
Ragusa, 18 giugno 2026 – Un viaggio tra arte, libertà e autodeterminazione femminile per riflettere sul lungo cammino delle donne verso l’emancipazione e la conquista dei propri diritti. È questo il cuore di “Non solo Muse”, la nuova pièce teatrale scritta da Pino Migliorisi che sarà rappresentata domenica 21 giugno alle ore 18 al Teatro della Badia di Ragusa, in Corso Italia 103. L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo, promosso da Giovanna Battaglia, componente della Segreteria dello SPI CGIL di Ragusa, e da Cecilia Tumino, responsabile del Coordinamento Donne dello SPI CGIL di Ragusa, con il patrocinio della CGIL di Ragusa e dell’Auser provinciale, porterà in scena alcune delle figure femminili che hanno segnato la storia dell’arte tra Ottocento e Novecento, anticipando con le loro scelte e il loro coraggio molte delle battaglie del femminismo contemporaneo. Al centro della rappresentazione emergono le vicende di Camille Claudel e Jeanne Hébuterne, artiste di straordinario talento spesso ricordate soltanto attraverso il legame con i loro celebri compagni. Lo spettacolo restituisce loro voce, identità e autonomia, in un ideale riscatto storico che ne valorizza il percorso umano e artistico. Accanto a loro prenderanno vita altre figure emblematiche come Rosa Bonheur, la celebre pittrice animalista che sfidò le convenzioni sociali del proprio tempo ottenendo un’autorizzazione speciale per indossare i pantaloni e lavorare liberamente negli spazi pubblici; Suzanne Valadon, artista autodidatta che rivoluzionò la rappresentazione del corpo femminile; e Marie Laurencin, protagonista di una pittura capace di celebrare la solidarietà e la sorellanza tra donne. L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio percorso culturale promosso dal Coordinamento Donne dello SPI CGIL di Ragusa, impegnato da anni nella sensibilizzazione contro la violenza di genere e nella promozione dell’autodeterminazione femminile attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro e del cinema. Un cammino avviato nel 2024 con la proiezione del mediometraggio “La stagione dei tulipani” della regista Melania La Colla, dedicato alla storia vera di Maria Stella, vittima di violenze domestiche e psicologiche, e proseguito nel giugno del 2025 con il toccante spettacolo teatrale dedicato ad Artemisia Gentileschi, scritto e interpretato da Giulia Guastella. La vicenda di Artemisia rappresenta ancora oggi uno dei simboli più potenti della resilienza femminile. Dopo aver subito una violenza e un processo pubblico particolarmente umiliante, l’artista riuscì infatti a trasformare il dolore in straordinaria forza creativa, diventando la prima donna ammessa all’Accademia del Disegno di Firenze e consegnando alla storia opere nelle quali le donne non sono figure passive, ma protagoniste forti e determinate del proprio destino. È proprio questo il filo rosso che lega tutte le iniziative promosse dallo SPI CGIL di Ragusa: raccontare donne che hanno saputo trasformare ostacoli, discriminazioni e sofferenze in occasioni di riscatto personale e collettivo. “La parità, spiegano le promotrici dell’iniziativa, non è una conquista definitiva, ma un percorso che richiede consapevolezza, memoria e impegno quotidiano. Le storie di queste donne ci ricordano che ogni diritto conquistato oggi poggia sul coraggio di chi, ieri, ha avuto la forza di sfidare regole, stereotipi e ingiustizie. La loro eredità continua a parlarci e a indicare la strada verso una società più libera e più giusta”. Una lezione che attraversa il tempo e che il teatro, ancora una volta, si propone di consegnare al pubblico attraverso il linguaggio universale dell’arte e della cultura.


