, ora servono modifiche concrete al progetto”

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Ragusa, 28 maggio 2026 – La Segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa esprime una soddisfazione solo parziale per l’esito del sopralluogo effettuato questa mattina in via Ettore Fieramosca, nel tratto interessato dai lavori per la nuova pista ciclabile.

Alla presenza dei consiglieri comunali Peppe Calabrese e Mario Chiavola, di una delegazione del PD Ragusa, dell’assessore ai Lavori pubblici, del presidente del Consiglio comunale, di alcuni consiglieri di maggioranza e di numerosi residenti della zona, è emersa con chiarezza la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi dal Partito Democratico.

“Il primo risultato della nostra denuncia è che l’ipotesi del cordolo spartitraffico sormontabile è stata superata”, commenta in particolare il capogruppo Peppe Calabrese. “Una soluzione – aggiunge – che avevamo contestato con forza perché pericolosa e incompatibile con le esigenze di sicurezza, in particolare per il transito dei mezzi di soccorso. Le affermazioni rese nei giorni scorsi dal vicesindaco in Consiglio comunale sono state definite una uscita infelice. Ne prendiamo atto, ma invitiamo l’amministrazione, per il futuro, a parlare con maggiore prudenza, dopo avere verificato i fatti e senza liquidare con toni polemici le osservazioni delle opposizioni quando sono in gioco interessi pubblici rilevanti”.

Per il PD Ragusa resta centrale il nodo della sicurezza stradale e sanitaria. Via Ettore Fieramosca si trova infatti a ridosso dell’ospedale Giovanni Paolo II, il principale presidio sanitario del sud-est siciliano, e non è accettabile che un intervento viario possa creare ostacoli, rallentamenti o colli di bottiglia per le ambulanze dirette al pronto soccorso.

“Abbiamo chiesto con forza – dichiarano dalla segreteria PD – che venga verificata la possibilità di prevedere una corsia realmente funzionale al passaggio dei mezzi di soccorso e che la pista ciclabile venga riassorbita nel tratto più critico, in particolare in prossimità dello svincolo per Modica, dove il rischio di restringimento della carreggiata è più evidente. L’assessore si è impegnato a sottoporre queste richieste ai progettisti. Adesso attendiamo atti concreti, non semplici rassicurazioni”.

Dal sopralluogo è emerso anche un ulteriore elemento che il PD ritiene politicamente e amministrativamente rilevante: il tratto di pista ciclabile sarebbe stato inserito attraverso una variante successiva al progetto originario e, secondo quanto riferito sul posto, senza che fosse stato richiesto il parere della Polizia municipale.

“Se così fosse, saremmo davanti a un fatto grave. Una modifica che incide sulla viabilità, sulla sicurezza stradale e sul transito dei mezzi di emergenza non può procedere senza tutti i necessari approfondimenti tecnici e senza il coinvolgimento degli organi competenti. Per questo continueremo a vigilare”.

Il Partito Democratico ricorda di avere già depositato un esposto alla Prefettura e annuncia che interesserà anche il SUES 118, affinché la questione venga valutata per quanto riguarda il transito dei mezzi di soccorso, analogamente a quanto già avvenuto per le criticità sulla SP 60.

“La mobilitazione dei residenti dimostra che il problema esiste e non può essere minimizzato. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma garantire sicurezza ai cittadini. Le piste ciclabili sono infrastrutture importanti – concludono dalla segreteria – ma devono essere progettate bene, senza compromettere la viabilità e senza creare rischi in un’area così delicata della città”.

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